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Sinner vince e Roma sorride. RDOsport alla 10° presenza al Foro

Il tempo corre più veloce della luce quando sei al Foro Italico con un badge al collo e devi precipitarti da un campo all’altro in cerca di immortalare quanti più tennisti possibili nel combined WTA e ATP italiano più importante in assoluto.

RDOsport smarca la decima presenza agli Internazionali d’Italia ma il tempo di concedersi un brindisi è rimandato a periodi più ‘tranquilli’.

RDOsport presente a Roma (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

DIECI ANNI DI CAMBIAMENTI

Nella suggestiva cornice romana le novità di questa edizione sono quasi innumerevoli. Il bellissimo scrigno del GrandStand che si ergeva di fianco ai campi a ferro di cavallo non c’è più, lasciando spazio ad un punto snack/marketing coperto che accoglie i tifosi accaldati o ripararli in caso di pioggia.

La SuperTennis Arena innalzata dentro la pista d’atletica dello Stadio dei Marmi (con a fianco altri campi) ha lasciato spazio alla sola BNP Paribas Arena, più alta e capiente. La SuperTennis Arena ora è di fianco al centrale, mentre il 13 ed il 14 si affacciano, con le loro tribune, sulle piscine sottostanti (qui sotto l’Arena di oggi e quella ‘di ieri’ a confronto).

Un po’ di cambiamenti che all’inizio ti fanno confondere, ma abituarsi è un battito di ciglia. È già trascorsa una settimana ma sembra di essere nella Capitale solo da ieri.

CAMBIAMENTI A BORDO CAMPO – SORPRESE SULLA TERRA

Sulla terra rossa sono state già tante le sorprese, oltre a quelle della venue: c’è stata la quasi immediata detronizzazione della ‘nostra’ Jasmine Paolini, al terzo set del secondo turno, per mano della belga Mertens.

Jasmine Poalini in conferenza stampa (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Sorpresa anche per la romena Cirstea capace di ammansire la tigre Sabalenka, buttandola fuori dal tabellone anch’essa al terzo set.

Ha già lasciato Roma anche l’eterno Nole. Sarà forse stato il problema di digestione (?), sarà stata la rabbia agonistica che Dino Prizmic ha sempre messo in campo (già quando nel 2022 lo vedemmo giocare al Roland Garros Junior), ma l’era Djokovic sta inesorabilmente tramontando e questo è un dato che va digerito (a proposito di stomaco).

C’è stato il terzo turno al Foro di Mattia Bellucci, che solo 15 giorni fa avevamo seguito a Cagliari. Il classe 2001 però è stato annientato dallo spagnolo Lucky Loser (ripescato al secondo turno!) Martin Landaluce, che invece avevamo recentemente incrociato a Barcellona.

Martin Landaluce alla vittoria su Bellucci (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

A proposito di Cagliari, abbiamo visto anche Berrettini arrendersi subito a Popyrin mentre c’è clamore per la sorpresa-Andrea-Pellegrino, per la prima volta in carriera agli ottavi (alla qualificazione!) di un ATP 1000, superando con un 6-1 finale l’americano Tiafoe.

Ma poi c’è, quasi tutti, l’astro nascente Rafael Jodar (che già da Barcellona vi dicevamo essere un ragazzo ammirevole, sia in campo, sia fuori per l’umiltà che lo contraddistingue, a lui e al padre che lo segue). Il 19enne ha già una mentalità da paura.

Jodar (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

A Matteo Arnaldi (il quale sta trovando la propria forma dopo il titolo cagliaritano) poco è servito vincere il secondo set: Rafa lo ha spazzato via, accedendo agli ottavi dove sfiderà l’americano mancino Tien.

Cagliari saluta il ritorno al successo di Matteo Arnaldi

Oggi in campo per accedere ai quarti ci sono anche due portabandiera tricolore, entrambi finalisti dell’ATP di Umago dove li avevamo fotografati con i trofei: si tratta di Luciano Darderi e Lorenzo Musetti (rispettivamente vincitore del 2025 e finalista del 2024).

Luciano Darderi (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Per Luciano oggi c’è il confronto con il tedesco numero 3 del ranking Sasha Zverev. Che alzò il trofeo capitolino nel 2024.

Sasha a terra al Foro (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Lorenzo Musetti si è vendicato della finale croata di due anni fa contro Francisco Cerundolo. Oggi per ‘Lollo’ c’è il test Ruud.

Darderi in doppio con Cerundolo (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Mentre Rublev è sempre grato verso il cielo, che vinca o che perda. Gli ottavi per lui sono con Basilashvili.

Rublev ringrazia (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Dulcis in fundo, Sinner ovviamente manco a dirlo: muove le folle e si allena cui campi quelli più ‘privati’ per non essere sommerso dallo tsunami di gente scalpitante di vederlo da vicino.

Sinner, Vagnozzi, Cahill a Roma (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Tifosi comuni ma anche autorità: ecco infatti che già al suo esordio sul centrale contro l’austriaco Ofner, spuntano a guardarlo un sacco di autorità. Dal Presidente Binaghi a Fiorello, passando anche dall’ex Coppa del Mondo ’82 Marco Tardelli, fino al senatore Casini, il Presidente della Camera dei deputati Fontana fino ad arrivare al Vicepresidente del Consiglio dei ministri Tajani.

Le autorità alle spalle di Sinner (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Tutto questo con il romantico cantautore Brunori Sas ad allietare il pubblico con il music break.

Spazio alla musica con Brunori (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Sinner sbaraglia la concorrenza senza alcun tipo di problema. Senza Alcaraz, in effetti, sembra che quest’anno non ci possa essere avversario in grado di domare la furia tirolese.

Sinner (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Oggi il derby con il 29enne Pellegrino. I due già si erano scontrati, e guarda caso sempre in Sardegna, a Santa Margherita di Pula, quando in finale Sinner lasciò solo 2 game al pugliese.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Insomma, a parte un po’ di pioggerellina e caldo immenso alternato a fresco serale, il tennis a Roma è sempre uno spettacolo.

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