Alla Laver Cup sesto sigillo per l’Europa, troppo forte per il Team World.
L’edizione numero 9 della Laver Cup si è svolta quest’anno a Londra, tornata ad ospitare l’evento tennistico che vede fronteggiarsi l’Europa contro il Resto del Mondo del tennis. Già sede dell’evento nel 2022 e sempre nell’affascinante O2 Arena, a Londra c’era anche RDOsport nel ruolo di fotografo per il terzo anno consecutivo, dopo Berlino e San Francisco, che si sommano alla prima edizione storica di Praga e quella di Ginevra.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Un anno in Europa, un anno negli altri continenti. Sempre lo stesso terreno, di colore nero, sempre lo stesso blu contro rosso. E sempre con Rod Laver a benedire l’inizio e la fine del torneo, nonostante il peso evidente dell’età. Di certo poi non può mancare Roger Federer, che proprio durante la Laver Cup di Londra nel 2022 ha giocato la sua ultima partita ufficiale e che continua ad essere presente nel suo ruolo di patron dell’evento.

Roger Federer insieme a John Mc Enroe capitano del Team World fino all’edizione di Berlino della Laver Cup
Ogni anno cambiano, o quasi, i protagonisti. Per l’Europa di coach Noah, quest’anno ci sono stati Capitan Zverev, Alcaraz, Cobolli, Ruud, Jodar, Mensik e Fery come riserva.

Team Europe in posa durante il Gran Gala della Laver Cup londinese
Per il World di Agassi e Rafter, invece ecco il capitano Fritz, De Minaur, Francisco Cerundolo, Bublik, Nagashima, Tien e Buse come riserva.

Ed è la volta della foto per il Team World
Arrivati a Londra già giovedì, la “Opening Night” si è svolta, come consuetudine, nella più totale eleganza sul black carpet. Un tramonto mozzafiato ha accompagnato i tennisti all’entrata del Grande Magazzino a pochi metri dalla O2 Arena. Lo spagnolo Jodar forse per questo indossava degli occhiali da sole in stile 007, restando quasi sempre a fianco di Carlos Alcaraz, della serie Attenti a quei 2.

Attenti ai due spagnoli Alcaraz e Jodar (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Zverev avrà anche rimpiazzato Alcaraz come detentore dei titoli di Roland Garros e US Open, ma Carlitos è decisamente sulla strada di rimpiazzare Sasha come “capello più bello” del tour.
Certo però che in quanto a stile Re Roger non ha né pari né contendenti. Tutti vogliono farsi una foto insieme a lui.

Da sinistra: Agassi, Roddick, Federer, Alcaraz, McEnroe e Rafter (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Mentre Andy Roddick si sta ritagliando sempre più il ruolo di intervistatore e commentatore Tv e live. Ogni mattina nel week end londinese l’americano ha registrato in diretta un podcast intervistando alcuni personaggi della Laver Cup, uno su tutti Yannick Noah.

L’intervista di Roddick a Noah (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Rod Laver ha l’aria del classico nonnino, che tutti vorrebbero ascoltare davanti ad un focolare magari nel periodo natalizio, mentre racconta delle sue peripezie sui campi da tennis. Alla veneranda età di 88 anni, in questi ultimi tre lo abbiamo visto dapprima da solo poi con un bastone, ora con un deambulatore. Una veloce apparizione nella serata di gala per lui insieme a sua moglie. Mentre alla 02 Arena è rimasto in tribuna a ricevere l’applauso scrosciante del pubblico.

Rod Laver e consorte (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Alla fine l’Europa ha messo il suo sigillo numero 6. Il punto definitivo lo ha realizzato Zverev, superando Tien domenica pomeriggio.

Alexandere Zverev, mani al cielo dopo l’ultimo punto (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Per il Vecchio Continente hanno vinto in singolare Ruud, Jodar, Alcaraz, Mensik in doppio sia con Alcaraz che con Cobolli e anche la coppia Ruud-Zverev.

Alcaraz dopo il successo in singolare contro Fritz (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Promossi a pieni voti in particolare i due spagnoli Alcaraz e Jodar che ha fatto vedere davvero un tennis molto consistente contro Bublik nella prima giornata.

Rafael Jodar (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Flavio Cobolli è stato invece sconfitto in singolare da Tien 10-7 al super tiebreak. L’italiano non ha ancora vinto un incontro nella Laver Cup, avendo perso anche a San Francisco contro il brasiliano Leao Fonseca. Per il finalista del Roland Garros la rivincita è arrivata dal doppio insieme a Mensik, contro Fritz e De Minaur.

Flavio Cobolli (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Per il Team World punti invece per De Minaur contro Zverev, Nakashima e Tien. Il punteggio finale ha visto l’Europa di Yannick Noah vincere 13-5.
Bello il siparietto di Agassi capitano americano che durante la premiazione ha preso in giro Zverev vincitore di 2 slam quest’anno. “Ora che sei riuscito a vincere qualcosa di importante forse la smetterai di piangere.”

L’entrata in campo di Andrè Agassi (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
La Laver Cup si è confermata una competizione piacevole da seguire dal vivo, 74.366 fans presenti nelle sessioni di gara ed altri 5.350 il giovedì per il Practice Day ed in televisione. Diverse star presenti alla 02 Arena, su tutti i cantanti Bon Jovi e Seal, oltre all’attore Leonardo Di Caprio. Tra i tennisti in pensione non poteva mancare John Mc Enroe cosi come Andy Murray.
TUTTI A LOS ANGELES
La prossima edizione si disputerà a Los Angeles dal 24 al 26 settembre nell’ultra moderno Intuit Dome (18.300 posti nella configurazione per il basket), casa dei Clippers nella NBA. Davvero niente male.
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