La prima finale su terra a 34 anni: Damir Dzumhur incanta Umago
La sua prima finale su terra nel circuito maggiore.
La prima finale a livello ATP su terra alla ‘veneranda età’ di 34 anni.
La prima finale raggiunta a 34 anni dopo aver giocato 4 partite per un totale di ben 9 ore e 29 minuti, macinate sopra la terra rossa rovente di Umago.

Le braccia al cielo di Damir (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
“È incredibile. Pensavo fosse un traguardo che poteva arrivare ben prima dei miei 34 anni. Ma sono stra felice perché sulla terra, ironia, ci sono cresciuto: questa è la mia superficie. L’età e la stanchezza ora non contano. Non è da tutti i giorni giocarsi una finale e mi farò trovare pronto.” Dichiara a fine match con gli occhi lucidi il bosniaco Damir Dzumhur.

Dzumhur stremato (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Damir che ha regalato al pubblico croato la scena più dolce, forte e commovente di tutta la 36esima edizione del torneo: lui che esulta verso le tribune con le mani al cielo e il figliolino, piccolo piccolo, che corre a gambe levate verso di lui, il papà, scappando dalla sorveglianza a bordo campo.

Il figliolino che corre verso il papà (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Un’invasione di amore che ha letteralmente sciolto gli spettatori.
Un abbraccio delicato ma potente al tempo stesso. Damir sudato che avvolge quel piccolo bambino orgoglioso della vittoria del padre.

L’abbraccio alla testa del papà (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
“La ragione per cui voglio fare bene qui è proprio mio figlio. Sono grato che possa essere qui e voglio farmi vedere giocare bene.”
Un match da 1h:20m nel primo turno contro il portoghese Rocha, uno da 1h:40m contro il boliviano Prado Angelo, il record croato di 3h:44m con il nostro Arnaldi e l’ultimo incredibile incontro in rimonta per 2h:45m contro lo sloveno mancino Molcan nella semifinale che ha registrato il pienone allo stadio Ivanisevic di Umago.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
10 set di cui 4 al tiebreak. 609 minuti in campo con lo stadio dalla sua parte in ogni partita. Tra braccia alzate e sbattute sulle gambe nel suo modo tipico di rassegnarsi (anche se poi non si è mai dato per vinto) ed esultanze per il punto appena fatto, Damir Dzumhur, rematore instancabile del circuito, si può dire abbia già conquistato il risultato più grande.

“Visti gli ultimi risultati deludenti pensavo di chiudere a fine stagione.”
Ma forse, per quei rovesci in volo e la grinta da vendere e la finale raggiunta, ancora non è giunto il momento per il tennista della Bosnia Erzegovina di appendere la racchetta al chiodo.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Appuntamento a stasera alle 19:00 per la finale contro il 21enne madrileno Daniel Merida.

Merida (foto © Rdosport & Marta Magni Images)