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Lachlan, dall’Australia in Italia per amore del tennis

Una storia decisamente interessante quella di Lachlan, un ragazzo cresciuto nel mare australiano, dapprima quello di Sydney e poi quello della Gold Coast ,vicino a Brisbane, prima di approdare all’Accademia Net di Gambarare di Mira, alla corte di Matteo Viola. 

Da sinistra Matteo Viola, Lachlan Pallone, Massimo Pietrogrado (Mamo) e Nicola Tonon (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Un cognome che è un chiaro segnale delle sue origini italiane. Lachlan Pallone non poteva non cominciare da piccolo a giocare a calcio. Il tennis? “Se non fosse stato per un amico che mi ha invitato a provare a fare due tiri insieme chissà se mai lo avrei scelto come il mio sport preferito.” Iniziato a praticare diciamo sul serio un po’ tardi.  “A 14 anni ho cominciato davvero a fare sul serio.” Un ruolo davvero chiave lo ha avuto in Australia il maestro Blazo Djrovic, di origini serbe, che ha anche ottenuto qualche punto ATP prima di farsi male ad un polso.

Nell’album dei ricordi di Lachlan Pallone c’è anche il maestro Blazo Djurovic

Una fonte infinita di ispirazione sono stati per Lachlan sono stati gli Australian Open. “Andavo spesso a  vedere il grande tennis a Melbourne. Il mio giocatore preferito in assoluto è sempre stato Stan Wawrinka,  con il suo rovescio da favola. Pura poesia.”  A cui cerca di ispirarsi Lachlan. È sempre più raro vedere i giovani tennisti del giorno d’oggi preferire il rovescio ad una mano.

Stan Wawrinka – Melbourne – foto di Roberto Dell’Olivo

Stiamo parlando degli anni dal 2017 al 2022. Che corrispondono anche agli ultimi colpi di Matteo Viola nello slam australiano.

AO: Australian Open. La famiglia Pallone posa coll’emblema dello slam australiano

Era il 2020 quando Viola si fermò all’ultimo turno delle qualificazioni davanti al cileno Tabilo, uno che poi ha scalato le classifiche arrivando al best ranking numero 19.

Viola alla Rod Laver Arena (foto © Rdosport)

“Ai tempi non sapevo nemmeno chi fosse Matteo. L’ho conosciuto in modo davvero casuale. Con mamma e papà ci eravamo già trasferiti in Italia (a Tarvisio, ndr) quando sono venuto a giocare un torneo proprio qui sui campi del Net. Era settembre dell’anno corso. Ho battuto un signore che poi si è tanto raccomandato. ‘Devi conoscere assolutamente Matteo’.

Lachlan, detto ‘Lachi’ (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

E così ci ho parlato giusto una mezz’ora. ‘Vieni domani, ho due ragazzi da scaldare, gioca insieme a loro e vediamo.’Ci ho pensato un po’ e alla fine ci siamo trasferiti da li a poco proprio qui vicino ad Oriago. Ora arrivo ai campi in soli 5 minuti.” 

Un’esultanza non fa mai male (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Lachlan parla un italiano molto masticato di inglese, o meglio di australiano. Certe parole gli escono ancora più facilmente nella sua lingua d’origine. “La prima volta che sono venuto in Italia avevo 7 anni.” Tre nonni su 4 sono di origine italiana tra Roma, Civitavecchia e la Calabria.  “Era anche la volontà dei miei genitori tornare in Italia. Io credo che quando un nostro amico maestro di tennis ci ha consigliato l’Italia per giocare a tennis, a tutti non è parso vero preparare le valigie.”

Lachlan con la racchetta in mano insieme a Edoardo, il nonno paterno

Mamma Renée e papà Richard sono i primi tifosi di Lachlan, sempre presenti alle sue partite. “Sapere che ci sono mi da una carica particolare. Papà ha lasciato il suo negozio di barbiere che ora è nelle mani salde di mio zio. Però taglia ancora i capelli, è stato lui a farmi questa capigliatura.” Ride Lachlan togliendosi il berretto, diventato quasi come la sua ‘coperta di Linus’. Non se ne priva praticamente mai.

 

Quadretto di famiglia all’Accademia Net (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

E poi eccolo raccontare la sua vita al Net. “Ci si allena tutti i giorni, da un minimo di due ore fino a cinque , quando viene inserita anche la parte atletica. A disposizione oltre a Matteo ci sono Mamo e Nicola  È come essere in famiglia, è bello condividere questa passione anche con gli altri ragazzi Edo, Juri, Orazio. Mi piace quando alla sera sono stanco perché abbiamo lavorato intensamente.”

Foto di squadra con il maestro Nicola Tonon (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

TOP HUNDRED

Un sogno nel cassetto Lachlan ce l’ha. “Voglio arrivare nella TOP HUNDRED del tennis mondiale. Intanto dopo tanto allenamento ho iniziato a fare qualche torneo in più. Da Non Classificato ora sono a ridosso della seconda categoria. Andiamo avanti anche imparando a gestire la pressione dei tornei. “

Il movimento del forehand di Lachlan (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Nello staff dell Accademia Net c’è anche Federico Di Carlo. Mi ha seguito in alcuni miei match proprio per insegnarmi come stare più tranquillo  a non pensare troppo agli errori fatti, ma sempre al punto successivo. Mi dice “Ricordati di respirare, guarda la pallina prendi l’asciugamano.’ Tutto aiuta. Sto migliorando molto soprattutto nel mio colpo di forhand.”  I termini in inglese  con Lachlan continuano a  rincorrersi. Ogni giorno mi aspetta un ‘hard work’.

Momento di riflessione dopo un punto (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Non c’è troppa Pressure, per dirla alla Lachlan, nel vivere di ogni giorno di questo giovane ragazzo. Certo ci sono dei sogni, degli obiettivi molto sfidanti da realizzare, ma quello che traspare è la gioia di vivere un percorso e di condividerlo con famiglia ed amici. “Mi piace fare fatica, sentirmi stanco alla sera.”

Foto di gruppo all’Accademia Net (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

FORZA ROMA ed anche VENEZIA

Tanto Tennis, ma anche la sua Roma nel cuore. “Quando sono andato dai miei parenti a Roma mi hanno portato anche allo stadio. A casa ho anche una maglia autografata da Totti e tengo nel telefonino un selfie con Flavio Cobolli, anche lui grande tifoso della squadra capitolina. 

Selfie con Flavio Cobolli

Adesso che vivo nel Veneziano certo una simpatia è nata anche  per la squadra di calcio del Venezia. Sarebbe bello il prossimo 5 gennaio andare allo stadio proprio a vedere il match di serie A tra Venezia e Roma.”   Il suo mondo è tutto qui. Meravigliosamente semplice con la cornice della Accademia net a riempire un quadro davvero tutto da scoprire. 

   

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