Roma si tinge d’azzurro
ll tennis non si ferma mai. Non fa a tempo a terminare un torneo intenso come quello di Roma, che ormai tutti gli occhi sono puntati sul Roland Garros. Al via già da lunedì con il tabellone di qualificazione, dove troviamo uno dei protagonisti del Foro Italico. Non ce ne voglia Sinner ma per una volta mettiamo in pole position un altro italiano: Andrea Pellegrino. La sua prima volta in un main draw di un 1000, grazie al successo nell’ultimo turno delle quali sullo spagnolo Landaluce (il quale, da Lucky Loser, è arrivato fino ai quarti di finale perdendo solo al terzo set da Medvedev).

Andrea Pellegrino – Roma 2026 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Pellegrino ha raggiunto, a Roma, gli ottavi battendo Nardi, Arthur Fils (ritiratosi) e l’americano Tiafoe, guadagnandosi il palcoscenico più importante, quello del campo centrale contro il giocatore più forte al mondo.
Contro Jannik Sinner la sfida impossibile, in cui Andrea è riuscito a fare vedere il suo tennis. Il pugliese di Bisceglie approda a 29 anni nei piani alti di questo sport, dopo tante stagioni di grande dedizione, passando da un challenger ad un altro.

La foto d’inizio match tra Sinner e Pellegrino agli ottavi di finale di Roma (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
E per chi lo ha conosciuto proprio da quei tempi, leggasi Internazionali di Cortina o di Todi tanto per fare due esempi, è stata davvero una grande emozione vederlo finalmente competere con i più forti.

Andrea Pellegrino – Cagliari 2026 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Solo qualche giorno prima di Roma lo avevamo incontrato a Cagliari. “Che ci vuoi fare, io continuo a lavorare ad impegnarmi, prima o dopo spero succederà qualcosa.” Ci aveva raccontato tra un match e un altro in terra sarda. Pellegrino è l’esempio di quanto sia difficile emergere nel tennis moderno. Di come non sia debba mai mollare e continuare a credere nei propri sogni.

Pellegrino e Burruchaga coppia vincente in doppio, avversari in singolo a Cagliari(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Poi c’è il fenomeno Sinner che sembra competere prima di tutto con sé stesso, mentre gli altri sono quasi delle vittime sacrificali. Ofner, Popyrin, poi Pellegrino per arrivare a Medvedev ed infine Ruud.

Nessuno si è dimostrato un vero pericolo per l’altoatesino. Che al Foro si allena sul campo 5, al riparo dal pubblico assediato sulla tribuna dell’attiguo campo numero 6. Le domande in conferenza stampa ormai ha imparato a gestirle senza troppi intoppi.

SDinner sorridente in sala stampa (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Jannik ha il suo programma preciso da seguire meticolosamente, ormai consolidato e che lo porta a vincere per la prima volta il titolo degli Internazionali d’Italia, 50 anni dopo Adriano Panatta, superato dal “signor” Mattarella nella consegna del trofeo al giovane tennista italico.
Se Maometto non va alla montagna allora ecco avvenire il contrario. Il Presidente della Repubblica non è rimasto solo sugli spalti ad osservare il numero uno al mondo ma è sceso in campo a stringergli la mano come si fa per un eroe.

Sinner guarda il suo box (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il norvegese Ruud si consola con il calcio, visto che la sua Norvegia ha eliminato l’Italia dai prossimi mondiali del calcio. Per la gioia del Presidente Binaghi, che non ha spostato l’orario della finalissima vista la concomitanza iniziale con il derby Roma-Lazio. Derby anticipato alle 12 rispetto alle 17 dell’inizio della finalissima del tennis.

Il Presidente Angelo Binaghi (foto Rdosport Marta Magni Images)
In questa edizione si è sentita molto la mancanza del murciano Alcaraz, assenza forzata dall’ infortunio al polso che lo ha bloccato dopo il primo turno di Barcellona, in cui lo abbiamo visto in azione per l’ultimo match disputato.

Alcaraz- Barcellona 2026 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Doveva essere uno stop breve ed invece si protrarrà anche al Roland Garros e pure a Wimbledon. I tifosi spagnoli a Roma si sono consolati con l’ ottima prestazione del giovane Landaluce, spentosi solo dopo il primo set dei quarti contro Medvedev,

Rafael Jodar si è arreso anche gli ai quarti in un match epico finito oltre le 2 di notte contro Luciano Darderi, l’altro italiano grande protagonista di questo torneo.

Luciano Darderi – Roma 2026 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
L’italo argentino è stato capace di superare il tedesco Zverev in rimonta prima della sfida contro Jodar, che ha lasciato qualche strascico di stanchezza mentale e fisica pagata poi in semifinale contro Ruud.

Zverev è stato bloccato da Darderi al Foro Italico (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Ma per la gioia dei tifosi ‘Italia nel tennis, vincono anche Andrea Vavassori e Simone Borelli in doppio. I due in finale lottano contro il duo spagnolo/argentino formato dai veterani Granollers e Zeballos.

Granollers dopo un vincente (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Mentre un anno fa in casa Italia furono protagoniste le donne. Con Paolini a vincere il titolo contro l’americana Gauff davanti proprio a Mattarella (bissando il successo di qualche ora prima ottenuto cin doppio con Sara Errani).

La felicità di Jasmine Paolini dopo il successo a Roma nel 2025. Mattarella in fondo a sinistra (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Tra le donne citiamo innanzitutto la campionessa, moglie di Gael Monfils alias Elina Svitolina che ha fatto tris a Roma superando la povera, si fa per dire, Coco Gauff.

Elina Svitolina (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
L’americana si era salvata più volte durante il torneo, soprattutto contro l’argentina Solana Sierra. Quando in lacrime ha recuperato in extremis il match, dallo 0-3 del terzo set.

Coco Gauff (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Un plauso lo merita in particare la rumena Sorana Cirstea, un’altra atleta non più giovanissima (36 anni) issatasi fino in semifinale grazie al successo sulla numero uno Aryna Sabalenka.

A 36 anni Sorana Cirstea è stata capace di raggiungere le semifinali a Roma (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Elina Svitolina ha sorpreso comunque tutti. Difficile davvero pronosticarla vincitrice, ma in campo ha messo in riga, prima di Gauff, anche due ex numero uno come la polacca Swiatek e Rybakina.

Iga Świątek – Roma 2026 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Oltre 400.000 spettatori durante tutto il torneo, che ha raggiunto picchi di popolarità pazzeschi con tanto di consacrazione in campo con il direttore Paolo Lorenzi a regalare la palla autografata da Sinner proprio alla spettatrice numero 400.

Il direttore del torneo, Paolo Lorenzo, insieme alla spettatrice numero 400 dell’edizione 2026 degli Internazionali d’Italia (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
PRONTI PER IL ROLAND GARROS
Siamo felici di avere potuto seguire anche questa storica edizione. Ma la testa ormai è già tutta al Roland Garros Dove ci stiamo trasferendo in tempo per il sorteggio del main draw in programma giovedí e la festa serale per l’addio al tennis di Monfils,

Gael Monfils in azione a Melbourne (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il francese con ogni probabilità avrà accanto anche la moglie Svitolina regina del Foro Italico.

Il momento dedicato ai fan da parte di Sinner a Roma (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Da Domenica si farà di nuovo sul serio con Jannik Sinner ovviamente favorito numero uno per il titolo, l’unico slam che ancora gli manca nel suo già ricchissimo palmares.