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La passione di Alex e Riccardo per la pallamano

Dopo due giornate subito una pausa per il campionato di serie A Silver. Si riprende domenica 9 novembre nel posticipo contro San Vito Marano. Due settimane per continuare nel percorso iniziato con un gruppo nuovo e molto giovane in cui fanno parte anche due under 18 bellunesi Riccardo Zanella e Alex Buttafoco.

Numero 91 per Riccardo Zanella, accosciato vicino al numero 42 Alex Buttafoco (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Un allenamento a settimana con la prima squadra e altri due con i giovani della propria età, sempre con Filiberto Kokuca alla loro guida. Alex compie 18 anni il prossimo giugno, ha iniziato a giocare fin dalla quinta elementare ed ora frequenta il quarto anno del’l Istituto tecnico industriale di Belluno.

L’ala sinistra Alex Buttafoco (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Riccardo Zanella è invece un po’ più piccolo,16 anni, e si è avvicinato al mondo della pallamano da quattro anni. Un periodo in cui l’approccio alla pallamano è cambiato davvero tanto.

“Quando ho iniziatoracconta Alexera tanto per divertirsi, poi piano piano grazie anche a tecnici davvero bravi quell’impronta amatoriale di fatto non esiste più, ora c’e una scuola di handball ben strutturata.”

Riccardo Zanella ascolta il suo allenatore (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

LA PRESENZA DELLA PALLAMANO NELLE SCUOLE

Il periodo scolastico tra le Elementari e le Medie si conferma il momento delle scelte sportive dei ragazzi. “Durante l’ora di educazione fisica ci è stato proposto anche di giocare a pallamano. Me ne sono innamorato subito.” Una ragazza, Patrizia Budusan, come prima allenatrice, poi Darko Pranjic per arrivare a Filiberto Kokuca. Il numero di giovani pallamanisti cresce, ma non subito in modo omogeneo.

Un giovanisismo Alex Buttafoco (il seocndo in piedi da sinistra) inizia a muovere i primi passi nel mondo della pallamano grazie all’istruttrice Patrizia Budusan

“L’anno scorso eravamo purtroppo troppo pochi per poter iscrivere una squadra under 18, ma io ho voluto continuare ad allenarmi.Tanto da meritare l’attenzione del coach della prima squadra. “Ho fatto il tifo per tutto l’anno scorso al palazzetto. Mi piaceva molto l’ala argentina Teo Marchesino.” Tutto ciò a conferma dell’importanza di avere una prima squadra come esempio.

Una rete di Teo Marchesino Llorens (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

LA NECESSITÀ DI INVESTIRE NELLA COMUNICAZIONE

La pallamano è uno sport che in Italia stenta a decollare anche proprio per le difficoltà della Federazione ad investire nella comunicazione e proporre questo sport in un canale televisivo in chiaro. “Non ho mai visto una partita dal vivo a parte quelle del Belluno.” Racconta Riccardo. “Ma per fortuna con Darko prima e Pippo poi le partite della Nazionale le abbiamo viste tutti insieme in palestra nei canali social.” 

Riccardo con la maglia di allenamento (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Ci si accontenta, ma tanto è bastato per alimentare dei sogni. Riccardo ha le idee chiare. “Mi piacerebbe giocare in nazionale.” Nel frattempo per l’ala Alex ed il terzino Riccardo c’è stato l’esordio in prima squadra nel pre campionato. “Ho fatto anche un gol ed un assist.” Ci tiene a sottolineare Alex. “Io invece ho sbagliato un rigoreAmmette RiccardoMa Stefan Manojlovic non si è arrabbiato con me”. Per Riccardo Stefan è il suo giocatore di riferimento “Uno che non si tira mai indietro.”

Stefan Manojlovic copre la visuale del tiro al terzino avversario (foto Rdosport Marta Magni Images)

L’UNIVERSITÀ CHE MANCA A BELLUNO

“Sono dei ragazzi promettenti riconosce Kokuca –  si sono meritati di allenarsi in prima squadra.” Alex pensa già a programmare il suo futuro. “Certo fra due anni dovrò andare all’Università. Sarebbe bello che ce ne fosse una anche qui a Belluno. Di sicuro comunque non voglio abbandonare l’handball.”  

Il problema di ogni società sportiva nel Bellunese, senza università è molto più complicato fare progetti di lunga durata. “Intanto pensiamo a crescere.“ Le famiglie approvano e seguono i loro figli nella loro passione. La Pallamano a Belluno sta diventando un alternativa sempre più interessante a sport più blasonati. “E ce ne accorgiamoammette coach Kokucaanche dal tifo che sta aumentando di partita in partita.“ 

Pippo Kokuca insieme a Alex Buttafoco (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

In questa stagione Belluno è presente in diversi campionati giovanili, dall’under 14 fino all’under 18 Siamo contenti di poter giocare contro i nostri pari età – Riccardo e Alex ci tengono a fare bella figura – Le prime due partite non sono andate però troppo bene.” Una sconfitta di un solo gol contro Campoformido in casa e una più netta contro Cellini Padova, ndr.  “Ma siamo appena all’inizio. Sappiamo che dobbiamo continuare a lavorare. Un po’ come per la serie A Silver, non dobbiamo mollare mai ed insistere a seguire il nostro allenatore. I risultati non tarderanno ad arrivare.”

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