Angelo Fedele alla Pallamano Belluno: “Voglio restare anche l’anno prossimo”
Manca solo una partita al termine del campionato della Pallamano Belluno. Sabato prossimo per l’ultimo match della stagione a Lambioi arriverà il Malo, che precede il team capitanato da Leonardo Cimbro di tre punti, grazie al successo nel week end sul Palazzolo.

Angelo Fedele insieme al capitano Leonardo Cimbro (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Uno dei maggiori protagonisti del team dolomitico di questo campionato è l’ala destra pugliese Angelo Fedele, aggregato alla squadra in quel di Rubiera, ma tenuto precauzionalmente in panchina per una botta ricevuta in allenamento ancora una settimana fa.

Primo piano di Angelo Fedele (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
A 1000 KM DA FASANO
La prima volta lontano da casa, a quasi 1000 Km di distanza dalla sua Fasano, la giovane ala, classe 2006, è tra i giocatori che ha fatto vedere i maggiori progressi tecnici, segnando anche 45 reti.

Angelo si sistema la maglia poco prima dell’inizio di una partita di serie A Silver (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
“Un bel salto in avanti per me. L’anno scorso giocavo in serie B e al tempo stesso mi allenavo in serie A gold, ma qui a Belluno sto facendo un’esperienza bellissima a tutto tondo. Ci alleniamo con grande intensità. C’è una qualità nel lavoro di tutti i giorni che fa la differenza.

Angelo Fedele al tiro (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Tutti i ragazzi mi aiutano moltissimo – racconta Fedele – Ho imparato molto solo guardando i nostri tre moschettieri, Istvan Kovacevics, Andrea Argentin e Gustavo Guerrero. E poi c’è Pippo (il tecnico Kokuca,ndr) che non si risparmia quanto a consigli e attenzioni. Alla fine di ogni allenamento resta con me ad insegnarmi qualche trucco in più sul come tirare, come migliorare anche semplicemente a saltare. Sento di avere migliorato molto. E questo mi ha aiutato a superare un po’ di nostalgia di casa. Belluno è particolarmente diversa dalla mia Fasano. Non ti nascondo che non e’ stato semplice inserirsi. Però ora ci sto bene e posso dire che mi piacerebbe continuare questa mia esperienza anche l’anno prossimo.”

Fedele al tiro contro Modena (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
I GENITORI TRA IL PUBBLICO
C’è una partita in cui senti di aver giocato meglio? “Quella in casa contro Paese, tra l’altro con i miei genitori e mio fratello tra il pubblico. La cosa mi ha dato una motivazione extra notevole. Sono rimasti a Belluno qualche giorno, giusto il tempo per visitare le Dolomiti, fare anche un giro per Venezia, che mamma non aveva ancora visitato.”

Angelo s Belluno insieme a mamma, papà e fratello
Fedele è un ragazzo molto grintoso che non si tira mai indietro, generoso in campo, qualche volta forse anche troppo. “Mi faccio prendere la mano a volte e commetto e’ vero delle ingenuità, come qualche fallo da 2 minuti di troppo. Devo imparare a trattenermi – riconosce l’ala pugliese – I miei compagni mi prendono spesso in giro anche per questo. Coach Kokuca mi sgrida. Non solo per le sospensioni, ma anche perchè non seguo sempre le sue indicazioni durante la partita.”Come contro Molteno. “Mi ha fatto anche uscire quasi per punizione. E mi ha preso in disparte in modo molto deciso per farmi capire cosa stavo sbagliando. Ma lo devo ringraziare, questi rimproveri mi aiutano a migliormi.”

Kokuca rimprovera Fedele (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
I SOPRANNOMI DI ANGELO
Angelo lo potete trovare spesso di mattina in piazza dei Martiri insieme al compagno di appartamento Mattia Parro ed il portierone Stefan Manojlovic. I due sono subito riconoscibili vicini, un gigante altro 2 metri e 03 ed un ‘nano’ di 165 cm. “Che poi e’ uno dei soprannomi che la squadra mi ha dato fin da subito. L’altro e’ “scia” , che in fasanese vuol dire andiamo. Da quando Stefan e Gustavo (Guerrero, ndr) me lo hanno sentito dire, hanno deciso di chiamarmi cosi, ripetendolo all’infinito.”

Fedele nel prepartita a tu per tu con Stefan Manojlovic (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Fedele è un misto di allegria e serietà. “In questa parte finale di campionato abbiamo ottenuto qualche risultato importante, come la vittoria contro Palazzolo. Il mister ce lo aveva detto. La classifica non rispecchia il nostro vero valore.

Fedele insieme ad Argentin (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Peccato restare solo a guardare a Rubiera sabato. Ora vediamo di esprimerci al meglio contro Malo. Poi mi ritufferò nella mia Puglia.” Per un po’ di meritato riposo “Ma con l’ obiettivo di tornare spero a Belluno. Un altro anno in serie A Silver mi farebbe decisamente bene. E di certo potrò essere maggiormente utile alla squadra.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
E’ stato decisamente un anno molto importante – conclude Fedele che aggiunge – Mi sento di consigliare Belluno anche a qualche altro giovane che abbia voglia di imparare qualche trucco importante del mestiere. La città e’ molto tranquilla, a volte anche troppo, ma e’ l’ideale per una full immersione sportiva a livello professionistico, da vivere oltretutto in una società molto attenta alle esigenze dei suoi atleti come la Pallamano Belluno.”