Dopo Sinner anche Djokovic saluta il Roland Garros
Terminata la prima settimana al Roland Garros. Da ricordare soprattutto per chi è rimasto sconfitto. Si parte da Gael Monfils, una serata organizzata solo per lui, per il suo addio al tennis. La soiree Gael ha visto partecipare tanti campioni da Djokovic a Sinner, Zverev Tsitsipas passando per Svitolina, Osaka, Sakkari e i campioni francesi che si sono già ritirati come Gasquet e Tsonga.

foto di gruppo alla soiree Gael Monfils (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Dopo questa passerella Monfils ha poi giocato sul centrale al primo turno contro Gaston, perdendo al quinto set. Un recupero da 2 set a 0 senza lieto fine. Qualche espressione al volto tipico di Monfils, un giocatore spettacolare ma al tempo stesso molto incostante, che ha vinto meno di quanto il suo talento avrebbe potuto concedergli.

Stretta di mano sotto rete tra Monfils e Sinner (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Giusto qualche ora prima c’è stato anche l’addio al Roland Garros si Stan Wawrinka, uno che ha vinto 3 slam nell’ epoca dei big 3, oltre ad un Montecarlo, battendo in finale Roger Federer. Successo per l’olandese De Jong sul Court Simonne Mathieu.

De Jong, l’ultimo avversario di Wawrinka a Parigi (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Qualche lacrima alla consegna del trofeo, che rappresenta la terra battuta, consegnato da Amelie Mauresmo e dal presidente della federazione francese Moretton.

Roland Garros 2026, Stan Wawrinka, Merci (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il tour dell addio al tennis non è però ancora alla sua ultima tappa, altri match attendono lo svizzero, altre lacrime ed emozioni per un ‘pezzo di storia’ del tennis moderno.

Stan the Man ringrazia il pubblico Roland Garros 2026, Stan Wawrinka, Merci (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
E poi si arriva alle sconfitte delle teste di serie il primo ad abbandonare Parigi e’ il russo Medvedev sul Suzanne Lenglen lascia spazio all’ australiano Walton. Poi ecco il numero uno, Jannik Sinner, che si piega su se stesso e si arrende al suo fisico, avanti 2 set a 0 e 5-1 contro Cerundolino.
In questa parte di tabellone tutto ora diventa possibile. Flavio Cobolli è stato promosso sul centrale dove ha superato l’ americano Tien, mentre il piccolo Cerundolo continua la sua avventura superando in 5 set Landaluce. Lo spagnolo è meno centrato rispetto all argentino, più costante nelle 6, dico 6 ore, di gioco. Al tie break finale Landaluce arriva a 2 punti dal match 8-6, per poi perdere 10-8. Da migliorare e di molto ancora la sua parte emotiva oltre che quella tecnica.
La sorpresa forse più bella è trovare nella seconda settimana a Parigi Matteo Berrettini, che ha piegato Fucsovic, il francese Rinderknrch sullo Chatrier e l’argentino Comesana che aveva eliminato in precedenza Darderi.

Matteo Berrettini protagonista al Roland Garros 2026 foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Anche qui una autentica maratona terminata 15-13 al super tie break. Ed ora per Matteo la sfida contro Cerundolo con vista ai quarti di finale contro il vincente di Tiafoe e un concreto Arnaldi, che ha superato nell’ordine Griekspoor, Tsitsipas e il belga Collignon anche in questo caso al super tie break (10-4).
Ma torniamo al tema delle sconfitte, Sul centrale l’indomani dell’uscita di scena di Sinner eco uno dei match fin qui più intensi, quello tra Djokovic e Fonseca. Uno scontro generazionale, 39 anni per il campione serbo contro i soli 19 del brasiliano. Ma in campo la differenza non si vede, tanto che Novak va a condurre 2 set a 0.

Djokovic Roland Garros 2026 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Poi però inizia una gara di resistenza da una parte e dall’ altra di forza . Fonseca tira tutto sulle righe e nei momenti topici batte con una forza inaudita. Djokovic è costretto ad arrendersi “Proprio non so cosa avrei potuto fare di più !” In conferenza stampa esprime tutta la sua perplessità e delusione per una sconfitta forse inattesa “Ma arrivata da un futuro campione slam” di questo Djokovic è sicuro. 19 anni per Joao, come quando Federer superò il suo idolo Sampras a Wimbledon. Era il 2001 quando lo svizzero vinse al quinto set segnando di fatto la fine tennistica dell’americano.

Joao Fonseca al termine del match contro Djokovic (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Tornerai l’anno prossimo al Roland Garros? “Non lo so”. La chiude intanto lì il campione serbo. Una sconfitta che segna questa edizione del Roland Garros. Che saluta la nuova generazione che avanza.

Stretta di mano tra Djokovic e Fonseca (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
E se avete nostalgia urlate forza Rafa. Per tanti altri anni ancora questo nome resterà protagonista nel mondo del tennis. Da Nadal a Jodar. Tutt’altro stile di gioco ma una grinta che si avvicina a quella del super campione del Roland Garros. Per Jodar qualche difficoltà per superare Michielsen anche in questo caso si è arrivati al quinto set.

Rafael jodar Roland Garros 2026 foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Ed ora il derby contro la sorpresa Pablo Carreno Busta, per arrivare ai quarti di finale e sfidare poi il vincente di Zverev De Jong.

Pablo Carreno Busta (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il caldo come comune denominatore delle sfide sul rosso parigino. Temperature costantemente sopra i 30 gradi con tasso di umidità considerevoli. Ma le previsioni meteo sono decisamente diverse per i prossimi giorni.

Due borse di ghiaccio per Djokovic f(oto © Rdosport & Marta Magni Images)
Pronti per le emozioni della seconda settimana. Non ci sono più campioni sale in gara ed il torneo diventa più interessante. Non importa se il livello tecnico magari non è lo stesso del duo Sinner-Alcaraz.
Il tennis torna ad essere più umano e imprevedibile, come una volta quello femminile. A proposito anche qui qualche uscita eccellente leggesi Ribakina e Gauff su tutti.

La campionessa in carica, Coco gauss, out dal Roland Garros al terzo turno foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Mentre Sabalenka e Swiatek provano a ‘uccidere’ il torneo, ma le insidie sono sempre dietro l’angolo.