L’azurro va di moda al Roland Garros
Il tempo vola a suon di 5 set al Roland Garros. Il fascino della terra battuta, quei match che difficilmente puoi vedere sulle altre superfici. Si lotta fino all’ultimo punto con tutte le proprie forze. Anche perché tutti possono vincere contro tutti. Capita così che senza Sinner l’Italia piazza tre giocatori ai quarti di finale.

Flavio Cobolli (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Cobolli, Berettini e Arnaldi in ordine di arrivo. Arnaldi ben oltre la mezzanotte due giorni fa ha superato Tiafoe facendo davvero la partita della vita, recuperando nel quarto set da 1-4, con l’americano anche a due palle dal match.

Arnaldi in azione e sul umane Lenglen del Roland Garros (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il vincitore di Cagliari ora affronterà Berrettini in un derby storico, aperto ad ogni risultato (tanto per cambiare) e programmato come match serale a partire dalle ore 20.15.

Matteo Berrettini (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Mentre Cobolli se la vedrà con il canadese Auger-Aliassime. Il romano dovrà evitare i cali di concentrazione visti nel finale contro Svajda, un altro che ha giocato anche a Cagliari.

Coboldi stringe la mano a Svajida sul campo centrale del Roland Garros (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
L’Italia continua poi ad esser presente anche nei tabelloni di doppio grazie ad Andrea Vavassori che si conferma numero uno in questa specialità in coppia sia con Simone Bolelli che con Sara Errani.

Andrea Vavassori in coppia con Sara Errani in semifinale al Roland Garros. La coppia italiana difende il titolo vinto l’anno scorso (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Insomma, un Roland Garros azzurro che in pochi si sarebbero aspettati – quanto meno in questo modo. Mentre Sinner cerca di capire meglio cosa ha avuto il suo corpo, qui si continua a fare sul serio e ad alta voce gridare Forza Italia.