Due fratelli al Roland Garros. Sinner saluta Parigi
“Vai in prigione senza passare dal via” così recita l’imprevisto del famoso gioco da tavola: ebbene, per RDOsport funziona invece che, senza passare dal via, ci si ritrova dal Foro Italico di Roma alla Porte d’Auteil per il Roland Garros.

Coco Gauff, detentrice del titolo, al sorteggio del Main Draw del Roland Garros 2026 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Un appuntamento sulla terra reso un po’ triste per l’annunciata assenza del detentore del titolo Carlos Alcaraz, in ripresa dall’infortunio al polso da quando a Barcellona vinse il primo turno di tabellone, allontanandosi poi dai campi.

Braccia al Cielo, Alcaraz supera il primo turno nella sua Barcellona (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
A Parigi, l’intramontabile Djokovic ha già dato spettacolo innervosendosi con il pubblico dello Chatrier, buttando fuori il beniamino Royer a suon di colpi entusiasmanti…e di violino.

Djoko suona la racchetta (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Sì, sì, arriviamo dritti al punto. La delusione italiana per l’uscita di scena dell’idolo delle folle Jannik Sinner.
Purtroppo non si potrà più tifare per l’altotesino in Francia. E questo, purtroppo, pare allungare l’ombra sul ragguardevole traguardo raggiunto anche quest’anno con ben 3 italiani al terzo turno (lo scorso erano 4: Musetti, Cobolli, Gigante e Sinner).

Matteo Arnaldi esulta (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Gli italiani al Roland Garros 2026
Ieri hanno fatto un passo avanti nello Slam su terra sia Flavio Cobolli (già vincente sul pugliese Andrea Pellegrino), sia Matteo Arnaldi (che ha scansato l’ostacolo Tsitsipas con delle palle corte a dir poco eccezionali) sia Matteo Berrettini superando il transalpino Rinderknech.

Occhi sull’obiettivo per Berrettini (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Sinner già aveva illuso gli italiani: un torneo senza l’antitesi Alcaraz, con il serbo all’alba dei 39 anni, con fuori Medvedev e senza ostacoli apparenti. Secondo alcuni aveva già la mano sulla coppa francese.

Un tabellone senza grossi contendenti, viste le grafiche e i pronostici pubblicati un po’ ovunque, ed un percorso anche abbastanza agevole per un trita avversari come Sinner, si guardi infatti il primo match contro Clement Tabur.

Lo sai riconoscere? Qui era nel 2018 a Todi in maglia francese (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
L’insidia che non ti aspetti – da bordo campo
Il secondo turno di ieri si presentava come una zolletta di zucchero: l’argentino Cerundolo è Infatti il fratello meno ostico (finora) di Francisco, ossia Juan Manuel. Jannik parte immediatamente forte come suo solito, 6-1, 6-3 e continua a non destare preoccupazioni alcune lo svolgimento del match, con il numero 1 a condurre 5-1 al terzo set.

Sinner corre su una palla corta (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Fin quando però non vediamo nettamente, da bordo campo, un cambiamento drastico sul suo volto.
Tic-toc. Si capisce che si è innescato qualcosa. Un’espressione che fa intuire che l’ingranaggio sì è inceppato.

S.O.S. Sinner (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Sui social i dibattiti si sono scatenati a flotte, con commenti da chi ha visto il match solamente dallo schermo, da chi nemmeno l’ha visto addirittura e c’è chi fa supposizioni sul fisico del ragazzo o sulla programmazione sia del torneo o anche del numero uno stesso.

Una doccia fredda per i supporters (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Tutto lecito, ma la verità è che lo stesso Sinner a dire di non aver subìto il caldo, nonostante gli sia stato donato un ventilatore per refrigerarsi (cosa che non si è mai vista per nessun altro giocatore sotto questa ondata di caldo africano).

Un caldo…cicopiclo (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Di fatto non si sa se per crampi alla gamba o allo stomaco o chissà ché (roba che nemmeno lui stesso in conferenza sa spiegare un nonnulla di cos’è capitato) il match viene fermato durante lo svolgimento del settimo game del terzo set con il ragazzo ad essere soccorso dal medico arrivato quasi con le sirene.

Sinner scappa dal campo con il medico (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Si contano molti minuti fin quando l’italiano non rientra in campo per poi perdere malamente il turno di servizio e chiudere terzo parziale 7-5 in proprio sfavore.

Sinner non ha forze (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Tennis drama
La situazione è drastica. Sinner è ridotto uno straccio, si trascina, stecca e pare sull’orlo dello svenimento. Si ripiega costantemente su sé stesso, si guarda attorno come avesse visto fantasmi.

Si tocca ovunque (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Chissà il pubblico pagante cosa avrà pensato nel vedere un numero uno trascinarsi da lato a lato del campo per servire o rispondere (quando possibile). Finisce 7-5, 6-1, 6-1. Per Cerundolo.

Il saluto tra Cerundolo e Sinner (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Con le linguette delle scarpe aggiustate, cala il sipario per Sinner sullo Philippe-Chatrier.

Jannik si aggiustava anche le scarpe stando piegato (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il passaggio del testimone da Panatta a Sinner non ci sarà, come molti si aspettavano.
Ma per favore, andiamo insieme dall’altra parte della rete, perché è quasi paternalistico il dire che Sinner ha perso esclusivamente per il caldo. Come se avesse giocato da solo.
Non solo Sinner. C’è anche il coeatano Juan Manuel.
Vogliamo invece ricordare che di là, a guardare l’avversario trascinarsi e a tenere nervi saldi e mente lucida, c’è un altro ragazzo, di qualche mese più giovane di Sinner.

Juan Manuel Cerundolo non fa un fiato (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Un 24enne che, come per molti lo è Jannik, sarà l’idolo di qualche ragazzino, magari argentino: Juan Manuel, classe 2001 ha arrancato per farsi spazio nel tennis che conta praticamente fino a ieri. All’ombra del fratello maggiore Francisco, già entrato in top 20 e che abbiamo visto alzare anche il titolo ad Umago due anni fa contro Musetti.

I finalisti di Umago 2024 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Immaginatevi di essere allora un ragazzo con un solo titolo ATP (tra l’altro vinto alla sua prima partecipazione!). Di essere per la seconda volta al secondo turno dello Slam parigino e di dover fronteggiare, per la prima volta, il Numero Uno del circuito. Di calcare per la prima volta il prestigioso campo centrale di Parigi. Un sogno. Col nodo in gola, perché sai che sei già quasi con un piede fuori.

Un bel punto per Cerundolo ad inizio match (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Immaginatevi che pressione. Il gestire il campo, il pubblico, le aspettative, le ambizioni.
Di essere ad un game dall’eliminazione e di vedervi questo pronto soccorso dell’avversario. Aspettarlo e poi comunque doverci continuare a giocarci contro. Tiri un dritto, ti vedi Sinner steccare o risponderti con una fucilata.

Sinner sembra perso (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Sul Simonne Mathieu poi c’è tutta la tua famiglia, con tuo fratello che se la sta vedendo in contemporanea con il beniamino di casa Gaston Hugo.
E tu sei lì, ad un passo dalla rimonta della vita con uno squalo che si trascina. Ma chissà che sia pronto a sbranarti da un momento all’altro.
L’allenatore Sebastian Prieto gli dice di guardare la palla e sentirla. Di respirare.

L’allenatore di Juan Manuel (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Juan fa il suo. Non esulta. Sbaglia poco. Fa correre Jannik come il buon gioco su terra insegna. Vince, non si esalta. Applaude l’avversario. Un atteggiamento da vero campione che quasi passa sotto traccia.

Cerundolo vince a testa bassa (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Francisco, vincendo su Gaston, sarà iper felice, sfoggiando una V con le mani che sta a significare ‘DUE SU DUE‘ verso la sua famiglia. “Sapevo già che Juan aveva vinto, perché guardavo il mio box e i miei mi avevano fatto cenno che mio fratello ce l’aveva fatta. Mi dispiace ovviamente per Jannik e spero si riprenda presto. Oggi è anche il compleanno del nostro cugino e non potevamo certo chiedere di festeggeriare in un modo migliore!”

Cerundolo saluta lo Chatriet (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il tennis è così. Caldo o freddo, sole o stelle, l’avversario ha le tue stesse condizioni. Jannik saluta l’occasione d’oro con non si sa quale problema (ma che sicuramente dovrà fronteggiare con il suo tema, perché non si può sempre accusare un problema allo stomaco).

Che è successo? Vagnozzi e Cahill (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
L’Italia comunque rimane ben rappresentata e la terza coppia di fratelli si qualifica al terzo turno del Roland Garros…indovinate dopo chi? Sasha e Misha Zverev nel 2018 (e i Mayer nel 1979).

Zverev a terra (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Che possa essere il torneo della rivincita proprio di Sasha dopo quel brutto infortunio che lo aveva visto uscire in lacrime strazianti, sempre sullo Chatrier contro Nadal nel 2023?

Rafa Nadal entra nel campo centrale di Parigi per la semifinale contro Zverev. È il 3 giugno, giorno del suo compleanno ed il pubblico lo saluta con un bel coro di Tanti Auguri (foto © Rdosport & Marta Magni Images)