The Last Dance napoletana di Stan Wawrinka, il guerriero con il rovescio che fu poesia
Il talento di Stan Wawrinka, che per anni ha incantato il circuito trionfando nei campi più prestigiosi del circuito mondiale, ha scelto la cornice del golfo di Napoli per iniziare il suo ultimo giro di giostra sull’amata terra rossa.

La preparazione del rovescio di Wawrinka sulla terra rossa di Umago (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
“Stanimal” illumina la Guerri Napoli Tennis Cup, il challenger ATP 125 organizzato da Master Group Sport, in collaborazione con il Tennis Club Napoli.

Il campo centrale del TC Napoli sul lungo mare di Mergellina
Il fuoriclasse svizzero, primo ad arrivare sui campi del lungomare ha ancora il sacro fuoco agonistico anche alle soglie delle quarantuno primavere che, se tutto andrà come previsto, compirà sabato in campo a Napoli. “Sono qui per vincere il torneo, sono all’ultima stagione nel circuito professionistico e voglio divertirmi a scegliere le gare in cui giocare, nelle città che più amo. Napoli è tra queste”.

Allungo sul diritto per Stan Wawrinka (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Con il suo mirabolante rovescio ad una mano, colpo leggendario che ha fatto ammattire anche i celeberrimi fab-four della racchetta, è pronto a sfidare i giovani talenti di casa nostra, Federico Cinà e Jacopo Vasami, attesissimi sui campi di Viale Dhorn e pronti a scalare le classifiche alla ricerca di una ribalta importante.

Jacopo Vasami – Todi 2025 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
“Ho scelto Napoli e il suo torneo perché qui mi sento a casa, c’è una accoglienza magnifica – ha raccontato Wawrinka – e poi è la gara che apre la grande stagione su terra battuta in Europa. Per me sarà un ottimo inizio in vista degli altri grandi appuntamenti che verranno”.

Dopo il buon tour australiano a gennaio 2026, Stan Wawrinka si è presentato a Dubai di nuovo in top 100 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Un talento inizialmente sbocciato all’ombra di Roger Federer, ma che poi ha saputo esplodere trasformando in ricchezza ed opportunità il continuo confronto con il Goat elvetico.

Wawrinka ripreso dalla ‘fossa’ dello Chatrier al Roland Garros – rovescio in allungo nel match di primo turno del 2016 contro Rosol (foto ©Roberto Dell’Olivo)
Ne sanno qualcosa Rafael Nadal battuto in finale agli Australian Open 2014, ma soprattutto Novak Djokovic sconfitto sia al Roland Garros (2015) sia a New York (’16), travolto dall’esplosività e varietà dei colpi dello svizzero.

Novak Djokovic e Stan Wawrinka insieme davanti al casinó di Montecarlo (foto © Roberto Dell’Olivo)
Non solo talento dunque, ma anche una grande personalità, corollario necessario per fronteggiare alla pari i più grandi della storia del tennis.Se fosse nato in un’altra epoca forse avrebbe vinto di più e probabilmente sarebbe arrivato più su del numero 3 del ranking, ma essere riuscito a ritagliarsi un posto al tavolo dei grandi nella golden-age del tennis lo colloca trai maestri della racchetta.

Stan Wawrinka a Melbourne (foto © Roberto Dell’Olivo)
Nel suo palmares, oltre ai tre Slam citati (16 tornei in totale in carriera), spiccano la Coppa Davis e la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Pechino, sempre al fianco di Roger Federer, che però Stan si tolse lo “sfizio” di battere in finale a Montecarlo.

Le scarpe rosse di terra rossa di Stan The man con il simbolo dei tre gran slam vinti in carriera (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Un ragazzo schivo, ma sempre disponibile con tutti. Un braccio d’oro dalla spinta esplosiva ma anche dal tocco vellutato. Napoli è pronta a ricoprirlo d’affetto, per l’ultimo ballo di uno dei più grandi artisti del tennis degli ultimi venti anni.