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Medvedev vince l’ultimo Dubai di Wawrinka, con Federer sugli spalti

L’edizione numero 34 del Dubai Duty Free Championships se li è aggiudicati il russo Daniel Medveved che ha replicato cosí il successo ottenuto nel 2023. Per il russo è la prima volta che riesce a scrivere il suo nome in un albo d’oro per la seconda volta. E ci riesce senza nemmeno giocare. Fatale al suo avversario, l’olandese Griekspoor, l’infortunio patito in semifinale contro Rublev,

Medvedev mani al cielo, un’immagine della finalissima del 2023. Il russo ha vinto l’edizione di quest’anno senza nemmeno giocare la finale. (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

A Dubai sono mancati i protagonisti degli ultimi Australian Open. Alcaraz, Djokovic e Sinner saltano l’appuntamento preparandosi per gli appuntamenti successivi quelli di marzo tra Indian Wells e Miami.

Carlos Alcaraz assente a Dubai (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Ed i due top 10 presenti, il canadese Felix Auger Aliassime e il kazaco Alexander Bublik escono anzitempo dal torneo.

Felix Aliassime in arancione a Dubai

Il primo in semifinale per mano del russo Daniel Medvedev , il secondo già agli ottavi di finale per opera dell’olandese Griekspoor che poi ha fatto fuori anche Mensik, il giustiziere di Sinner a Doha.

Bublik firma autogarfi. A Dubai il suo miglior risultato è stata la finale persa contro Humbert nel 2023

Un torneo che parla in particolare russo quello degli Emirati Arabi. Piu che in ogni altra edizione.  Non solo con riferimento ai giocatori presenti tra cui anche Rublev e Khachanov, ma soprattutto quanto a pubblico. In ogni angolo dello stadio e di tutta Dubai la lingua più diffusa è proprio decisamente  il russo. 

Andrey Rublev a Dubai (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Qualche cambiamento rispetto alle passate stagioni. Ad incominciare banalmente dal cambio dei posto del seggiolone nel campo centrale con il sole che ora resta alle spalle dei direttori di gara per tutta la sessione di gioco. E poi c’è la creazione di un nuovo campo con tanto di tribuna in ogni lato.

Un nuovo campo per l’Atp 500 di Dubai

Pochissimi giocatori italiani presenti. Ripescato il giovane Nardi, uscito all’ultimo turno delle qualificazioni da Carreno Busta e poi out in tre set da Lehecka. In doppio Vavassori e Boleli si sono invece arresi in semifinale per opera di Arevalo e Pavic.

Luca Nardi – Australian Open 2020 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

In un tennis moderno fatto in particolare di grande potenza fisica è ancora un miracolo poter seguire un giocatore estroso come Stan Wawrinka. Vincitore  qui giusto una decina di anni fa nel 2016. 

Ultima gara di Wawrinka a Dubai, contro il futuro vincitore, il russo Medvedev

Lo svizzero ha inserito anche Dubai nel suo Farwell tour nel circuito mondiale. Un successo al primo turno peraltro sotto lo sguardo attento niente meno che di Roger Federer e poi gli ottavi di finale semaforo rosso contro il russo Medvedev.

Roger Federer in visita a Dubai

Gara infelicemente programmata alle ore 14 con un gran caldo che avrebbe messo in difficoltà chiunque, figurarsi un giocatore di ormai oltre 40 anni. Nessun dramma, ma anzi una festa con tanto di taglio di torta e tanti autografi da firmare ai numerosi fan presenti.

La sorpresa del torneo si chiama comunque Griekspoor, che è riuscito ad approdare alla finalissima eliminando in semifinale Rublev. Le fatiche di un percorso complicato gli hanno però impedito di poter disputare la finalissima. In particolare un infortunio al tendine del ginocchio sinistro proprio durante il penultimo atto del torneo.

Tallon Griekspoor, olandese (foto © Rdosport Marta Magni Images)

Si chiude cosí in un modo alquanto amaro questa edizione dell’Atp 500 di Dubai. Medvedev vince nel giorno in cui il mondo scopre di ritrovarsi in mezzo ad un’altro conflitto a fuoco. Che va a coinvolgere proprio direttamente anche lo stato degli Emirati, con tanto di aereoporto chiuso e voli per lo più cancellati.

 

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