I primi 4 mesi di Giorgio Rossa in A1 a Fasano
Un bellunese protagonista nel massimo campionato di pallamano. Dopo 7 anni a difendere la porta del Belluno Giorgio Rossa si è trasferito in Puglia a Fasano, squadra che occupa attualmente il quarto posto.

Giorgio Rossa in volo (foto Rdosport Marta Magni Images)
Rossa è tornato qualche giorno a Belluno, approfittando della lunga pausa del campionato per l’impegno della nazionale agli Europei in Svezia. Una buona occasione per ritrovarsi con i suoi vecchi compagni. “Sono sempre rimasto in contatto con tutti i bellunesi del gruppo, Leo Cimbro, Alessio Francescon, Andrea Bogo. Ma anche con Andrea Argentin per dire o ‘Tappe’ (Emanuele Tocchetto, ndr). Abbiamo vissuto una stagione incredibile insieme ed il gruppo è rimasto molto unito. Con il presidente Ortese poi i confronti non mancano, soprattutto ora che gioco nella sua regione natia.”

Giorgio Rossa, il giovane portiere bellunese ai tempi dell’esordio in A2 (Rdosport Marta Magni Images Photo)
Dopo aver sfiorato la serie A1 proprio in gialloblù, Rossa ha scelto di effettuare questo salto in alto.
“Fasano è stata una buona occasione per me. Un ambiente familiare e al tempo stesso molto professionale dove continuare il mio percorso di crescita. Qui c’è in generale un livello fisico più elevato. Anche se nell’ultima stagione con l’arrivo di Kokuca a Belluno l’asticella si era alzata di molto. Devo ringraziare proprio Pippo e tutto l’ambiente perchè grazie a loro non ho fatto fatica ad inserirmi nella mia nuova squadra.

Giorgio Rossa insieme all’allenatore Filiberto Kokuca nella passata stagione durante un time out (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Fasano rappresenta una sorta di investimento per me – continua a raccontare Rossa – In squadra ci sono giocatori davvero fortissimi come l’ex azzurro Marrochi. L’allenatore Vito Fovio è stato un gran portiere e sono seguito da un altro grande ex portiere come Paolo Sirsi.”

Vito Fovio tornato nel corso di questa stagione alla guida del Fasano (foto Rdosport Marta Magni Images)
Nel suo ruolo il classe 2004 Rossa ha davanti un’atleta di tutto rispetto come Alessandro Leban, già convocato più volte in Nazionale.
“C’è tanto da imparare. Ho un contratto biennale che mi lega al Fasano. Questo è il tempo che mi sono dato per vedere se potrò davvero vivere di pallamano.”

Flavio Messina alza la coppa del quarto scudetto del Fasano al termine della finale 22/23 contro la Raimond Sassari (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Nel frattempo ci sono già diverse soddisfazioni. “Ho giocato più o meno in tutte le partite, l’allenatore mi butta nella mischia quando c’è bisogno senza farsi troppi problemi. E al momento ho parato 4 rigori.” Giorgio si sta ritagliando i suoi spazi. “Siamo quarti, in piena zona play off e ci siamo qualificati per le finali di Coppa Italia. È tutto molto emozionante.”

Il veterano classe ’86 Pablo Marrochi quest’anno in forza con il Fasano (foto Rdosport Marta Magni Images)
Hai il tempo di seguire il tuo Belluno impegnato in serie A Silver? “Ho visto tutte le partite e mi dispiace di alcune partite perse solo per qualche piccolo dettaglio. La posizione in classifica non rispecchia il vero valore di questa squadra. Il nuovo arrivo ungherese Istvan Kovacsevics è forte, cosi come l’argentino Gustavo Guerrero, ma i conti si faranno come sempre alla fine. A parte forse un paio di squadre, i miei ex compagni hanno tutte le carte per poter risalire la classifica e arrivare tra il terzo ed il quinto posto.”

L’ungherese Istvan Kovacsevics insieme a Gustavo Guerrero (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Credi che Belluno possa un giorno arrivare in serie A1? “La stagione scorsa dimostra che è un obiettivo possibile. Certo deve essere il frutto di un’ attenta programmazione. Ci vuole tempo, ma la dirigenza sta dimostrando di muoversi bene. E non ti nascondo che il mio sogno nel cassetto è proprio quello un giorno di tornare a giocare nella mia città nella massima serie.”

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)