Italia-Ungheria agli Europei. Anche Belluno tifa gli azzurri
Una befana davvero particolare per i ragazzi under 14 della Pallamano Belluno e le loro famiglie. In oltre 50 sono partiti da Belluno in pullman per raggiungere Trieste dove la nazionale azzurra ha disputato l’amichevole contro la Romania.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Tre tempi da 20 minuti ciascuno contro i pari età giuliani, da giocare sullo stesso tarafalex blu della nazionale, tutto attorniato dagli scudetti e dalle pubblicità della federazione.
Un palcoscenico d’eccezione in casa di una società blasonata come quella della Pallamano Trieste, capace di vincere ben 17 scudetti senior e che ha invitato proprio il club del Presidente Edmondo Ortese per questo grande appuntamento pallamanistico.

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I ragazzi, accompagnati dai tecnici Filiberto Kokuca e Stefan Manojlovic, erano visibilmente emozionati all’inizio della partita, ma poi sono andati in crescendo. Non contava il risultato ed anche se i tecnici gialloblu non si sono segnati il punteggio alla fine, il match è terminato 37-24 per il Belluno.

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Il Presidente Ortese si ricorda molto bene quando iniziò ad occuparsi della pallamano bellunese e quante sconfitte pesanti Belluno subiva da Trieste in qualsiasi fascia di età. I giovani bellunesi hanno corso tantissimo, andando senza paura e con grande frequenza al tiro. Tutti hanno potuto giocare sul campo della nazionale, mentre i genitori dagli spalti tifavano i propri campioncini. Una gran bella figura davanti ad un pubblico che di pallamano ne capisce parecchio.

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Al termine dell’amichevole è ancora un susseguirsi di emozioni ad incominciare dall’incontro con il capitano azzurro Andrea Parisini pronto ad allenarsi da solo. Il giusto momento per scattarsi una foto insieme al grande pivot azzurro.

Un’occasione unica che tutti si ricorderanno a lungo, anche i genitori che hanno iniziato a conoscere l’handball grazie proprio ai figli. “Mio figlio maggiore ha iniziato a giocare a pallamano perché il più piccolo gli ha chiesto di unirsi a lui. Così ha mollato il calcio e si è buttato felicemente in questa disciplina.” Racconta Marco Ghelli.

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La corriera organizzata è stata proprio su richiesta specifica dei genitori, con il dirigente-papà Alessandro de Marco a fare da collante tra la società e le famiglie, organizzatore della spedizione.

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In serata l’Italia batte di misura la Romania, 35-34, quel che basta per vivere un clima assolutamente gioioso e di festa, grazie ad uno sport ancora molto genuino in cui le distanze con i campioni non esistono.

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C’è anche Leo Prantner, il giovane più rappresentativo dell’handball italiana. Altoatesino come Sinner, quest’anno ha giocato nella prestigiosa Berlino, vinto il titolo in Bundesliga ed anche la Final Four di Coppa campioni. Immancabile la foto anche con il 24enne figlio d’arte.

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L’INTERVISTA
Leo ci ha raccontato come sta andando il suo rientro in campo dopo un infortunio patito durante l’ultima stagione.
“Va meglio, non ho forzato troppo al tiro, devo ancora trovare la condizione perfetta. Devo riabituarmi alle sensazioni del campo ma agli Europei ci sarò.”
CLICCA NEL LINK per vedere la video intervista
https://youtube.com/shorts/cGUYg0-B6o8
Il tecnico Hanning lo ha infatti schierato all’esordio contro l’Islanda, match in cui Pranter ha fatto vedere i suoi progressi contro un avversario decisamente tra i migliori del Vecchio Continente.

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13 reti di vantaggio per l’Islanda che ha superato gli azzurri con il punteggio di 39-26. Un inizio in salita per l’Italia che ora dovrà affrontare un altro osso duro come l’Ungheria.

Un tifoso islandese insieme al portiere (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Trieste è stata l’occasione per il tecnico bellunese Kokuca di salutare vecchie conoscenze, come il Presidente federale Stefano Podini. D’altra parte Pippo ha giocato in lungo ed in largo per l’Italia.

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Il portiere-tecnico Stefan Manojlovic ha potuto incontrare il cugino Christian, che gioca proprio in Nazionale, oltre che in Romania con il club del Timisoara.

Christian Manojlovic al tiro dai 7 metri (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
È anche in questi collegamenti che ci si accorge quanto Belluno stia facendo passi da gigante nel mondo della pallamano. “Era importante che i nostri ragazzi vedessero da vicino cosa sia la vera pallamano – sottolinea Kokuca – Questa giornata resterà impressa a lungo nei loro occhi.”

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Nel viaggio di ritorno in corriera non parlavano d’altro. Guardavano i block notes con gli autografi dei loro nuovi idoli. Hanno tutti portato a casa anche una maglia ricordo con la scritta “Forza azzurri”, con ben visibile luogo e data dell’evento. Ora potranno raccontare anche ai loro amici la loro bellissima esperienza e chissà che questa loro emozione possa diventare contagiosa.

Selfie di gruppo per gli under 14 del Belluno a Trieste (foto © Rdosport & Marta Magni Images)