TOP

Il ginocchio fa crack ma l’under 16 Mattia Galanti non molla

Ottenuta la salvezza in Serie A Silver, passando anche dalla trasferta di Modena, la Pallamano Belluno ora si focalizza sulle fasi finali dei campionati giovanili. L’Under 14 lotterà per il titolo regionale, mentre il gruppo Under 16 per un prestigioso quinto posto in campionato.

La squadra Under 16 di Eugenio Pugliese (foto Ben per RDOsport)

Negli ultimi mesi è stato proprio il gruppo allenato da Eugenio Pugliese a mettersi maggiormente in evidenza. Dopo un girone d’andata in salita, con sconfitte contro Campoformido, Oderzo, Paese e Cellini Padova, è arrivato il cambio di marcia e conseguente salto di qualità. Un gruppo formato a settembre, con tanti nuovi arrivi, composto da ragazzi con molta voglia di crescere. Un esempio per tutti è il classe 2022 Mattia Galanti, di recente convocato per un raduno interregionale ed inserito in un programma di allenamento anche con la prima squadra.

Mattia Galanti al tiro (foto Ben per RDOsport)

Mattia però proprio sul più bello si è dovuto fermare. “In un match con la squadra under 18 durante un contropiede mi sono scontrato con il portiere avversario. Lui è uscito di tanto dalla porta ed io non sono riuscito ad evitare l’impatto. Ho preso una gran botta, ho provato a continuare a giocare, ma nello saltare sono poi caduto male sulla gamba e ho sentito un crack.”

 

Si teme la rottura del crociato. Di sicuro la stagione è finita per il giovane bellunese, che però non si è perso d’animo. “Sto meglio, so che dovrò avere pazienza ma mi farò trovare pronto per l’inizio della prossima stagione.”

Mattia che assiste comunque ad un allenamento, anche se da fermo (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Il percorso di Galanti è un esempio di come la pallamano stia crescendo nella provincia di Belluno. “Ho iniziato 5 anni fa, stavo frequentando il secondo anno delle scuole medie quando quelli della pallamano sono venuti a farci conoscere il loro sport. Io facevo nuoto, ma ho preferito passare ad uno sport di squadra come l’handball che richiede grinta e ‘ti gasa tanto’.

Mattia Galanti a Trieste con alcuni suoi compagni di squadra insieme ai gemelli Mengon colonne della nazionale italiana di Pallamano (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Ho avuto la fortuna di essere seguito da tanti bravi tecnici: Darko Pranjic, Jaksa Boglic ed ora Stefan Manojlovic, Eugenio Pugliese e Pippo Kokuca. Si scherza, si ride e soprattutto si impara tantissimo.”

Mattia insieme al tecnico Pugliese (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Un percorso originale quello di Mattia.Ho iniziato in porta. Durante una partita però ho ricevuto un colpo ad un occhio e da quel momento ho abbandonato i pali, imparando il ruolo del terzino-centrale.” Due ruoli accumunati dalla necessità di avere una visione del gioco a 360 gradi.

Mattia Galanti, il primo a sinistra, mentre aspetta i giocatori della nazionale Italiana per un autografo dopo il match di Trieste contro la Romania.(foto © Rdosport & Marta Magni Images)

“Quest’anno è stato decisamente il mio miglior campionatoracconta Galanti -. Noi dell’under 16 siamo diventati strada facendo una squadra, difficile da battere. E poi è stato speciale allenarmi con la prima squadra. Trovarsi a tu per tu con giocatore come Istvan.

Kovacevics al tiro (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

L’ungherese Kovacevics ricopre lo stesso ruolo di Mattia. “Ha un’elevazione pazzesca, sembra che voli quando salta ed è impressionante quanto tiri forte.”
Nuove sensazioni ed emozioni. “Peccato per l’infortunio, non ci voleva.” Per Mattia solo tribuna nel match che è valso il terzo posto nel girone under 16 contro Oderzo. “Avevamo perso all’andata di un solo gol e volevamo rifarci. Sono andato a fare il tifo. Sapevo che i miei compagni avrebbero vinto anche senza di me.”


Ed ora ci sono le finali per il quinto posto con due match contro la Pallamano Scuola Vicenza (quarta del girone A). L’andata sabato 11 in trasferta e poi il ritorno il 18 aprile prima del match interno di serie A Silver contro Palazzolo. I compagni di Mattia gli hanno già dedicato il successo contro Oderzo.

Mattia preso in braccio dal compagno pivot Simone, insieme a tutta la squadra (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Vincere è stato importante, ma lo e di più il percorso fatto. Mattia non è mai venuto meno il sorriso ed è un esempio per tutti noi.” Parola del direttore tecnico Filiberto Kokuca. “La cultura della pallamano si sta sempre più diffondendo. Siamo decisamente sulla strada giusta.”

Rispondi