Noah Graber vince al Net Riviera il primo Memorial Perrone (PHOTO Gallery)
Due titoli in due giorni. Protagonista del back-to-back è Noah Graber, giovane tennista classe 2010 seguito dall’ ex campione veneziano Matteo Viola. A 15 anni Noah ha uno stile davvero di prim’ordine, fatto di rovesci ad una mano molto insidiosi (di quelli sempre più difficili da scorgere sui campi al giorno d’oggi), una battuta ed un diritto già interessanti.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Tutti colpi su cui Viola sa come lavorare nella sua accademia, con sede al circolo Net Riviera Sport Village a Gambarare di Mira.

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Graber è attualmente 3.4, non ancora una classifica importante, ma sicuramente destinata a migliorare molto presto. Il gioco dell’altoatesino è decisamente già tanta roba davvero.

L’eleganza di Noah quando colpisce il rovescio ad una mano (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
“Noah ha una predisposizione naturale al tennis – Racconta il suo maestro Viola – Non mi assomiglia per niente. Io ero più svelto nei movimenti dei piedi, lui ha una predisposizione naturale nei colpi di diritto e rovescio (ad una mano, ndr) che io francamente non avevo, oltretutto colpisce la palla in modo già molto importante.”

Viola segue passo a passo il servizio del suo giovane allievo (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
È cosí che il giovane Graber ha battuto domenica 31 agosto sui campi del NET, il 3.3 Lorenzo Eleuteri del TC Mestre 6-4, 6-3, da cui Graber aveva perso in precedenza. Mentre il giorno prima Noah aveva anche vinto il Terza Categoria di Padova Est (organizzato del Tennis Club Torre).

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Noah è nato a San Candido, a soli 8 km da Sesto di Pusteria, cittadina già nota alla cronaca tennistica.
Matteo Viola lo definisce scherzosamente “un montanaro doc, dal carattere gentile, umile e solare.” Detta in dialetto veneziano “È proprio un bravo TOSO. Si fa voler bene. Infatti in finale tutti hanno fatto il tifo per lui.” Sottolinea l’ex 118 del mondo. “Siamo fieri di lui, non tanto per questi ultimi risultati, ma proprio per come è nella vita di ogni giorno.”

Primo piano di un sorridente Noah (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Fino ad un anno fa Noah si allenava a Monguelfo, in un circolo tennis tra Brunico e San Candido. “Poi durante una vacanza a Jesolo sono venuto a contatto con il Net Riviera – è lo stesso altoatesino a raccontarlo – una giornata di prova il 29 agosto in cui mi sono trovato benissimo e da quel giorno è partito tutto. Sono molto contento di essere qui, si fa davvero un buon lavoro e mi sento come in una grande famiglia.”

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Un principio di cui avevamo scritto anche in occasione della presentazione della biografia di Matteo Viola dal titolo “Dai Che Ndemo”.
Dai che n’demo! Al NET Village la presentazione della biografia di Matteo Viola
Tutti i compagni di Noah sono a bordo campo a fare il tifo per lui, per poi, dopo la premiazione, riservargli un bel bagno in piscina fuori programma.

Il campione in piscina (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
La stessa sorte che viene riservata ai vincitori dei grandi tornei del circuito mondiale, su tutti quelli di Barcellona, dove il campione si tuffa insieme ai raccattapalle, così come hanno fatto Nadal o di recente anche Alcaraz e quest’anno Rune.

Il tuffo in piscina di Carlos Alcaraz dopo la vittoria a Barcellona nell’edizione 2023 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Per festeggiare questi primi tornei vinti dal giovane Noah anche il maestro Viola è stato al gioco accettando di buon grado di esser a sua volta gettato in piscina.

Anche il maestro Viola in piscina (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
La bella giornata di sole e la gioia del risultato del suo allievo hanno reso impossibile sottrarsi da questa piacevole consuetudine.

La situazione è un po’ sfuggita di mano (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Allenamenti e tornei: una vita dedicata al tennis in mezzo a gente che fa di tutto per aiutare questo percorso verso il tennis che conta. “Noah ha trovato anche un valido supporto in Ivan Ciociano, un nostro cliente – racconta Viola – che si è voluto prendere cura di lui a 360 gradi.”

Noah Graber tra Matteo Viola e Elena Montin, nipote di Alessandro Perrone cui è stato dedicato l’Open al Net Riviera Village (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il lavoro inizia a pagare con i primi piccoli risultati sia a livello individuale che a squadre, con la D4 ad un passo dalla fase finale della categoria nel campionato veneto.

Il gruppo di amici-compagni dell’accademia al Net Riviera (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
“Dall’anno prossimo aumenteremo la parte atletica.“ Avverte Viola supportato alla Accademia dal suo amico preparatore di tutta la vita sportiva come Massimo Pietrogrande, detto Mamo.
“Graber starà insieme ad altri ragazzi molto preparati anche già con un classifica piú importante. Il nostro obiettivo come Accademia è innanzitutto far fare un percorso cucito su misura per ogni nostro atleta. Creare una mentalità da professionista indipendentemente che poi lo diventino davvero.”