Sinner vince a Wimbledon e Cobolli si allena a Umago
Ad Umago con un occhio a Wimbledon. Il tennis non si ferma mai, a volte anche si sovrappone. Così non si fa quasi a tempo di finire di seguire un torneo che subito ne hai un altro pronto da documentare.

Barcellona, Cagliari, Roma, Roland Garros, Wimbledon in sequenza, passando poi dall’erba ancora alla terra battuta, quella croata di Umago.

Nel week end si sono giocate le partite di qualificazione. Tra i protagonisti anche l’ex semifinalista parigino Marco Cecchinato e Andrea Guerrieri out in due set dall’argentino Federico Augustin Gomez.

Andrea Guerrieri out nel secondo turno delle qualificazioni di Umasgo (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Sul campo centrale intanto ritroviamo Alessandro Giannessi. Un cartone di palline da posizionare in campo, racchetta in mano, pronto ad allenare Flavio Cobolli.

Alessandro Giannessi da qualche mese nel team di Cobolli (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Fa effettivamente strano vederli qui, quando solo qualche giorno fa erano stati protagonisti sull’erba inglese. Una sconfitta forse inaspettata nei quarti di finale contro la meteora inglese Arthur Fery ha bloccato Cobolli dall’andare ancora più avanti nel tabellone inglese.

La faccia di Flavio, l’atteggiamento durante l’allenamento sembra proprio essere quella di chi dice ‘ma che ci faccio io qui!’. Fa caldo e forse la voglia sarebbe quella di prendersi qualche giorno di vacanza totale dal tennis. Anche se Umago quanto a luogo di vacanza non va considerato una brutta scelta.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Ma soprattutto la terra battuta che butta calore da ogni angolo. Una parentesi prima di tuffarsi sul cemento americano. Tutto probabilmente frutto di una programmazione effettuata ben prima dell’esplosione di Cobolli, grande finalista al Roland Garros.

Primo piano di Cobolli durante la finale di Parigi(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
E cosi ecco che in sala stampa; tutti se ne restano al fresco dell’aria condizionata a vedere Sinner vincere contro Zverev, mentre Cobolli è li a remare sul campo centrale di Umago. Bravo Giannessi ed il papà Stefano a farlo restare sul pezzo. Qualche scambio e poi una palla corta di diritto che sembra proprio non volere uscire dal corde di Flavio.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Ma anche questo è il tennis. Grandi palcoscenici e grandi risultati che sono il frutto anche di giornate come questa ad Umago, fatta di sofferenza magari di meno voglia di fare sacrifici. Ma che poi puntualmente pagano.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
E allora eccoci riprendere in mano una macchina fotografica e anche noi ributtarci in un nuovo torneo. Che oltre a Cobolli vede iscritti altri bei personaggi come Arnaldi, Davidovich Fokina, ma anche il belga Blockx

Il momento del sorteggio del tabellone del Croatia Open 2026 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Tra le wild card i giovani Sesko e Mc Donald protagonisti negli ultimi tornei slam junior e il croato Dodig che ha perso in finale al challenger di Trieste e che esordirà contro l’esperto spagnolo Carreno Busta.

Il croato Matej Dodig, (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Ma intanto un bravo a Sinner anche da Umago per la sua doppietta londinese. Lui che qui a d Umago ha peraltro vinto, solo qualche anno fa, battendo in finale proprio il suo grande rivale Carlos Alcaraz. Vincere in terra croata generalmente porta bene. Cobolli è avvisato.

Jannik Sinner insieme a Simone Vagnozzi ed il manager Alex Vittur dopo il successo croato (foto © Rdosport & Marta Magni Images)