La prima volta di Zverev e Andreeva al Roland Garros
Si è concluso questo pazzo Roland Garros, edizione 2026. Alla fine, ma proprio solo alla fine, i pronostici sono stati rispettati, ovvero si è imposto il giocatore con la miglior classifica. Mirra Andreeva e Alexander Zverev sono i nuovi campioni della terra rossa. Onore ai due finalisti: la polacca Maja Chwalinska e l’italiano Flavio Cobolli per aver dato tutto quello che avevano, per aver cercato a loro volta di conquistare il Roland Garros.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
La prima volta di Zverev, una vera ossessione per il tedesco, che non era ancora riuscito ad alzare una coppa così prestigiosa, che in questo campo era uscito con il dolore di un infortunio davvero brutto in semifinale contro Nadal nel 2023.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Un successo importante per la sua carriera, per il suo essere stato costantemente presente nei primi posti delle classifiche mondiali dai tempi di Federer, Nadal, Djokovic a quelli di Alcaraz e Sinner .

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Cobolli però è arrivato ad un passo da sorprendere tutti, perché dopo una falsa partenza (prevedibile) ha usato tutto il suo repertorio per cercare di vincere allungando la partita al quinto set. Dove è arrivato però più stanco e affaticato di Sasha.

L’abbraccio di Cobolli a Zverev a fine partita (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
A 19 anni il gusto di un successo è invece differente. “Grazie a me stessa.” Proclama la russa Andreeva. I suoi sorrisi sono contagiosi, durante la premiazione e poi ha buone parole per tutti tranne che per Mary Pierce, la francese che vinse nel 2000 (l’ultima transalpina a riuscirci, chiamata sul palco a consegnare la coppa .

La foto della premiazione femminile le due finaliste insieme al presidente della federazione francese Moretton e alla ex campionessa Mary Pierce (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Per poi subito specificare. “Ma solo perché qui ha battuta la mia allenatrice, Conchita Martinez.”

Conchita Martinez insieme alla sua allieva Mirra Andreeva (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
In campo durante la premiazione maschile c’era anche Adriano Panatta, 50 anni dopo il suo successo al Roland Garros. Lo era già stato anche 10 anni fa, quando premiò Djokovic anche lui alla prima vittoria a Parigi.

Il ritorno di Adriano Panatta al Roland Garros (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Non c’è dunque stato il passaggio di consegne con un italiano. Tutti pensavano a Sinner, invece è arrivato ad un passo da riusirci Cobolli. Il vento italiano soffia sempre e comunque molto forte.

Foto della premiazione della finale maschile 2026 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Vavassori e Errani hanno vinto il doppio misto per il secondo anno consecutivo, Nel doppio maschile Granollers e Zeballos hanno approfittato dell’infortunio di Bolelli in semifinale, prima di legittimare il loro secondo titolo consecutivo, grazie ad una finale semplicemente perfetta contro Patten e Heliovaara, con lo spagnolo davvero imprendibile.

Marcel Granollers insieme a Horacio Zeballos (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Una menzione va anche a Matteo Berrettini tornato ai quarti di finale in uno slam e a Matteo Arnaldi resta il rammarico di non aver potuto vedere il derby di semifinale contro Cobolli.

Matteo Berrettini (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Ma anche la conferenza stampa congiunta con Cobolli per comunicare il ritiro del ligure passerà alla storia. Una prima assoluta nel mondo del tennis.

Flavio Cobolli (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
I momenti emozionanti non sono mancati durante queste sue settimane, dal vedere da vicino l’ultimo match di Stan Wawrinka, beh anche quello di Gael Monfils,

Gael Monfils (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
E poi vedere cosa riescono a fare tutti i ragazzi sulla sedia a rotelle. Questi sono davvero dei grandi campioni.. L’ olandese Diede De Groot dopo varie vicissitudini è tornata a vincere,

L’olandese Diede de Groot (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Che dire poi della grinta dello spagnolo Martin De La Puente che si butta a terra dopo un successo al terzo set in singolare nei turni di qualidficazione e che arriverà in finale in doppio in coppia con il francese Stephane Houdet

Martin de La Puente (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
superati dai britannici Hewitt. Tutto ciò resterà altrettanto impresso, indelebile nella memoria del Roland Garros 2026.

Alfie Hewitt (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Ed ora spazio ai tornei sull’erba con il rientro di Sinner previsto per Wimbledon mentre Alcaraz confida di rientrare per l’estate americana.