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Sara Errani e Andrea Vavassori vincono ancora al Roland Garros

Andrea Vavassori e Sara Errani sono i primi campioni dell’edizione 2026 del Roland Garros. La finale del doppio misto è la prima ad essere programmata. Giovedì 4 giugno è una data che la coppia italiana si ricorderà a lungo. Per entrambi si tratta del secondo successo consecutivo a Parigi, sempre contro l’americano King, stavolta in coppia con la canadese Dabrowski anziché la connazionale Towsend.

Andrea e Sara sono ormai al loro quarto titolo slam, avendo vinto anche due volte a New York nel 2024 e nel ’25.

L’abbraccio a fine partita (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

“Il mio migliore amico.” Così Errani definisce Andrea al microfono durante la premiazione. A 39 anni Sara continua ad avere voglia di giocare a tennis. Quest’anno a Parigi nel doppio femminile ha cambiato compagna, al suo fianco al posto della Paolini c’è stata l’austriaca Tagger allenata tra l’altro da Schiavone.

Errani sotto rete (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Una finale che non era scontato vincere (con partenza ad handicap soprattutto causa un gran vento) a cui sono arrivati grazie ad un successo quasi impossibile al secondo turno contro Christian Harrison e Fanny Stollar. Nel super tiebreak avevano recuperato un passivo di 6-0 dopo aver perso il secondo set addirittura 6-1. Insomma, erano già fuori dal Roland Garros. Ma Andrea ha preso per mano Sara ed ecco che tutto è cambiato arrivando al 10-6 finale che ha fatto sorridere tutto il clan nel loro box.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)

La semifinale contro Roger-Vasellin e Siegmund è arrivata la rivincita dell’Australian Open di quest’anno, in cui gli italiani persero direttamente al primo turno dalla coppia franco/tedesca.
Il palcoscenico del centrale è davvero tanta roba, dopo aver giocato la semifinale sul Suzanne Lenglen. Un buon pubblico grazie all’ingresso consentito anche a chi aveva acquistato solo il biglietto per i campi laterali.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)

L’emozione è tanta anche per chi vi scrive, che ha potuto seguire in particolar modo Andrea fin dai tempi Challenger. Dove il piemontese ha messo le basi per questi successi di oggi. Tra i tanti ricordi una finale di doppio a Padova con Walter Trusendi, i match di singolare a Cortina dove giocò in doppio anche con Marco Bortolotti ed il primo match di singolare vinto in uno slam qui a Parigi. Passando dalle vittorie in Coppa Davis e alla partecipazione alle NITTO ATP Finals di Torino.

La stretta di mano con gli avversari (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Ieri ho potuto entrare direttamente in campo anch’io per la foto con il trofeo e passare accanto alla placca in ricordo delle 14 vittorie di Rafa Nadal su questo campo. Godere dello spettacolo dei sorrisi di Andrea e Sara. Una bella immagine per il tennis, non solo italiano. Vincere divertendosi. Questo messaggio sopra ogni cosa. Ed è sicuramente ciò che spinge in particolare Sara Errani a continuare a restare ancora in campo.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)

La scelta di Andrea di dedicarsi quasi interamente al doppio, abbandonando ormai di fatto il singolare in cui ha dimostrato di valere non poco pure lì, sta dando risultati clamorosi. Due titoli al Roland Garros sono davvero qualcosa di eccezionale. Ed il bello deve ancora arrivare.

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