Musetti posa insieme ad Alcaraz a Barcellona
La prima giornata del main draw di Barcellona vive il suo clou attorno alle ore 16. Sul campo centrale entra in campo lo svizzero Stan Wawrinka, lo attende un primo turno difficile contro il britannico Norrie, quasi in contemporanea nella sala stampa sono tutti ad attendere le dichiarazioni di Alcaraz dopo la sconfitta con Sinner a Montecarlo.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Alle 17.30 l’appuntamento è invece alla Fondazione Mirò per un photo shooting esclusivo tra Carlos Alcaraz e Lorenzo Musetti, le prime due teste di serie a Barcellona. Un colpo d’occhio sulla città, tra i capolavori di Mirò, un piccolo fuori programma prima di tuffarsi nel tennis giocato.

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Qualche colpo a tennis e calcio su un campetto inventato al momento, un selfie con alle spalle la città catalana tanti sorrisi senza per un attimo pensare alle sfide che li attenderanno presto sulla terra rossa, qui a Barcellona e poi a Madrid Roma e Roland Garros.

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Il tutto per una durata di circa mezz’ora, C’è ancora il tempo per tornare al club e vedere ancora giocare a tennis.

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L’ultimo match di giornata poi ha messo in luce le doti di picchiatore del giovanissimo spagnolo Jodar, che per la gioia del pubblico si chiama RAFA. Un n one che è leggenda in Spagna e che ieri è tornato di gran moda.

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Ma andiamo per ordine. Musetti si allena con l’amico Sonego, Rublev scambia con De Minaur. Fils attende l’aggiustamento di una piccola buca insieme al coach Ivanisevic prima di riscaldarsi.

A. Barcellona c’è anche Sonego (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il derby americano Opelka-Quinn è vinto agilmente dal giovanotto, mentre il redivivo Trungelliti sfoggia una fantastica maglia “Lo viejo funciona” (il vecchio funziona – in effetti i riccioli biondo ramati caratteristici hanno lasciato spazio ad una bella chioma sale-pepe).

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Match di giornata: Norrie-Wawrinka. Il mancinaccio inglese strappa il primo set all’idolo svizzero in 47 minuti 6-4, ma Stan The Man è in fase di assestamento. Il match prosegue con il quarantunenne che risponde a tono all’avversario ma che proprio su 4 pari perde il servizio, compromettendo (sembra) le sorti della partita.

Stan Wawrinka in azione (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Ma Stanimal riesce a fare il contro break. Il secondo set se lo aggiudica l’elvetico 7-5 al tie break, con il boato del pubblico a trascinarlo. Il terzo set scivola in scia: Norrie riesce a vincere l’incontro strappando il servizio solo nell’ultimo game. La Pista Rafa Nadal è commossa, così come l’idolo della “vecchia generazione”.

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Con le lacrime agli occhi, Wawrinka confida al pubblico il suo attaccamento al torneo. “Quando ero più giovane ero seduto lì (indica un posto sulle tribune, ndr) a guardare i grandi campioni come Tommy, sperando che un giorno anch’io potessi giocare qui, su questo campo.” Robredo è lì, da Direttore: “Stan tu sei il primo tra gli umani. Federer, Nadal, Djokovic: sei riuscito a tener testa a loro e a vincere tre Slam. Sei indimenticabile.” Gli applausi scroscianti del pubblico accompagnano Stan all’ultima uscita di campo a Barcellona.

Stan Wawrinka saluta Barcellona (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
È poi il momento del derby spagnolo, Munar-Jodar. Il giovanotto di 19 anni è fresco vincitore del titolo di Marrakesh, ma davanti ha un terraiolo di difficile gestione come Jaume.

Jaume Munar (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Non sembra assolutamente essere un problema per Rafael. Il madrileno, spalle larghissime, leve lunghissime e colpi che viene immediatamente il paragone con il top della classifica ATP, liquida letteralmente l’avversario in appena 70 minuti. 6-1, 6-2, con Munar stesso incredulo e stordito, quasi, dai colpi clamorosi del giovane.

Il “piccolo” Rafa è già amato dai tifosi spagnoli (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Martedì sono attesi 9 incontri al Real Club de Tenis e c’è veramente l’imbarazzo della scelta per decretare quale sia il migliore. Landaluce-Musetti o Alcaraz-Virtanen? Il murciano ha davanti un torneo che potrebbe farlo balzare di nuovo al vertice della classifica.