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Un giro tra Treviso Belluno e Padova, il Tennis riapre

Un po’ a singhiozzo ma ormai la strada della riapertura dei campi di tennis nei vari circoli del Veneto è stata intrapresa da un po’ tutti. Anche i più scettici da oggi apriranno le loro porte, anche se magari piove. Abbiamo fatto un piccolo viaggio via web tra i club delle province di Belluno, Padova e Treviso. Il Tennis è tra i primi sport che prova ripartire. Allenamenti per tutti gli agonisti, ma presto per tutti e c’è anche chi già pensa di tornare a competere.

PROVINCIA DI TREVISO

Dopo un inizio al rallentatore,  via via la voglia di giocare ha preso il sopravvento alla paura del coronavirus e alle difficoltà nell’applicare le regole di sicurezza.

 A Treviso città l’Eurosporting riapre oggi (11 maggio) così come il circolo 6.0 di San Vendemiano “In tutta la provincia ci sono 35 club e una novantina di maestri-istruttori che non hanno potuto lavorare osserva il delegato provinciale trevigiano della Federazione Andrea CamarinC’è da cadere per terra e non rialzarsi più. E’ pur vero che qualche contributo dallo Stato è arrivato (600 euro per chi è munito di partita iva, ndr) ma ci sono incassi persi che non si potranno recuperare. Nel mio circolo (Camarin riveste anche l’incarico di direttore dell’Eurosporting di Treviso, ndr) abbiamo ad esempio quantificato una mancata entrata di circa il 20 % del nostro fatturato annuo. Il nostro club conta ben 250 bambini e  24 squadre iscritte in tornei federali.” 

Il delegato fit della provincia di Treviso Andrea Camarin con il presidente regionale FIT Mariano Scotton

Senza contare i tornei che stavate organizzando. 

“Prima dello stop era in corso il quarta categoria BNL, valido per le prequalificazioni al Foro Italico di Roma. Un record di iscrizioni 240 giocatori provenienti da tutta la provincia.  In questo caso contiamo di non annullarlo, ma di riprender appena possibile. Probabilmente a porte chiuse, ci attrezzeremo con dirette streaming così gli appassionati potranno restarci comunque vicini.Chiaro che in questo contesto i circoli abbiano l’esigenza di riaprire il prima possibile, ma a c’è ancora un po’ di paura”.

Tra i più prudenti il circolo 6.0 di San Vendemiano, diretto dalla maestra Roberta Frisiero.

”Tra guanti, gel mascherina, l’ok a giocare uno contro uno, il doppio solo tra congiunti, c’è da fare confusione. E poi se qualcuno si fa male o peggio se qualcuno risultasse poi positivo, cosa succede?  Abbiamo aspettato così tanto che qualche ora in più non farà maggiori danni.”  Ed ecco finalmente, diranno gli appassionati più accaniti, la notizia apparsa anche nella pagina Facebook della riapertura.

Roberta Frisiero – responsabile del club 6punto0 di San Vendemiano

A Zero Branco il circolo Villa Guidini è stato invece tra i primi a riaprire, come anche il Tennis Park Villorba. “Ci siamo attenuti alle regole dettate dalla federazione – racconta il presidente Pasquale Glorioso – Gli agonisti in regola con il certificato medico possono giocare. Cinque campi in terra battuta pronti per l’uso. Nello scorso fine settimana abbiamo tolto i tendoni e deciso di aprire.”  

Quanta gente ha giocato in questi primi giorni?  

“’E’ stata una partenza un po’ al rallentatore, non sono ancora così tante le ore prenotate, ma meglio così, perché possiamo valutare con più attenzione il rispetto delle regole. L’unico problema è che c’è chi vorrebbe farsi pure una doccia. Ovviamente gli spogliatoi sono chiusi e appena terminato il gioco si deve subito tornare a casa. Qualcuno davvero non si sa accontentare.” 

Pasquale Gloriosopresidente del Tc Villa Guidini di Zero Branco

PROVINCIA DI BELLUNO

Dopo una prima presa di posizione comune di tutti i club, RESTIAMO CHIUSI, sotto la regia del delegato FIT  Fabrizio Montenero, ecco il via libera alle aperture.

Fabrizio Montenero, delegato FIT Belluno insieme a Giovanni Boco, uno dei tennisti più promettenti della provincia,

Norcen, Sedico e poi in sequenza Cortina, Polpet ed infine il Tc Belluno.“Era giusto restare inizialmente prudenti – ci riferisce il presidente del Tc Sedico, Cristian De Moliner, ma d’altra parte i segnali sono sempre più chiari sul come dobbiamo comportarci.  Per il momento l’ok è comunque concesso solo ai nostri soci tesserati agonisti, il tempo di capire per bene come andrà e poi potremmo anche pensare di aprire ai non soci, purchè in regola col tesseramento federale e con certificato medico in validità”. (Tradotto anche i soci degli altri club potranno giocare in quel di Sedico, ndr)

Cristian De Moliner effettua il controllo della temperatura come esempio di controlli ex-protocollo COVID 19

Stessa esperienza anche per il club feltrino del Norcen ,presieduto da qualche mese da Dario Tamburlin. “Mi preme sottolineare che il circolo è chiuso al pubblico. Si può giocare, ma di fatto a porte chiuse, la segreteria è chiusa, per cui il direttivo ha deciso ad esempio che i soci agonisti possano giocare, senza effettuare al momento il pagamento. Che viene rinviato all’apertura della segreteria. Abbiamo un sistema on line che registra tutto, per cui  lasciamo intanto giocare senza problemi.” 

Il vicino club della Birreria Pedavena è tra gli ultimi a ricominciare “E’ bello ritrovare finalmente i nostri giovani agonistisottolinea il maestro Fabio Barone – il tennis  giocato ci è mancato molto.”

Fabio Barone con alcuni allievi della scuola tennis di Pedavena e con Matteo Marfia finalista dell’ultima edizione dell’Open di Pedavena

GLI ALLENAMENTI DEGLI AGONISTI A PADOVA

 Al circolo Plebiscito di Padova il maestro Andrea Mantegazza  ha già dal 4 maggio  preso in mano la racchetta. Con lui tra i tanti anche il bellunese Marco Bergagnin, giocatore di seconda categoria “Che ha fatto le sue ore di allenamento e ci ha dato anche una mano con i più giovani facendo un po’ da sparring partner.”

Andrea Mantegazza al Tc Plebiscito di Padova

Come è andata?  “Benerisponde convinto Mantegazza   certo gli spogliatoi sono chiusi, si esce dal campo e si deve indossare subito la mascherina, ma per il resto tutto è abbastanza semplice. Non vedo rischi particolari. Siamo tutti contenti di poter respirare ancora del tennis”. 

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