Irene Baldi in zona 4 per la Pallavolo Capo d’Orso
La data del primo settembre per molti nuovi arrivi della Pallavolo Capo D’Orso sarà quella del loro primo incontro. La curiosità sta che ciò non avverrà in palestra a Palau, bensí in traghetto. La tratta notturna Genova- Olbia è stata infatti prenotata per quelle giocatrici che provengono dal Piemonte e Lombardia. Fra queste c’è anche Irene Baldi. Che a 26 anni può essere già considerata quasi la veterana del nuovo gruppo.

“Sto iniziando ad abituarmi a questo nuovo status, anche l’anno scorso in B1 a Novara è stato cosí.” A fine agosto la campagna acquisti della compagine palaese non è quindi ancora conclusa. Baldi è sicuramente una delle schiacciatrici di più esperienza della prossima stagione. Se non altro per le stagioni trascorse in serie A2 a Como

“Sono contenta dei miei anni in A2, perchè posso dire di avere veramente giocato. Poi per ragioni di studio ho dovuto tra virgolette accontentarmi di giocare in B1.” Irene è tra le poche atlete che ha optato per degli studi universitari in presenza. “La A2 imponeva tempi di allenamento, ma soprattutto di trasferte tali da non permettere di portare avanti il doppio impegno volley e studio allo stesso tempo. Ma ora che ho completato la laurea in scienze biologiche (n contento anche di master in Scienze forensi e investigazione criminale, ndr) posso di nuovo mettermi in gioco.”

Dal lago d’Orta al mare di Palau. “Giocare per una società che da quando sta in B1 lotta sempre per il vertice è qualcosa che mi fa piacere e al tempo stesso mi responsabilizza molto. Mi sono trovata bene in passata a Trescore con il Don Colleoni, una società di tipo familiare, un’ambiente di quelli veri e sinceri che fanno bene al cuore. Ti faccio una confidenza, io avevo già deciso di venire a Palau ancora a metà giugno. È stata una scelta facile per me. Nel senso che ritengo questo club assolutamente quello giusto per me.”

Che campionato sarà il prossimo di B1? “Mai come quest’anno è diffilcie rispondere a questa domanda. Potrebbe essere un livello inferiore rispetto al passato dal momento che hanno inserito il campionato di serie A3. Ma non c’è da farci troppo affidamento. Noi guarderemo in casa nostra. La cosa più importante sta nel formare un buon gruppo. Personalmente – continua Irene – mi sento più sicura dei miei mezzi rispetto qualche anno fa.Ricordo quando avevo io bisogno di essere rassicurata quando commettevo degli errori soprattutto in serie A, ora sono a completa disposizione per fare il contrario. Se ci accorgiamo che una compagna è un po’ giù quello è il momento per darle una mano che sia in allenamento o in partita.”

Irene e Leon, i fratelli Baldi insieme
In famiglia un fratello più piccolo di tre anni, che gioca in serie C a calcio. “Leon si è avvicinato a casa quest’anno e gioca a Desenzano, mentre in precedenza è stato a Livorno, Perugia ed anche Matera. I miei genitori si dovranno dividere tra noi due. Ma sono sicuro che qualche giorno in vacanza in Sardegna se lo faranno con molto piacere.”

una gita in famiglia a Matera
Il tempo stringe. Il primo settembre è ormai alle porte. “Sarà davvero curioso incontrarci subito sul traghetto. A parte il libero Silvia Formaggio, tutte le altre mie compagne non le conosco di persona – ammette Irene – Chissà con chi dormirò in cabina!” Tutto è stato abilmente preparato dal direttore Sportivo Antonella Frediani. E visti gli studi in scienze investigative di Irene ci pare davvero un gran bell’inizio di stagione.
