Sorridi Jasmine, Roma è tua!
Se può sembrare sciocco o banalmente retorico, la realtà non è affatto questa: la parte più bella di Jasmine Paolini è quel suo sorriso a 36 denti, che sfoggia con una sicurezza ed un’autenticità disarmanti.

Seconda vittoria in un master 1000 per Paolini, la prima volta a Roma (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
È proprio la sua costante solarità che l’ha portata dov’è adesso, ad un passo dall’eguagliare il gigante Monica Seles. La tennista statunitense tra le più forti della storia che nel 1990 vinse sia singolo che doppio agli Internazionali di Roma. L’ultima ad essere riuscita in questa impresa.

Paolini bacia la Coppa (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
L’ultima donna invece a raggiungere la finale sia in singolo che doppio è stata, ironia della sorte, proprio Sara Errani nel 2014, quando perse da Serena Williams e si dovette ritirare con Roberta Vinci per un problema fisico riscontrato contro l’americana.

Errani e paolini in conferenza stampa (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Bellissimo come Jasmine, con quel riso di chi è sicuro di sé, parli a Sergio Mattarella, presente in tribuna presidenziale, quasi come se fosse un nonnino (sempre con molto rispetto, ovviamente) dicendo che “la mette pressione, la mette!”.

Sergio Mattarella al centro, sopra Franco Carrao, Andrea Abodi di fianco ma anche Mats Wilander in basso (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Ancor più bello è vederla giocare così: sulla palla del suo 5-1 nel secondo set (0:40 su servizio Gauff) la Paolini rideva, andando verso il proprio angolo prima della ricezione, dicendo ai suoi “Mamma mia!!!”. Senza subire la pressione del match, ma con la consapevolezza di essere ad un passo dal suo secondo titolo di un WTA 1000.

Alza le braccia, Jasmine! (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Lei che, a 29 anni, era data per spacciata, per finita, tennisticamente parlando. Invece eccola sul centrale del Foro, acclamata da diecimila persone, alzare entusiasta la coppa dopo il 6-4, 6-2 sull’americana Cori Gauff.

La felicità di Jas (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Così come a Dubai, dove eravamo presenti nel match finale contro Kasatkina, per la gioia del primo titolo 1000.

Jasmine Paolini Dubai 2024(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Dall’altra parte della rete a Roma, una delle tenniste con più garbo in assoluto. La piccola ‘Coco’ Gauff, classe 2004, una ragazza tra le più educate del circuito. Coco non ‘fiata’ mai in campo, quasi che non la si sente neanche respirare mentre gioca. Sempre silenziosa, sempre tutta d’un pezzo.

Coco Gauff a Roma (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Mai esultanze sfrenate e mai lamentele, nella sua giovane carriera tennistica. Al massimo qualche sorriso anche per lei, come quando ha servito, in semifinale, senza che Zheng fosse pronta dall’altra parte della rete (sì, un servizio a vuoto mentre la cinese stava prendendo la racchetta in panchina, cosa che l’ha fatta ridere) o come quando, in smash proprio contro Paolini/Errani, le è rimasta incastonata la pallina sul vuoto della racchetta.

Coco che ha provato la smash no-look, ma la pallina non è andata da nessuna parte (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Ed eccola lì, seduta a bere composta col giubbotto rosso per reprimere il moto del pianto che mai si è palesato sul suo volto. Un’esempio di sportività.

La giovane Coco ringrazia (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Che finale meravigliosa, a Roma. E ancora non è finita.

Le azzurre a Roma (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Forza Jas, Sara ti aspetta per entrare dritte nella storia: la finale contro Kudermetova e Mertens per difendere il titolo dell’anno scorso, per regalare al pubblico italiano ancora emozioni indescrivibili.
