Dalla promozione con Vigevano all’amata Sardegna. Martina Beretta arriva a Palau
Come si costruisce il roster di una squadra di serie B1 in Sardegna, in particolar modo a Palau? Non proprio nello stesso identico modo di una delle altre squadre della medesima categoria, quantomeno quelle del girone A lombardo-piemontese, quest’anno con ben tre ‘infiltrazioni’ sarde. Questo perché sono decisamente più facili i trasferimenti tra un club e l’altro laddove le distanze sono meno ‘traumatizzanti’.

Il Pala Andreotti sede di gioco della Pallavolo Capo d’Orso (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Al primo posto di un’ipotetica scala di valori per costruire una squadra, c’è la necessità di trovare un’atleta a cui non pesi la distanza o lo spostarsi in aereo, anzi, meglio se per qualche motivo l’isola la conosce già. Per venire a Palau si deve tenere ben in considerazione che d’inverno il paese conta 4’000 anime e poco più e l’integrazione col territorio diventa assolutamente fondamentale. Se si è un’ atleta in gambissima, ma non si possiedono queste caratteristiche è decisamente meglio neanche prendere in considerazione né l’aereo o il traghetto.

Il faro di Palau (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
La famiglia della Pallavolo Capo d’Orso accoglie con molto piacere Martina Beretta. 22 anni, lombarda di Missaglia, con la Sardegna nel cuore. “Ho giocato un paio di stagioni in B2 con l’Ossi e non appena si è creata l’occasione per tornare in Sardegna e venire a Palau ho subito dato il mio benestare.”

Beretta in palleggio con il Vigevano
Martina viene dall’ultima stagione con la Florens Vigevano conclusa con la promozione in serie A3, nello stesso girone della Pallavolo Capo d’Orso. Secondo palleggio del club, “Ma il tecnico mi ha utilizzato praticamente ad ogni partita. Entrare in un momento difficile e magari contribuire e a realizzare 5 punti in un set alla fine di un campionato può diventare fondamentale.”

Un attacco di Alessandra Rossi servita da Ilaria Michelini nel match vinto al Pala Andreotti contro Vigevano (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il gruppo al primo posto sempre e comunque. “Non ho alcun dubbio al riguardo. Ovvio che si voglia giocare tutte il più possibile, ma ogni egoismo va messo da parte per l’obiettivo comune. A Vigevano di fatto ha vinto proprio la forza del nostro gruppo della passata stagione. All’inizio non si puntava alla promozione poi però abbiamo visto che potevamo farcela e siamo andate tutte compatte fino in fondo.”

Una schiacciata di Vitiello contro Vigevano, la squadra di Beretta della passata stagione (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Martina dimostra di conoscere anche i suoi limiti, “Non sono particolarmente alta (170 cm) e ho le braccine corte – lo dice quasi con il senso da ‘che ci posso fare’ – ma salto tantissimo e la pallavolo è tutta la mia vita.”

Palleggio ad una mano per il nuovo arrivo palaese
Basti guardare infatti dove ha militato nelle categorie Under. Per lei la scuola del Vero Volley Monza. “Quattro anni trascorsi con la stessa allenatrice a cui devo davvero tantissimo da un punto di vista tecnico. È stato il mio investimento per il futuro.” Con tanto di conquista della medaglia d’‘argento nella prestigiosa competizione “Girl League 2019” riservata alle squadre giovanili dei club di pallavolo di serie A.

Martina con la medaglia d’argento della Girl League 2019
L’entusiasmo di Martina è veramente contagioso. La tenacia la voglia di mettersi al gioco si percepisce siano una sua caratteristica naturale, proprio un tratto di famiglia. La mamma Orietta ha praticato a livelli importanti il nuoto, con la Canottieri Lecco, il papà Massimo fa ora parte dello staff tecnico della nazionale femminile di Sitting Volley, reduce dal quinto posto ai mondiali in Cina del mese di luglio. Qui si va sul sicuro: c’è decisamente l’abitudine a qualche sacrificio ma anche a viaggiare.

La famiglia di Martina al completo con sullo sfondo l’Opera House di Sydney
“Diciamo però che non sarò tanto io a tornare a casa durante la stagione quanto i miei che verranno a trovarmi! Sono convinta che saranno più loro insieme a mio fratello Andrea a cercare ogni scusa buona per venire a Palau.”
A inizio di giugno Martina aveva già fatto un salto nell’isola, in quel di Sassari. “Ho ancora tante amicizie da quelle stagioni con l’Ossi. Sono quindi già venuta più di una volta a Palau e così anche a giugno. Dai primi contatti con la dirigenza della Capo d’Orso devo dire che si respira davvero una bella aria di famiglia. Conoscevo per fama anche la presidentessa Rosanna, la mamma di Angelica e Antonella, e sono davvero molto orgogliosa di entrare a fare parte di questo gruppo.”

Un bel palleggio in sospensione per Martina Beretta in maglia Ossi
In attesa d’incominciare questa nuova avventura per Martina c’è ancora da concludere l’esperienza al campus estivo di un mito della pallavolo italiana come Manuela Benelli nelle vesti di collaboratrice del suo staff.

Time out del Vigevano nel match giocato a Palau. Con il numero 14 visibile sul pantaloncino c’è anche Martina Beretta (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il volley avrete ben capito essere la ragione di vita di questa giovane ragazza che presto vedremo all’opera al PalaAndreotti.
“Un primo passaggio l’ho già fatto nella sfida da avversaria di quest’anno con Vigevano (che Palau ha peraltro vinto, ndr). Chi l’avrebbe mai detto che ci sarei tornata vestendo la maglia biancoverde della Capo d’Orso. Sarà una grande emozione da vivere intensamente giorno per giorno per tutta la stagione.”
