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Benvenuto a Terni, Jack Comastri

Dall’alto dei suoi due metri abbondanti arriva a Terni Giacomo Comastri. “Ma per favore chiamatemi Jack .” Il nuovo pivot della Esseti Terni mette subito in chiaro le cose: “quando qualcuno mi chiama Giacomo vuol dire che l’ho combinata davvero grossa!”

Ventun’anni ma già tanta esperienza cestistica alle spalle. Un inizio con il botto da under 14 alla Fortitudo Bologna, poi le finali nazionali under 15 con il San Lazzaro di Savena. “La mia prima grande avventura anche se non siamo risusciti ad arrivare fino in fondo.”

Il basket non manca mai nella vita di ogni giorni di Giacomo Comastri

Nato ad Imola da genitori entrambi piuttosto alti (attorno al metro e 90), una sorella, Zoe, alta 185 cm che gioca a pallavolo – quest’anno in B1 a Trescore vicino a Bergamo.

Giacomo insieme alla sorella Zoe, due sportivi in famigli. Basket per lui, palla volo per lei

Mia mamma dice sempre ‘È bassa la terra. L’hanno fatto per i più piccolied in effetti da lassù, da due metri, ci sono delle difficoltà che spesso non ti aspetti.” Come la macchinetta del caffè posta su un tavolino troppo basso e piccolo. Per non parlare della lunghezza dei letti degli alberghi. Avete mai viaggiato in metropolitana a Londra sulla PIccadilly Line?  Anche se sei alto poco più di un metro e settanta ti viene comunque  da abbassare la testa per entrare, oltre ad un gran bel senso di claustrofobia.

“Sono alto diciamo 205 cm avverte il giovane Comastri -, anche se una volta mi hanno misurato pure 207 cm. Meglio comunque due centimetri in meno, altrimenti la gente potrebbe impressionarsi troppo.”

Quanto a peso invece come andiamo? “Sono magrissimo. Al punto che con il mio preparatore atletico abbiamo deciso che era il caso di mettere su un po’ di massa. Tra giugno e luglio non ho fatto altro che mangiare e andare in palestra, oltre a lavorare part time alla Decathlon. Il risultato? Sono aumentato di 5 chili. Ma di muscoli, non di pancia. Ora la bilancia indica 105 kg e mi sento decisamente meglio.”

In questo mondo è davvero tutto relativo. Questi numeri sono di per sé pazzeschi, ma per Giacomo sono del tutto normali. Soprattutto lo rendono un pivot molto pericoloso. 

IL CURRICULUM DI COMASTRI

Nel curriculum di Giacomo oltre ad un bienno in serie C a San Lazzaro Savena, ci sono anche un paio di esperienze in serie B, la prima a soli 60 km da Terni con la Stella Azzurra Viterbo, mentre l’anno scorso  è stato di casa a Cremona in B Interregionale.

Ed ora il ritorno in Centro Italia in serie C con il Basket Esseti Terni, una sorta di nuovo trampolino di lancio per Comastri.

Direi proprio di sì, una sorta di nuova ripartenza. Cercavo una squadra in cui trovare spazio per giocare e di conseguenza acquisire più fiducia in me stesso. Poi quando il coach mi ha detto ‘fai conto che ci alleneremo come se fosse una serie B nazionale’, a quel punto ho deciso di firmare immediatamente.”

L’occhio di coach Cilio ha il suo peso specifico sull’arrivo di Jack. “Nello scorso campionato di serie B ho giocato contro la sua ex squadra, il Plebiscito Padova, vincendo peraltro anche una volta. È bello che si sia ricordato di me e mi abbia voluto in questa nuova avventura a Terni.”

Viterbo, Cremona ed ora Terni. Per quanto tempo?La società ha un progetto davvero bello, importante, chiaro. Inoltre la zona la conosco già abbastanza bene, ho amici tanto per dire anche a Trevi. Diciamo che ci sono tutte le premesse per restare a lungo in questa città. Ma facciamo parlare prima il campo: la cosa più importante per tutti.”

UNA VITA DEDICATA AL BASKET

Il giovane Comastri dimostra davvero di avere le idee chiare, una vita, la sua, dedicata al basket. “Ho scelto pure di iscrivermi a suo tempo ad una università online (facoltà di scienze politiche relazioni internazionali, ndr) proprio pensando che il basket mi avrebbe potuto portare lontano da casa. A proposito, le valigie sono già pronte nella mia cameretta.”

L’arrivo a Terni è previsto per il 18 agosto. Spero solo che mia mamma venga spesso a farmi il tifo nel mio nuovo palazzetto, magari portando con se Orazio, il mio tifoso più fedele in assoluto.” Allora non ci resta che salutare Giacomo, o meglio Jack – tranquillo non l’hai combinata grossa questa volta, ma hai fatto davvero la scelta giusta.

Il primo tifoso di Jack si chiama Orazio ed è un bellissimo bulldog inglese

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