Asante: il gigante diciottenne dalla nazionale del Ghana a Terni
Si chiama Maxwell Asante il giovanissimo ghanese letteralmente approdato in Italia quest’estate.
La sua è una di quelle storie che sono così lontane dalla nostra realtà quotidiana che sembrano ‘finte’. Che sembra che non ci appartengano, che non ci tocchino da vicino.

Maxwell gioca in disparte (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Max, diciotto anni proprio il 21 ottobre, è un ragazzone impossibile da non notare. Altissimo nei suoi due metri, la carnagione così scura che quando sorride gli si accende il viso. Timido, ma con tante cose da dire. In francese possibilmente, anche se l’inglese lo parla fluentemente allo stesso modo.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Ha già esordito nella maglia migliore che un atleta possa indossare, quella della propria nazionale, nel suo caso il Ghana – niente di meno ché all’evento FIBA Africa Under 16. Le doti atletiche certo non mancano: molto agile per la sua altezza, con le braccia così lunghe che le schiacciate potrebbe farle anche da fermo. Il basket ce l’ha segnato nel DNA.

Max nel tiro da 3 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Ma questa storia per avere un ‘lieto proseguo’ come quelle che si sentono oltreoceano sui grandi parquet, dovrebbe avere ora l’ingresso in scena di un caso fortuito, di uno scoutman in cerca di prospetti su cui lavorare e investire, di un raduno internazionale chissà dove, chissà a quale distanza dalla sua casa natia. Di un colpo di fortuna di quelli da 90. Purtroppo, non è questo il caso.
Max ha diciassette anni e con i suoi familiari decide che può avere di più dalla vita, può puntare in alto. D’altronde ha tutto! È un ragazzo in salute con delle buone doti da atleta, ma soprattutto dentro di sé ha una cosa che in pochi hanno: il Coraggio, quello con la C maiuscola.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
C-CORAGGIO. C-CAMMINA.
Maxwell Asante così saluta i suoi affetti. Si mette in viaggio. Da solo, con qualcun altro, cammina. L’8 novembre 2024 segna nella sua mente una profonda cicatrice. Il punto di non ritorno.
Cammina, a piedi, cammina. Attraversa deserti, Stati, pianure, strade. Sotto certi aspetti non ci sembra corretto nemmeno scrivere noi la sua storia, farci voce narrante di questo viaggio. A breve, uscirà sui nostri canali social e video, l’intervista completa a Maxwell, che aggiorneremo con il link qui sotto. Con le sue parole e le sue emozioni, il suo racconto. Tra francese e inglese, come meglio gli riusciva, come gli veniva naturale, evitando i nodi alla gola e le lacrime.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Fino al sorriso, quello acceso dalle persone che ha incontrato molto tempo dopo. Il suo arrivo a Terni ha segnato nella sua storia un’altra data da ricordare. Maxwell viene a sapere che in Piazza Tacito si gioca a basket – ancora non parla una parola di italiano, ma l’origine francofona lo aiuta. Ha un paio di scarpe (di due numeri più piccole) e tanta voglia di giocare, di leggerezza. Maxwell in Piazza Tacito al 3×3 organizzato da Pierpaolo Pasqualini si fa notare proprio anche da ‘Pippo’ ma senza forzature. Schiaccia ad una mano in riscaldamento, con un passo è da fuori dall’area a sotto canestro, è altissimo e parla poco. Qualcuno chiede: “È un vatusso?!”

La schiacciata ad una mano di Maxwell (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
La solidarietà non tarda ad arrivare. Max viene accolto dalla famiglia Union con un paio di scarpe del numero giusto, con un cellulare nuovo. Viene inserito subito nel roster per gli allenamenti, in accordo con la sua tutrice italiana. Max è al ritiro di Acquasparta con la gioia di un ragazzo che ha trovato quello che cercava, dopo tanto buio.

Felice, con la maglia Esseti Basket Terni (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Giovanni Carenza gli sta vicino e gli ripete in inglese quello che Coach Cilio dice a tutti. Simone Quartuccio ci ride insieme e Raffael Donkor lo sfida ad una gara di schiacciate, poco prima di farsi la doccia per andare a pranzo.
Sorride, è sicuro dei suoi mezzi, un po’ meno degli schemi nuovi e delle sue caviglie, ai primi esercizi del preparatore Cardoni.

Un po’ dubbioso sugli esercizi (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Alla fine della video intervista, fatta da soli in una stanza – in una mezz’ora che è sembrata una giornata intera, Max è commosso e ci dice semplicemente “Grazie” avvolgendoci con le sue enormi braccia.
Se fino ad oggi Asante ha dovuto attendere l’ok della Federazione per essere tesserato, ora, da maggiorenne, tutto è realtà.

Maxwell Asante è la nuova ala piccola, duttilissima, della Esseti Basket Terni e nuova pedina nella scacchiera della Under 19 Gold Union Basket.
E noi non possiamo che augurargli il meglio.