Raffael Donkor, il nuovo pivot della Esseti Basket Terni
Il primo volto nuovo della Esseti Basket Terni si chiama Osei McRaffael Ephrem Donkor. “Ma tutti mi chiamano semplicemente Raffael.”
Oltre 2 metri d’altezza (203cm) per il giovane ventiduenne nato e cresciuto a Verona, con lo sport nell’anima. “Ho iniziato la mia vita sportiva giocando a calcio – racconta il nuovo centro ternano -, mi piaceva tanto e tutto stava andando per il meglio, fino a quando ho incominciato a crescere a dismisura (in altezza, ndr). Tanto che facevo fatica a trovare la stessa coordinazione di prima, mi sentivo un po’ strano e di conseguenza in campo tutto è diventato improvvisamente più complicato. Ho iniziato quindi a trovare meno spazio, ma nel mentre alcuni amici di famiglia mi hanno proposto, vista l’altezza, di provare il basket.

Raffael Donkor mentre schiaccia in una sua foto d’archivio
Quattro allenamenti sono stati sufficienti per incominciare il mio switch verso questo sport. Ero entusiasta, la mia fisicità si adattava decisamente meglio a questa disciplina. Nella stessa stagione in cui giocavo a calcio ho così disputato anche le Final 4 Under 18 del Veneto con il Verona Basket, che tra l’altro abbiamo anche vinto. E pensare che la pallacanestro non mi era mai interessata.”
Per Raffael tutto ciò ha rappresentato l’inizio di un nuovo sogno. “Che però ha subito rischiato di interrompersi. Nel mentre mi affacciavo al basket, nel 2019, continuavo ad andare alle partite di calcio, anche se giocavo poco. Ma all’ultimo match della stagione il coach decise di farmi entrare. Un colpo proprio negli ultimi secondi della gara mi ha messo letteralmente K.O.. La diagnosi era terribile: rottura di menisco e crociato. ‘Suo figlio è meglio che non faccia più sport.’”
La reazione di Raffael, allora solo sedicenne, fu esattamente in direzione contraria. Grande impegno e dedizione per ritornare più forte di prima. “Volevo dimostrare a tutti i costi che niente mi avrebbe fermato.”

– servicesport.it
Il rientro fu ritardato solo causa covid19, ma la nuova strada nel mondo del basket era assolutamente già tracciata.
Nel curriculum di Raffael c’è, dopo un anno in promozione, un’esperienza in serie C a Pescantina. “Forse un livello ancora un po’ elevato per me che avevo iniziato comunque da poco, ma avevo bisogno di giocare molto, ecco perché sono rimasto anche in serie D, dopo la retrocessione della prima stagione. Mi allenavo da solo pur di migliorare.”
Poi la chiamata da San Bonifacio in serie B interregionale, coincidenza: proprio nello stesso girone del nuovo allenatore ternano Manuel Cilio, allora coach del Petrarca Padova . “Tanta panchina ma mano a mano ho cominciato a giocare decisamente tanto. Nella vita non bisogna mai abbattersi, avere fiducia in sé stessi, una seconda occasione prima o dopo, se la cerchi, si presenta sempre.” Raffael ha quella caparbietà che nello sport così come nella vita aiuta. “Il basket l’ho subito preso sul serio. Così come ho fatto con lo studio (ottenendo il diploma da geometra, ndr).”
La società dell’esordio di Raffael in B questa estate ha però chiuso i battenti. La notizia è arrivata quando ormai tutte le squadre di serie B avevano sistemato la propria rosa. Abbiamo dovuto iniziare con il mio procuratore a guardarci attorno.

Una foto di Donkor esultante in spogliatoio con la sua squadra di San Bonifacio – credit sambobasket.com
Raffael ha la cittadinanza italiana, ma per la Federbasket è considerato straniero. La mamma della Costa d’Avorio , il papà del Ghana “e non sono riuscito a giocare tre stagioni come under, cosa necessaria per diventare italiano anche per il basket. In serie B come straniero era anche per questo difficile trovare spazio.”
Finché è arrivata la proposta della Esseti Basket Terni.
“In serie C avevo ricevuto delle buone offerte, ma quella del Terni mi ha colpito immediatamente per la serietà d’approccio della società. ‘Qui ci si allena tutti i giorni.’ mi hanno detto, quasi come monito ma questo è perfetto per me. Più mi alleno, più ho la possibilità di migliorare. Un’esperienza lontano da casa non mi spaventa, al contrario: sono un ragazzo tranquillo a cui piace mettersi in gioco.”

(grafica © Rdosport & Marta Magni Images)
La tua famiglia come ha preso questa tua prossima partenza?
“Sono tutti contenti. Anche i miei due fratelli, tra l’altro il più piccolo (classe 2010) gioca a basket nelle giovanili del Tezenis Verona. Fa il secondo esterno, ha un buon palleggio, meglio del mio, e un buon tiro.”
Che giocatore è invece Raffael?
“Sicuramente l’altezza mi aiuta. Quello che mi caratterizza è l’agilità: grazie al calcio riesco a muovere i piedi meglio rispetto ad altri ragazzi alti come me. In campo do tutto me stesso, ci metto tutta la grinta ed energia possibile, cercando di trasmetterla ai miei compagni. Non esiste arrendersi.”
Dal calcio al basket: con la palla a spicchi hai iniziato a fare decisamente sul serio. “Era un mondo che non conoscevo ma ora so che ho un potenziale decisamente alto e voglio tirarlo fuori tutto: so che posso dare tanto. Seguo la pallacanestro internazionale e italiana. Con il Verona Basket ho avuto la fortuna di andare a Borgomanero e di conoscere Renè D’Amelio ma conosco bene anche Theo Airhienbuwa. Entrambi hanno vinto l’oro con l’Italbasket agli europei Under 20 recentemente e li considero d’esempio per spingermi al massimo e dare il meglio in campo.

Renè D’Amelio in maglia azzurra contro la Germania al torneo internazionale di Domegge di Cadore, 27-29 giugno 2025 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Non vedo l’ora d’iniziare e conoscere i miei nuovi compagni. Sarà la mia prima volta in Umbria – conclude il nuovo giocatore ternano – Sono pronto per tuffarmi in questa nuova avventura.”