Alcaraz-Sinner: la finale che infiammerà Roma. Errani-Paolini cercano il bis
“Meglio di così non si può”: è proprio il caso di dirlo per questi ultimi incontri dell’edizione 2025 degli IBI di Roma.
Jasmine Paolini in finale contro Coco Gauff, sempre lei di fianco a Sara Errani nel doppio femminile e, per la gioia di tutti gli italiani, l’acclamatissimo Jannik Sinner contro Carlos Alcaraz.

Errani Paolini volano nella loro seconda finale romana (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Un’edizione azzurrissima con come unico rammarico il non avere il poker dei portabandiera nelle finali. Nel doppio maschile infatti, i poco più che diciannovenni wild card Bondioli e Caniato, che a sorpresa hanno eliminato al primo turno Bolelli e Vavassori, hanno ceduto a loro volta il passo alla coppia francese (ora finalista) Reboul/Doumbia.

I classe 2005 Bondioli e Caniato (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
L’aspettativa più delusa però è quella della finale maschile, ma forse meglio così. Come si sarebbe mai comportato il pubblico romano di fronte al duello Musetti/Sinner? Per chi avrebbe fatto il tifo maggiormente, per il numero uno o per il numero nove (già otto dal prossimo lunedì)?

Jannik Sinner a Roma (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Avrebbe acclamato le diagonali vincenti di rovescio a una mano del carrarese o avrebbe rincuorato l’altoatesino? E viceversa: avrebbe urlato per il lungolinea sparato di Sinner o incoraggiato Musetti?

‘Lollo Muso’ Musetti (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Sfida, per fortuna da questo lato, rimandata. Forse la felicità maggiore è proprio della signora Sinner che, come lei ha confidato dopo la sfida contro Tommy Paul, se ne è dovuta uscire dallo stadio per ‘smollare la tensione’ dopo il 6-0 inflitto dall’americano nel primo set.

Tommy Paul in servizio (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Basta poco per essere idolatrati o sepolti dal pubblico, d’altronde. Lorenzo in conferenza stampa ha dichiarato di avere molta stima di Alcaraz, che conosce già da tempo, e che per la sua opinione, Carlos in queste condizioni “può battere chiunque”. Apriti cielo alle critiche. Se era l’idolo dell’Italia social, l’umile Lollo si è scavato la fossa, dicendo indirettamente qualcosa che, a modo suo, può screditare il connazionale Jannik.

Musetti in conferenza al Foro Italico (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il Foro Italico, il campo centrale, è una cornice meravigliosamente piena, folta, colorata, rumorosa. Arancione quasi ovunque, tante bandiere tricolore e degli sporadici quattro mori (ovunque nel mondo c’è sempre un sardo con una bandiera nella tasca). L’Italia si è riscoperta da un po’ amante incommensurabile del tennis, la racchetta come parte imprescindibile dell’armamentario sportivo di ognuno.

Il colpo d’occhio delle tribune del centrale del Foro (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Forse mancano ancora alcune regoline nel dizionario medio, come il penalty point dopo un warning. Vedi Musetti che ha dovuto chiedere all’arbitro di fare delucidazioni, viste le urla insistenti di “ma è 15-0, non 30!!!!” del pubblico, a discapito della sua stessa concentrazione contro un Alcaraz indomabile.

Alcaraz e il tocco magico della palla corta (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
O come lo stesso ’15’ che non sono quindici punti ma uno solo. “Ma come mai hanno dato quindici punti a Paul?” si è sentito dalle tribune sullo 0-15 contro Sinner.

Sinner in rovescio al volo (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Poco male. Tempo al tempo, si può sempre migliorare. Intanto tutti scalpitiamo per l’incontro decisivo romano. L’undicesima sfida nel circuito maggiore tra i due migliori tennisti attuali del mondo. Sei vittorie per Alcaraz, quattro per Sinner.

Alcaraz a Roma (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
I quattro scontri del 2024 tra i due sono tutti a favore dello spagnolo, mentre sulla terra il pallottoliere è uno pari. Alcaraz vincente in semifinale al Roland Garros nel 2024, Sinner vincente nella finale del 250 di Umago nel 2022 (RDOsport & Marta Magni Images presenti).

La finale tra Alcaraz e Sinner di Umago 2022 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il più giovane tennista della storia ad essere il numero uno del circuito, contro il primo italiano ad esserlo. Un classe 2003 contro un 2001.
Spagna contro Italia. In pratica, quello che i nostalgici vorrebbero fosse il sostituto dei Fab 4.

Una bandiera sul centrale di Roma, con un cappellino di SInner esattamente sopra. (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
La sfida più attesa del tennis è servita a Roma. Sarà ancora Alcaraz-Sinner.
Che vinca il migliore!