Alcaraz è il Re di Roma
“Vamooos! Vamooos! Vamoooos!” riecheggia sul centrale di Roma. Lo scontro tra i giovani titani del tennis mondiale se lo aggiudica Carlos Alcaraz battendo Jannik Sinner 7-6(5), 6-1.

Alcaraz va verso il suo angolo urlando “Vamo!” (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
E dire che Musetti ce lo aveva predetto senza troppi giri di parole che questo Alcaraz è ingiocabile per chiunque e così è stato.

Carlos e gli effetti della pallina dopo il suo rovescio (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
L’incontro è andato avanti nel primo set senza break, con game di Sinner al servizio più veloci e quelli di Alcaraz più giocati, forse, ma la solidità dello spagnolo era evidente. Il tocco delicato della palla corta, poetico quasi, il servizio che, anche se suo punto debole, andava a spizzicare le linee, la palla pesante…

Carlos esulta tra se e sé (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Sinner ha continuato, lato suo, a sparare rovesci e dritti profondissimi, facendo correre il rivale a destra e a manca. Ma Carlos ha avuto pazienza.
Con Carlos il gioco che ha sopraffatto Ruud funionza…ma non troppo.

Sinner guarda il proprio box (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il 4 su 4 del 2024 a suo favore, prima della squalifica, è lì a testimoniarlo. L’undicesimo scontro sancisce il 7-4 in favore del murciano.

Sinner e Alcaraz si abbracciano alla fine della finale (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Al sei pari l’urlo con Ferrero era premonitorio: lo spagnolo avrebbe fatto più punti consecutivi dell’altotesino. Avanti infatti 3-0, poi 5-3 e il punto finale con la palla corta ed il recupero a rete è stato clamoroso.

La gioia di Carlitos (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il secondo set è stato definitivamente un assolo: Carlitos ha iniziato a sfoderare il suo gioco virtuoso fatto di tocchi precisi e palle pesanti, passanti in diagonale, smorzate e salite a rete, un balsamo per l’anima degli amanti del tennis, sulla scia di quel Musetti-Zverev che tanto ci ha affascinato.

Il box di Alcaraz (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
I genitori di Alcaraz si alzano e si baciano, Ferrero urla, Carlitos abbraccia Sinner e poi esulta sotto il suo angolo.

Alcaraz con Ferrero nelle premiazioni (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
In tribuna oltre al ministro Tajani, Matteo Renzi e il presidente della FITP Binaghi c’è Miguel Díaz Román, il Presidente della RFET, la Federazione di Tennis di Spagna, cinto alle spalle da una sciarpa rossogialla, nascosto dai suoi immancabili occhiali da sole.

Alcaraz bacia il trofeo con il Presidente RFET alle spalle (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
“Ho avuto molti problemi con le vesciche ma è stato un bell’incontro. Mi rende felice che Sinner sia tornato nel circuito perché è solo con lui che riesco a migliorare il mio gioco. Gli faccio i complimenti per il rientro, perché non deve essere affatto semplice.” Carlos capisce molto bene l’italiano ma parla in spagnolo e quando finisce il suo discorso le tribune sono già mezze vuote.

Bevici su, Carlos (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Gli ultras di Sinner sono ben che delusi. Il fratello di Jannik non era presente per la Formula Uno a Imola e si è beccato un bel ‘cicchetto’ in diretta premiazione, parole del numero uno. Che tanto fa che i ringraziamenti in inglese li fa lo stesso, forse per i ladini, oltre a quelli in italiano.

I due giovani campioni (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Fuori dallo stadio intanto le sirene dei carabinieri iniziano a spiegarsi: in programma all’Olimpico c’è l’ultimo incontro di calcio di queste due settimane romane. Dopo Lazio-Juve e Milan-Bologna, c’è Roma-Milan e allora forse è meglio svignarsela per non rimanere bloccati nel traffico.

Mentre lo stadio è vuoto, si fanno le foto della premiazione (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Carlitos è il nuovo Re di Roma, con il suo sorrisone smagliante e la semplicità di un ventunenne che eccelle nello sport che pratica. E forse è meglio così. Jasmine Paolini troverà maggior spazio nelle cronache nazionali con la sua impresa che l’affianca niente di meno ché a Monica Seles.

Errani e Paolini regine di Roma (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Spazio alle foto di famiglia, quelle più vere, quelle più autentiche e private. Mamma e papà sono orgogliosi del figlio e mostrano lo stesso sorriso autentico del figlio. Un quadretto semplicemente bello.

Una foto con mamma e papà – anche se mancano i dure fratelli (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Quello che l’edizione 2025 degli Internazionali lascia ai tifosi è questo: la solarità dei vincitori, la gioia incontenibile e pura mentre Jasmine Paolini e Carlos Alcaraz alzano i trofei sotto il cielo di Roma.
