Lo spettacolo del tennis a Roma. Sinner, Musetti ed Alcaraz superstar
Era chiaro già da tempo che questa edizione degli Internazionali d’Italia sarebbe stata diversa da tutte le altre. Il ritorno al tennis giocato di Jannik Sinner da mesi ormai ha creato un attesa fuori dal normale. Tutti a caccia di un biglietto per il giorno X del suo primo match.

Un allungo di rovescio di Sinner (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Aggiungiamoci l’anno del Giubileo e la morte di Papa Francesco con il conclave riunito proprio durante il torneo per capire che attenzione mediatica si sia creata nella capitale. Fiumi di gente a San Pietro, altrettanti al Foro Italico per l’occasione ingrandito e allargatosi oltre lo Stadio Olimpico.

La folla a San Pietro (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Lo stadio denominato Super tennis Arena sta a qualche chilometro di distanza dallo stadio Centrale. C’è da camminare davvero tanto soprattutto per chi deve effettuare una copertura fotografica dell’evento. Poco male, un buon sistema per rimanere in forma. Durante gli Internazionali si giocano anche Lazio-Juve di campionato e Bologna – Milan finale di Coppa Italia, con i tifosi felsinei scortati verso lo stadio. Inizio match ore 21. Mezz’ora dopo il previsto inizio del quarto di finale tra Musetti e Zverev.

Alexander Zverev numero 2 del mondo (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Mentre Sinner è stato in campo praticamente in contemporanea con la Juventus. I mezzi pubblici durante le partite di calcio tra l’altro non funzionano e diventa complicato muoversi nella zona di Monte Mario. Tennis, calcio, religione tutto insieme c’è davvero da divertirsi. Questa mattina Sinner ha pure regalato una racchetta al nuovo papa Leone XIV.

Un primo set vinto a fatica da Sinner contro Cerundolo vale un pugnetto (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il programma ha messo ieri in campo in contemporanea tutti gli ottavi di finale maschili. Tanti, troppi tutti insieme. Se poi arriva pure la pioggia pomeridiana ancora i più. Ruud e Munar sono stati graziati e mandati a casa altrimenti avrebbero dovuto giocare attorno alla mezzanotte e oltre.

il norvegese Casper Ruud (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Fatte tutte queste premesse eccoci al tennis giocato. Partiamo dall’ultimo match di Fabio Fognini a Roma, con tanto di siparietto finale e immagini delle sue imprese, su tutte il successo di Montecarlo.

Fabio Fognini e Jannik Sinner prima della fida sul campo centrale del Foro Italico edizione 2022- foto di Roberto Dell’Olivo
Contro l’inglese Fearnley si sono visti tutti gli anni passati per il Fabio nazionale. Che si è meritato il saluto del campo centrale. Nulla rispetto alla mancata convocazione in Coppa Davis “Una ferita che rimarrà sempre aperta.”

Fabio Fognini insieme a Diego Nargiso (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Sinner ha vinto i suoi primi tre incontri. Sta carburando, ha bisogno di tempo. Appare forse appesantito dalla preparazione fisica degli ultimi tempi. In campo sbaglia qualche dritto di troppo rispetto al pre squalifica. Ma quando tira la palla fa sempre paura.

Gioco di luci e ombre sul Centrale del Foro Italico con Jannik Sinner in campo(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Alcaraz, dopo l’infortunio in finale a Barcellona, sta anche lui riacquisendo la forma partita dopo partita. Qualche diritto impreciso ma anche tanta grinta. Lo scoglio Draper è stato superato di misura con un doppio 6-4 e per lo spagnolo ecco servita la prima semifinale a Roma.

Jack Draper (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Prima di questa edizione per lo spagnolo soltanto un paio di match giocati. Si può di fatto dire trattasi della sua prima vera presenza al torneo romano.

Alcaraz sorridente in allenamento con Zverev (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Eroe dei primi giorni il francese Moutet tornato a vincere qualche match in un 1000. Epica la battuta punto da sotto contro Draper, il britannico non sapeva davvero come uscire dalle magie del francese ad un passo dall’impresa (1-6, 6-4, 6-3 il punteggio). Match davvero divertente.

il francese Corentin Moutet (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Fin qui molto solido Lorenzo Musetti. Un nuovo profilo per lui, lo si nota dagli atteggiamenti più composti in campo e in sala interviste. Passo in avanti verso la maturità decisamente riuscito. La vittoria contro Medvedev, con match point durato qualche ora, lo testimonia.

Sorrisi a fine gara per Musetti e Medvedev (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
La pioggia rinvia tutto quando Muso sta battendo sul 5-4, 40-30 del secondo set. Accanto a me c’è Diego Nargiso a seguire la ripresa del match. “Io batterei una prima sul diritto del russo a tre quarti. Ma ne avranno sicuramente parlato nel team. Lorenzo sa cosa deve fare.” Detto fatto, battuta sul diritto, ma fuori di molto. La seconda al rallentatore. Si gioca lo scambio in cui una palla sul rovescio di Medvedev diventa vincente. Match subito finito con buona pace di tutti.

Primo piano di Lorenzo Musetti (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Lorenzo si cancella del doppio. Sonego capirá. Lo avrebbe fatto anche Jacopo Berrettini se Matteo non avesse giocato il doppio con lui il giorno prima di ritirarsi con Ruud. Ma tantè.

Matteo Berrettini costretto al ritiro ad inizio secondo set contro Ruud (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Alle 20.30 Musetti torna in campo contro Zverev. Il livello, l’asticella si alza. Il vincente avrà in dote Alcaraz in semifinale.

Alcaraz re della terra battuta bnel 2025. Per lui il successo di Montecarlo , la finale di Barcellona ed ora le semifinali a Roma (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Mentre domani (inizio ore 19) Sinner sfiderà nei quarti un rognoso Ruud fresco vincitore di Madrid. Più di cosí non si poteva chiedere a questi Internazionali.