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Da Herning a Oristano l’Italia conferma di aver imparato a vincere

L’Italia della pallamano ci sta prendendo gusto. Dopo la partecipazione ai recenti mondiali in Danimarca con tre vittorie contro Tunisia, Algeria e Repubblica Ceca, torna in campo e batte la Lettonia in una gara valida per le qualificazioni ai prossimi campionati europei.

La nazionale italiana schierata (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

La prima volta in panchina in Italia di Bob Henning avviene ad Oristano in Sardegna contro la Lettonia, battuta qualche giorno prima nella gara di andata in trasferta di 5 reti (35-30).

L’Italia dopo gli inni (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

C’è aria di festa, la tribuna di fronte alle panchine si riempie completamente grazie ai tanti giovani delle varie squadre dell’isola. In primis la Raimond Sassari di Andrea Giordo, ma si riconoscono tanti appassionati di handball anche di Nuoro, ma anche da Villacidro, giusto per fare qualche nome.

Il tutto con un ospite d’eccezione come il Ministro dello Sport Andrea Abodi, in tribuna seduto accanto al presidente federale Stefano Podini.

Il ministro dello sport Abodi in tribuna insieme al presidente federale Podini (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

“Non è mai successo che il ministro venga a vedere una nostra partita – a parlare è direttamente il presidente federale –  Il rapporto con le istituzioni sportive è decisamente buono e questo ci aiuta nella nostra crescita che guarda non solo alla Nazionale ma a tutto il movimento.”

Simone Mengon (foto © Rdosport Marta Magni Images)

La sfida contro la Lettonia è di quelle che si devono assolutamente vincere per essere presenti agli Europei dell’anno prossimo organizzati da Danimarca, Norvegia e Svezia. Dopo essere tornati ad una fase finale di un campionato mondiale l’obiettivo è ora quello di consolidare questo nuovo status della Nazionale e continuare ad essere competitivi ai massimi livelli.

UN’azione di secondo tempo di Pirani (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

“ Non e’ calata la voglia di vincere di questa squadra – conferma Podini – Dobbiamo  cercare di tenere alta l’asticella, in modo che i ragazzi siano sempre motivati a giocare a grande livello. Siamo contenti della prestazione dei nostri ragazzi. Il nostro ritmo è rimasto quello dei mondiali.  E questo era uno degli obiettivi del cambio dell’allenatore. Contro la Lettonia nel primo tempo eravamo avanti addirittura di 15 reti. Poi siamo calati nel secondo tempo. Qui ci sarà lavorare nei prossimi mesi.”

La panchina incita la squadra (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Bob Hanning è un concentrato di sorrisi grinta e cattiveria sportiva, basti vederlo in azione durante i time out. Tutti seduti attorno a lui, a sua volta in ginocchio a dare con veemenza indicazioni a tutti i ragazzi. In lingua inglese.

Il tecnico azzurro parla invece in tedesco con il portiere Domenico Ebner, vera star di questa squadra. Che si fa ben volere in ogni dove, anche ad Oristano imparano subito a conoscerlo, apprezzarlo per le sue parate e per il suo costante incitamento ai compagni e al pubblico presente. Il portiere azzurro verrà tra l’altro premiato come il miglior giocatore dell’incontro.

Domenico Ebner ha appena ricevuto il premio come MVp di Italia- Lettonia (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

La partita regala un primo tempo di assalto dell’ Italia che mette subito al sicuro il risultato, calando come rimarcato anche da Podini un po’ nella ripresa. Alla fine sono comunque sono ben 11 le reti di vantaggio per un punteggio finale di  41-30. C’e’ spazio per mettersi in vista anche per il portiere della Raimond Giovanni Pavani. Che però torna in panchina quando la Lettonia prova a riavvicinarsi. 

Il capitano Andrea Parisini (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Nel primo tempo spazio al giovane Leo Prantner fresco del trasferimento in terra tedesca in quel di Berlino dove ha come compagno di squadra niente meno che il danese Gidsel il migliore degli ultimi mondiali.

Un attacco di Leo Prantner (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

In campo poi anche l’ala Umberto Bronzo, un siciliano ormai di casa a Sassari, con cui ha sfiorato anche un tricolore, perdendo una finale contro Fasano.

Hanning ha modo comunque di ruotare un po’ tutti i suoi giocatori. Tra i quali c’è anche il ritorno del giovane Cristian Manojilovic, assente ai mondiali. Decisamente una buona Italia che ora deve continuare questo percorso di crescita.

Cristian Manojlovic Oristano qualificazioni Euroepi 2026 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

La qualificazione passa da Fasano l’8 maggio per il ritorno del match contro la Spagna, perso di un gol all’andata in terra iberica. E poi subito la sfida contro la Serbia a Kraljevo l’11 maggio. Passano le prime due del girone oltre alle migliori quattro terze di tutti gli otto gironi. Ma questa è un’ipotesi  a cui non vogliamo pensare troppo e che ci riporta alla eliminazione dell’ultima edizione e al match perso con la Polonia a Vigevano, quando ormai la vittoria sembrava ampiamente alla portata degli azzurri.

LA CLASSIFICA DEL GRUPPO 4:  SPAGNA e ITALIA 6, SERBIA 4, LETTONIA 0.

IL TABELLINO

ITALIA – LETTONIA  41-30

ITALIA: Ebner, Prantner 4, Zanon 2, De Angelis 2, Bulzamini 1, Savini 3, Marco Mengon 7, Bronzo 5, Simone Mengon 3, Bortoli 2, Manojilovic, Helmersson 1, Pirani 4, Romei 2, Parisini 5, Pavani. Allenatori: Hanning e Prantner.

LETTONIA: Misulis 1, Bors 1, Borisovs 1, Kuksa 1, Lagzda, Geislers, Juzups, Kanins 8, Rogonovs 2, Grebennikov 1, Meiksans, J, Valkobskis 9, L. Valkovskis 3, Cancans 1, Kugis, Kurzemnieks.

Allenatori: Cutura  e Straume.

ARBITRI: Vaseios e Panagiotis (Grecia)

 

IL LINK DELL’INTERVISTA AL PRESIDENTE FIGH Stefano Podini

https://www.youtube.com/shorts/0YLVdx2Ng_o

 

 

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