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A Dubai una grande Jasmine Paolini vola in finale contro la russa Kalinskaya

Tutte le prime dieci tenniste del ranking mondiale si sono iscritte al torneo WTA 1000 di Dubai. Dalla confermata campionessa degli Australian Open Aryna Sabalenka, alla polacca numero uno del seeding Iga Swiatek, passando dall’americana Coco Gauff. Presente negli Emirati pure Elena Ribakina ed è iscritta anche l’idolo dei paesi arabi, la tunisina Ons Jabeur.

Dopo la finale persa nel 2023, la corsa al titolo di Dubai di Ila Swiatek si è fermata in semifinale (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Ma in conclusione in finale non ci arriva nessuna delle teste di serie, bensì la qualificata Anna Kalinskaya, capace di eliminare Gauff e Swiatek in due partite consecutive.

La russa Anna Kalinskaya (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

E con grande merito e sorpresa anche l’italiana Jasmine Paolini. Numero 26 al mondo, la numero uno d’Italia che mai era arrivata così tanto in alto. Dopo aver approfittato del ritiro di Ribakina nei quarti di finale, oggi ha sfoderato una prova davvero notevole, fatta di grande aggressività.

Jasmine Paolini in azione sul campo centrale di Dubai (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Ecco cosa ha raccontato in esclusiva a RDOSPORT al termine del match vinto in due set contro la rumena Sorana Cirstea.

Sorana Cirstea (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Innanzitutto congratulazioni per questa finale, un sogno che è diventato realtà.

“Sì, sì, sì. È un sogno, esserci arrivata a questa finale, è un qualcosa che mi rende felice, orgogliosa. Sono contenta di questo risultato e spero domani di giocare una buona partita, di fare il mio gioco, di dare tutto quello che posso.”

Jasmine al servizio (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Questo è il frutto di un lavoro che viene da lontano a fianco di un ottimo allenatore come Renzo Furlan. Penso che due parole valga la pena spenderle anche per lui,

“Siamo una grande squadra e lavoriamo insieme da parecchio tempo Non posso che ringraziarlo per il  tempo che mi sta dedicando e niente, siamo sicuramente molto soddisfatti, anche s non l’ ho ancora visto dopo la partita.”

Renzo Furlan coach di Jasmine Paolini (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Quindi non c’è solo Sinner in Italia. C’è anche Jasmine.

Stiamo attraversando un bel momento, tutti stiamo facendo bene. Jannik ha dato quella spinta in più per il movimento in Italia. Diciamo che ci voleva, un po’ anche per avvicinarsi al calcio. Speriamo si continui così.”

Esultanza dopo un punto di Paolini (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

E adesso  c’è da pensare ad una finale, la tua prima in un Mandatory 1000, Il consiglio è quello di divertirsi ma anche ovviamente di cercare di vincere.

“Certo, domani sicuramente sarà una partita difficile, però cercherò di godermela al massimo e di dare il meglio che avrò e niente, speriamo che vada bene dai.”

Intervista in esclusiva a Dubai con Jasmine Paolini (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Jasmine ci saluta raggiante; un primo set perfetto ed anche la prima parte del secondo quando la rumena ha provato d approfittare di qualche piccolo passaggio a vuoto. Come magari una semplice palla corta non cosí corta, per cercare di rientrare in partita, riuscendo ad annullare un match point e allungare l’incontro al tie break. Dove Paolini è stata decisamente più brava,

Una raggiante Jasmine Paolini in conferenza stampa (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

In conferenza stampa la giocatrice toscana ancora non sapeva che la sua avversaria non sarebbe stata la numero uno al mondo, la polacca Iga Swiatek, bensí la russa Kalinskaya. Ma guai a pensare che allora tutto possa essere più semplice. C’è ancora da scalare una montagna grande quanto l’Everest. Ma la piccola Jasmine sta dimostrando di essere ben equipaggiata anche per questo tipo di scalate.

Un diritto della russa Anna Kalinskaya (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

RISULTATI SEMIFINALI WTA Dubai: Paolini – Cirstea 6-2, 7-6; Kalinskaya – Swiatek  6-4, 6-4.

FINALE:  SABATO 24 FEBBRAIO ORE 19 locali, le ore 16 in Italia.

 

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