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A tu per tu con Paolo Scandiuzzi (2)

FORTUNATAMENTE ERA SOLO UN ARRIVEDERCI  

Ci sono volute quattro stagioni, di cui una come avversario (con il Montebelluna, società che mi aveva lanciato come allenatore nel 2000 ed in cui ero tornato nel 2014), per riuscire ad incontrarci di nuovo, infatti nell’estate del 2015 accettai con grandissimo entusiasmo la proposta di Cristiano Strazzabosco di ritornare a Feltre, stavolta alla guida di un serie D molto giovane.

Col senno di poi posso dire una delle stagioni in assoluto più divertenti della carriera da allenatore. Oltre al presidente, la  colonna portante del Feltre in tutti i sensi,  nel 2015 incontrai anche nuovi dirigenti, fra i quali il buon Ennio Zannin (persona con cui ancora oggi ci sentiamo regolarmente), e Gianni Feltrin (immancabile paninaro della Luzzo!), senza voler tuttavia trascurare le altre rilevanti figure della società. Non posso dimenticare l’onnipresente main sponsor Lunardi.

Gianni Feltrin, Cristiano Strazzabosco, Ennio Zannin – Pallavolo Feltre – foto di Roberto Dell’Olivo

Ed ancora, nuove atlete, ma non tutte. Il capitano di quella squadra era Martina Mares, una giovine “sbarbata” quando l’avevo conosciuta nella mia prima esperienza bellunese, che con me era poi stata da “straniera” anche in serie C in quel di Paese. Ritrovata nuovamente a Feltre già “matura”, pronta per l’esperienza universitaria.

Martina Mares – Pallavolo Feltre al fianco dell’allenatore Scandiuzzi anche con il Paese

Che dire di più del mio secondo biennio feltrino? Una squadra con giovani dalle interessanti individualità, che avrebbe giocato una D (il primo anno) per fare esperienza e crescere.  Alla fine si trovò ad un passo dai playoff, con un sestetto mediamente under18 e la “vecchia” Mares in campo. Una squadra allora fatta di semi- sconosciute, che vantava alcuni nomi come Jessica Faoro, Elena Zannin, Veronica Natalone, Samantha Turrin e l’anno successivo (in serie C) pure Alessandra Orsingher. Le conoscete per caso?

Pallavolo Feltre

Ma come ogni cosa, bella o brutta, arriva una fine. Ed ancora un “purtroppo” a segnare la fine del progetto tecnico. Una serie C piena di difficoltà, vissuta più di bassi che di alti, ma sempre al massimo della “passione” e dell’impegno fisico e mentale. Un finale “inaspettato” a metà gennaio, su mia iniziativa e concordato con la dirigenza, per cercare di dare una scossa alle ragazze. Una soluzione che mi costò moltissimo in termini di orgoglio e per la quale ancora oggi mi rammarico, per non essere riuscito a far esprimere al massimo un gruppo comunque molto interessante anche se al di sotto del livello con cui si stava confrontando. Ho lasciato a Feltre un pezzo di cuore, persone fantastiche che spesso ho fortunatamente ancora occasione di sentire o vedere con molto piacere.

Paolo ScandiuzzI osserva Veronica Natalone in ricezione

PAOLO  A VIDOR

Dopo Feltre, l’orgoglio e la motivazione dell’allenatore hanno subito un colpo molto forte, motivo principale per cui la stagione 2017/18 non mi presi alcun impegno pallavolistico e decisi di prendere del tempo per seguire e studiare quanto più possibile la pallavolo di alto livello, da esterno ai lavori. Ad onor di cronaca, un cenno sulla mia attuale società va fatto, in questo momento storico. Nel gennaio 2017, solo una settimana dopo la fine dell’avventura feltrina, ci fu inaspettatamente il primo contatto con il mio attuale presidente, che valutava una possibile collaborazione. Non se ne fece niente in allora, ma, vista a posteriori, quella fu la semina di quel che iniziò poi a maggio dell’anno successivo: nuovo primo allenatore del Vidor Moriago Volley, neo promosso in serie D.

Paolo Scandiuzzi – Vidor Moriago Volley

Come per ogni nuova esperienza, serviva del tempo per capire, inserirsi, conoscere e farsi conoscere. Questa in sostanza è stata la mia prima annata a Vidor; un anno di studio e sperimentazioni, di nuovi metodi di lavoro per atlete e società, che cambiavano il terzo allenatore in tre anni, ma che partivano, per la maggior parte, da una promozione in D ottenuta sul campo. Pronti, via, inizia la stagione, che incredibilmente prevede ancora una volta Feltre lungo il mio percorso.

SERIE D 2018/19 PRIMA GIORNATA: VIDOR-MORIAGO – FELTRE 

Tutto avrei pensato, ma mai che l’avversario della mia prima partita di ritorno all’attività agonistica (escludendo la coppa) sarebbe stato proprio quel mio passato, fatto di quei nomi: ZANNIN, FAORO, NATALONE, TURRIN, ORSINGHER. Una vittoria casalinga all’esordio, con un sapore particolare, ma assolutamente priva di veleno. E poi? I consueti “panet” di Gianni a bordo campo a fine partita. Amici come prima, più di prima. 

(continua)

 

 

 

 

 

 

 

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