Lambioi inespugnato: la RDO Pallamano Belluno vince ancora in casa
La prima vittoria della Pallamano Belluno sotto la nuova ridenominazione RDO. Una partita dal doppio volto quella che ha regalato la seconda gioia al pubblico gialloblù presente sulle tribune del Pala Lambioi. La RDO Pallamano Belluno difende le mura interne e si impone 33-30 sulla Pallamano Ferrara, a pari punti prima del fischio d’inizio del quarto match stagionale.

(Time out di coach Kokuca foto © Rdosport & Marta Magni Images)
I dolomitici partono bene, sulla scia della voglia di riscatto dopo la sconfitta fuoricasa a Cassano Magnago lo scorso weekend. In campo da titolare c’è Manojlovic a difendere i pali, Fedele e Guarini a presiedere le ali, Bennardo e Bendini terzini, Szollosi al centro, Matteo Parra Osorio alla regia.

Mattia Parra confermatisimo come terzino centrale (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Gioca bene la RDO Belluno, tiene le redini della partita, anche se Ferrara è costantemente alle calcagna. 4-3, 4 pari, Fedele viene bloccato al tiro procurandosi un rigore che Bendini realizza, dopo 9 minuti di gioco, per il 5-4. Manojlovic para tiri importanti come d’abitudine: una certezza a difesa della porta gialloblù.

Stefan Manojlovic (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Belluno inizia però a far fatica in attacco: le azioni sono troppo prolungate, ai limiti del passivo e spesso il Ferrara approfitta dei ‘momenti stagni’ dei dolomitici. Bendini realizza un gol in tunnel per il 6-4, 10 minuti giocati. Ferrara, d’altro canto, in attacco riesce troppo spesso a procurarsi rigore e la RDO non si riesce a scrollarsela di dosso.

Juan Manuel Bendini (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Szollosi fa benissimo in difesa, Bennardo guida gli attacchi bellunesi, 10-7. Ferrara si inventa tiri all’ultimo momento e stupisce i portieri bellunesi. Kokuca chiama il time out: è 10 pari. Manojlovic si riprende in momenti importanti ma la velocità del Ferrara li porta 12-11.

3 reti per Szollosi, il pivot ungherese ha fatto vedere segnali di miglioramento nell’intesa con i suoi compagni. Anche se la sua gara è stata condizionata da due uscite per due minuti già nel primo tempo.(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Bendini segna il rigore del 16-13. Si va nello spogliatoio sul 16-14 dopo un tiro piazzato del Ferrara prontamente parato da Biancardi. Belluno ha cambiato marcia rispetto ad inizio gara, ma serve una lavata di capo ‘alla Kokuca’ per smuovere la situazione che, con un Ferrara così deciso, è sempre in bilico e mette una pericolosa pressione ai dolomitici.

Facundo Bennardo tra i migliori contro Ferrara (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
IL SECONDO TEMPO
Il primo gol della ripresa è proprio del Belluno, ma due errori in difesa portano sul dischetto per due volte Lorenzini, che a fine partita realizzerà ben la metà dei propri gol (8 in totale) dai 6 metri. La situazione è in stallo: Szollosi gira bene, ma Ferrara smorza ripetutamente gli animi, rispondendo in gol dopo pochissimi secondi. Si mantiene il vantaggio di doppia rete per la RDO Belluno, 20-18 e Bendini esce per due minuti. 21-19, ad uscire per due minuti è Bennardo. Belluno arranca ma ci pensa il giovane Biancardi a mandare in visibilio le tribune: parate spettacolari su tiri e su rigore danno linfa ai bellunesi che dal 23-21 passano, grazie a Bendini, Guarini e Fedele e Cimbro magistralmente sul massimo vantaggio dell’incontro a 8 minuti dal termine, 29-23.

Angelo Fedele, l’ala pugliese è andato a segno 7 volte contro Ferrara. (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Bendini segna su rigore, portando il vantaggio a 5 reti, 30-25, ma poi esce di nuovo per due minuti a 5 dal termine, cosa che avrebbe potuto sbilanciare il match, che invece, nonostante l’inferiorità numerica, prosegue in scia. Belluno è continuamente spinta da un pubblico vivacissimo, siamo 32-27 con Carabulea che non ci sta e cerca di risollevare le sorti dei suoi segnando due reti per il 32-29. È però proprio Bendini a chiudere il referto Bellunese con una maestria che fa esplodere la VHV Arena. Il possesso finale è per Belluno che sancisce il 33-30 e difende così le mura interne. Una vittoria pesante che rinvigorisce gli animi dei dolomitici. “La più bella partita degli ultimi 12 mesi della mia squadra.” Parola del presidente Edmondo Ortese.

Foto di squadra dopo il successo contro Ferrara
RDO PALLAMANO BELLUNO – PALLAMANO FERRARA 33-30 (16-14)
RDO BELLUNO: Bogo, Azzalini, Guarini 5, Szollosi 3, Cimbro (K) 1, Bennardo, 5 Fedele 7, Agostini, Buttafoco, Bendini 7, Barucco 2, M. Parra Osorio 3, G. Parra Osorio. Portieri: Biancardi, Manojlovic, De Gol. Allenatori: Kokuca, Pugliese, Fiorillo.
FERRARA: Ghiglioni 3, Pasquali 3, Lentini 2, Lorenzini 8, E. Perotto 3, Stagni, Zaltron, T. Perotto, Pirazzoli, Carabulea 7, Grandi, Bilancioni 1, Pasolli 3, Di Gaetano, Di Giovanni. Portieri: Zilliacus, Pirazzoli. Allenatore: Luigi Pieracci.
Arbitri: Carlotti e Marino.

I RISULTATI DELLA 4° GIORNATA
Paese – Ardea Verdeazzurro 28-32, Secchia Rubiera – Brixen 27-39, Eppan – Cassano Magnago 40-27, Vicentina – Vigasio 31-25, Pantarei Modena – Malo 30-30.
LA CLASSIFICA
Brixen 8, Malo e Eppan 7, Verdeazzurro 5, RDO Belluno, Secchia Rubiera, Vicentina 4, Pantarei Modena 3, Ferrara, Vigasio e Cassano Magnago 2, Paese 0.