TOP

Occhio di falco sì o no?

Ormai anche sui campi in terra battuta i giudici di linea stanno continuando ad essere messi da parte. La tecnologia sostituisce l’uomo. Succede anche nel tennis. Se però nei campi veloci questa innovazione è stata salutata come qualcosa di quasi indispensabile vista la velocità con cui si colpisce la palla, non solo al servizio, sui campi in terra non tutti si trovano così d’accordo.

Il palazzo del CONI dalle tribune (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Il fatto che si possa verificare evidentemente il segno sulla terra dovrebbe già essere di per sé motivo per riflettere sulla reale necessità di eliminare l’occhio umano. Certo, se poi andiamo a pensare a quanto successo in passato ad esempio a Monte Carlo a Sinner con l’arbitro quella volta che nemmeno scese a verificare l’impatto della pallina contro Tsitsipas, fa sì che il dibattito resti aperto.

Sinner con il giudice di sedia alle spalle (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

TRE CASI AL FORO

Nell’ultima edizione del Foro Italico abbiamo potuto verificare di persona alcuni casi davvero singolari, in particolare tre.

Nell’ordine. Primo turno, campo numero 14. Lo spagnolo Roberto Carballes Baena affronta l’austriaco Ofner, uno che colpisce la palla davvero forte. Eppure questo segno della battuta sembra decisamente out. Ma per il sistema dell’Hawk-Eye la palla è buona. Nasce un contenzioso con l’arbitro che però, per regolamento, non può scendere dal seggiolone e verificarne il segno. Carballes si ritirerà di lì a poco da questo match.

Il segno del servizio di Ofner, evidenziato da Carballes Baena. Un lembo di terra intonso tra segno e linea (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Secondo episodio poco distante: siamo infatti alla SuperTennis Arena. L’incontro è valevole per i sedicesimi di finale, in campo Ruud contro Bublik. sul 40-0 per Ruud in battuta, il norvegese spara una prima di servizio, evidentemente out, per la quale il kazako non si muove di un nulla aspettandosi la seconda. Ma anziché sentire una voce registrata, l’arbitro chiama il game per Ruud. La palla è buona. Bublik rimane esterrefatto e alza le braccia al cielo, dopodiché raggiunge il segno e ci mette un dito in mezzo: proprio tra la traccia del servizio fuori dalla linea e la linea stessa, ma ormai il punteggio è chiamato.

Bublik ha perso il game per questa chiamata (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Sul campo centrale ci sono state anche le proteste della numero uno al mondo Sabalenka contro Zheng, vincitrice poi dell’incontro, per una palla evidentemente out non chiamata dal sistema elettronico, che le ha fatto perdere il punto (probabilmente per distrazione, visto che si era fermata nello scambio). Aryna polemizza l’out all’arbitro segnalando un paio o più di millimetri (e scusate se è poco) tra pollice e indice sopra alla traccia della palla.

La ‘non’ chiamata sul centrale a Roma a sfavore di Sabalenka (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Giudici di linea sì o no? Sicuro c’è ancora molta confusione, Jasmine Paolini senza volerlo si fa portavoce di questo interrogativo. Dopo la vittoria nel doppio insieme a Sara Errani ringrazia tutti: sponsor, raccattapalle ed ebbene sì, anche i giudici di linea. “Ops, ma non ci sono. più, scusate! E tutti giù a riderci, lei per prima.

Errani e Paolini nella classica foto con la scritta di Roma (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

A Montecarlo, Barcellona, Madrid e Roma niente giudici di linea. Ma al Roland Garros si è invece deciso diversamente. A Parigi si è optato infatti per la loro presenza. 

Il presidente della federazione francese Moretton così si era recentemente espresso. “Sarei propenso a dire che il torneo di Monte-Carlo ci dà ragione quando sento quello che è successo con i giocatori divisi, perché alcuni si chiedevano se la macchina sbagliasse avendo il segno sotto gli occhi.”

Il ‘Court des Princes’ di Monte-Carlo foto di Roberto dell’Olivo

Prosegue: “Credo che sia un 50-50, non entrerò nei dettagli. In ogni caso, la volontà federale è di mantenere gli arbitri finché potremo.” La questione resta quindi aperta.

Rispondi