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Berrettini out, Cadenasso in

La settimana decisamente più importante per il tennis del ligure Cadenasso. Una wild card sfruttata nel migliore dei modi. Dopo il successo su Bellucci e’ arrivato anche quello sull olandese De Jong.

Tutto ok per Cadenazzo approdato alle semifinali del Sardegna Open (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

La prima volta sul campo centrale per un Gianluca alla fine molto emozionato, anche perché praticamente in diretta gli comunicano che si è guadagnato un altra wild card ancora più nobile, quella per gli Internazinali d’Italia della prossima settimana, ottenuta grazie anche a Matteo Berrettini che con i punti guadagnati proprio in Sardegna ha raggiunto il tabellone principale romano, senza dover utilizzare l’ invito della federazione che il presidente Binaghi, ovviamente presente nella sua Cagliari, ha assegnato al nuovo italiano in rampa di lancio.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Cadenasso ha un diritto esplosivo, si muove bene in campo e non si scompone quasi mai. Fa eccezione un piccolo calo emotivo, leggasi braccino, quando ha servito per il match nel secondo set  e sul 30-0 si è bloccato, dando spazio a De Jong di recuperare e allungare il match al terzo set. Dove in pochi avrebbero scommesso su una vittoria del ligure. Non si è fatto abbattere, non ha pensato alla prima occasione mancata e se ne è creata un’altra. Ed ora lo troveremo in semifinale contro Matteo Arnaldi che ha vinto la sua maratona contro il portoghese Borges. Segnali di un recupero quanto meno fisico. Una semifinale tutta ligure, con un italiano sicuro in finale.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Ma ieri era anche in programma la sfida che valeva una finale, quella tra Berrettini e Hurkacz. 

Foto d ‘inizio match tra Berrettini e Hurkacz (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Ha vinto il polacco, dopo un ottimo primo set di Matteo (6-4). Iniziata verso le 19 con il sole a scendere in lontananza dietro al “Castello” cagliaritano.

Berrettini vincere il primo set (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

E a dare non poco fastidio ai giocatori, in aggiunta al vento a tratti davvero forte. Il polacco dal secondo set si può dire non abbia sbagliato un colpo, a tratti è diventato ingiocabile. I suoi turni di servizio sono andati via veloci, mentre quelli di Matteo sono diventati più complicati.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Un break è determinante nel secondo set e anche nel terzo. A parte in una occasione in cui Berrettini era salito 0-30, ma un colpo, spinto sul campo di Matteo da un nastro polacco, ha di fatto decretato la fine del match.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Berrettini esce tra gli applausi, anche Hurkacz, un ragazzo semplice e solare, ora allenato dal coach francese Gilles Cervara, quello di una vita tennistica  di Medvedev. Decisamente una bella accoppiata. Per Hubert oggi la semifinale contro l’argentino Burruchaga, che, a forza di match point salvati, resta protagonista nel tabellone sardo

Hurkacz – Cagliari 26 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Cosi è terminato anche il giorno della processione di Sant Efisio. Senza i famosi buoi a tirare il carro del Santo, a causa  della dermatite bovina. Ma sempre accompagnata da una gran folla di persone. Uno spettacolo nello spettacolo. Al circolo di Monte Urpinu  è tutto esaurito. Un po’ dispiaciuti per la sconfitta di Berrettini, ma pronti a tifare per un altro italiano.

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