Ungheria-Olanda e Danimarca-Francia: i quarti sono serviti a Rotterdam
La griglia dei quarti di finale è completamente definita. Con l’ultima partita all’Ahoy Arena di Rotterdam tra Olanda e Francia, i piazzamenti si sono delineati. Le migliori otto dei ai 27^ IHF World Women’s Handball Championship sono rispettivamente Germania, Norvegia, Olanda e Danimarca (le prime di ogni girone) a cui fanno seguito Montenegro, Brasile, Francia e Ungheria.

HOLLAND (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
A Dortmund, con un giorno di anticipo scenderanno in campo martedì 9 dicembre dapprima Germania – Brasile, poi Norvegia – Montenegro, mentre a Rotterdam si osserverà un turno di riposo in attesa di Paesi Bassi – Ungheria e Danimarca – Francia.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
DANIMARCA-UNGHERIA 28-27
Lo scontro al vertice del primo gruppo era quello, molto livellato sulla carta, tra le danesi e le ungheresi. Nei primi quindici minuti di gioco infatti non ci sono state sorprese: un testa a testa equilibrato in cui nessuna delle formazioni è riuscita a smarcarsi. Entrambi i portieri si sono distinte, con l’ungherese al 50% subendo solo sei gol, Zsófi Szemerey, e Anna Kristensen con un buon 38% con cinque parate. Alla prima frazione di gioco è avanti l’Ungheria 15:13.

Il tiro a tempo scaduto della Danimarca (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Ma dopo l’intervallo è l’Ungheria stessa a calare di ritmo (sarà stata l’assenza della maglia-talismano, indossando una seconda divisa rossa) e la Danimarca, mai doma, ne ha approfittato. Scaglione e compagne stringono la difesa ed in porta subentra Amalie Milling. Il pressing difensivo, nonostante la 19esima parata di Szemerey, ha fatto sì che la Danimarca la spuntasse di una sola lunghezza, 28-27.

La Danimarca festeggia a fine match (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
PAESI BASSI-FRANCIA 26-23
Una partita sottotono, per certi versi, rispetto alle aspettative. A Rotterdam molto meno pubblico della partita precedente tra Olanda e Polonia sugli spalti e una Francia decisamente lenta e poco incisiva.

Paesi Bassi in festa a fine match (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Le olandesi, comunque eccellenti nel proprio gioco veloce e con un’incredibile Yara ten Holte a proteggere la rete (miglior giocatrice del match con 14 parate ed un’efficienza del 40%), hanno sempre tenuto il vantaggio sulla partita, con un solo pareggio, ad inizio secondo tempo, sul 14-14.

Il portiere olandese Yara ten Holte (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Alla Francia le colpe di non aver mai saputo gestire totalmente le rimonte: da 4 reti sotto, si sono sempre portate al -1 ma non hanno mai saputo fare di meglio nonostante in porta avessero anche loro una lucidissima Hatadou Sako.

Sako (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Bo van Wetering e Romée Maarschalkerweerd hanno guidato il ritmo delle olandesi con cinque gol ciascuno, mentre per la Francia ancora una volta è stata Tamara Horacek ad essere la miglior realizzatrice con ben 7 reti.

Romée Maarschalkerweerd (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
LO SCONTRO DELLE TIFOSERIE
Ora in Olanda le padrone di casa se la vedranno contro l’Ungheria in una partita che si presenta più facile di quella delle transalpine campionesse in carica contro la Danimarca.

Tifosi ungheresi delusi per la sconfitta contro la Danimarca ama orgogliosi per la prova della loro squadra (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
I cori ungheresi dovranno tentare di sovrastare un’arena piena di arancio così come i francesi dovranno cercare di sovrastare i tanti danesi presenti per aiutare le proprie connazionali.

Una delle tante bambine all’Ahoy (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
I quarti di finale saranno già spettacolo puro a Rotterdam.

La festa olandese post match contro la Francia (foto © Rdosport & Marta Magni Images)