Addio al colosso azzurro Nicola Pietrangeli
Un’icona del tennis mondiale. Uno dei più grandi nomi di sempre.
La Storia del tennis azzurro. L’unico giocatore italiano (c’è anche Clerici ma non come tennista) ad essere inserito nella Hall Of Fame del Tennis. Il suo nome è eterno già dal 1986.
Un atleta dalla mente acuta, che ha sempre sostenuto di aver avuto come maggior merito quello di aver portato l’Italia in Cile in un momento politico “abbastanza difficile”. Se vi pare poco, forse potreste pensarla leggerissimamente sbagliata.

Il novantenne Nicola Pietrangeli alla Unipol Arena (foto Rdosport Marta Magni Images)
Ci ha sempre incantato con i suoi aneddoti di quando il tennis era veramente d’elite, di come si giocava con le palline bianche, con i suoi mini trofei in bacheca del Roland Garros, vinti consecutivamente nel 1959 e 1960.
UN UOMO PER LA NAZIONALE
Un primatista mondiale ancora imbattuto: 164 presenze in Coppa Davis, inoltre con 78 vittorie in singolo (e perse nemmeno la metà, 32) e 42 in doppio (con sole 12 sconfitte!). È sua la firma dell’uomo più vincente della manifestazione in doppio insieme a Orlando Sirola, con 34 successi in 42 incontri disputati insieme.

Il particolare dedicato al successo dell’Italia del 1976 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Un uomo col tricolore cucito sopra al cuore, sempre presente negli ultimi Round Robin organizzati a Bologna di Davis e presente anche alla seconda storica vittoria italiana dell’insalatiera più ambita del mondo, nel 2023 a Málaga, 47 anni dopo il suo successo da Capitano.

Il Signor Nicola guarda gli azzurri, Binaghi al suo fianco (foto Rdosport Marta Magni Images)
Commovente è stato quando, nel novembre di due anni fa, gli azzurri lo portarono al centro del palco, aiutandolo ad alzare ancora una volta quella coppa che tanto amava.

L’Italia che ha conquistato la Coppa Davis a Malaga (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Nel cuore, anche la sua Roma. Qualcuno forse ricorda la premiazione del 2024 agli Internazionali BNL d’Italia, la consegna della “Racchetta d’Oro”, (onorificenza della FITP ai meriti tennistici) consegnata quell’anno a Filippo Volandri e Tathiana Garbin.

Volandri e Garbin Racchetta D’Oro 2024 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Nicola, già con la stampella per problemi deambulatori, non aveva perso l’occasione per rubare una delle due racchette e provare a tirare palline al pubblico presente sugli spalti…non riuscendoci perché cominciava ad avere troppa poca forza. Tutto ciò mentre i Capitani delle nazionali facevano i propri ringraziamenti alle autorità.

Una statua del Pietrangeli (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Un’immagine veramente simpatica e tenera al tempo stesso, che fa capire benissimo quanto Pietrangeli bramasse ancora il giocare al suo amato tennis.
Un colosso del tennis, una persona alla mano
Pietrangeli ce lo ricordiamo poi anche nella visita a Foligno nel 2017, quando al PalaPaternesi si organizzarono le Final Four di Serie A1 maschili e femminili. Pietrangeli insieme a Marcello Marchesini, Giampaolo Magni e Mauro Cinti non perse di certo l’occasione per mangiarsi delle squisite salsicce secche sui tavoli in plastica del palazzetto, rigorosamente di note compagnie gelatiere, accompagnato da del buon vino rosso. Un’immagine da vero folklore umbro, legata però ad una leggenda del tennis mondiale.

Pietrangeli e il direttivo del TC Todi 1971 nel 2017 (foto © Marta Magni Images)
Nell’ultimo periodo
Dalla biografia di Pietrangeli sarebbe bello poter cancellare quella specie di diffamazione che a Nicola sembrava volessero recentemente cucirgli addosso i socials, con quell’insistenza dell’avere costantemente sue dichiarazioni che volevano far passere come contro Sinner o contro la squadra italiana della Davis.

Pietrangeli con Fognini a Montecarlo – foto rdosport
Social che volevano montare un’invettiva contro un personaggio che in tempi meno recenti nessuno si sarebbe sognato di punzecchiare in questo modo, anche per rispetto del tempo che così evidentemente lo stava marcando nel fisico.

Sinner vince le Nitto ATP Finals, 2024. In foto Nicola Pietrangeli si appoggia a Jannik e a Bimaghi (foto Rdosport Marta Magni Images diritti riservati)
Un uomo che ha dovuto sopportare anche il dolore per la prematura morte del figlio, che non si meritava quegli sbeffeggiamenti social alla veneranda età di ultra novantenne.

Pietrangeli tra Binaghi e David Haggerty presidente dell’ITF a Genova in occasione dell’incontro di Coppa Davis Italia-Francia del 2018 (foto © Rdosport)
Nella Hall Of Fame del tennis, nell’olimpo degli atleti con la racchetta, c’è una bandiera italiana.
Grazie al nome di una vera statua marmorea come Pietrangeli.
Grazie di tutto, Nicola.

Il Pietrangeli visto dall’alto del centrale (foto © Rdosport & Marta Magni Images)