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A Torino Sinner supera in finale il numero uno Alcaraz

Jannik Sinner si conferma il campione dei campioni. A Torino l’altoatesino ha superato l’iberico Carlos Alcaraz 7-6, 7-5.

La premiazione delle NITTO ATP Finals Torino 2025 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Un set point annullato all’avversario nel primo set e un break recuperato all’inizio del secondo set per un match equilibrato fatto di potenza da fondo campo. Il terreno più congeniale a Sinner che a livello indoor si conferma quasi imbattibile.

Sinner insieme al presidente dell’ATP Andrea Gaudenzi (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Un medical time out per Alcaraz nel primo set con tanto di massaggio alla coscia destra. Carlos resta in campo, forse accorcia un po’ i tempi degli scambi, di sicuro sbaglia alcune scelte tattiche e non riesce ad approfittare delle occasioni (poche come sempre) concesse dall’italiano.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Sinner fa dunque il bis, dopo la sconfitta di due anni fa contro Djokovic, assente per sua scelta nelle ultime due edizioni, sono arrivata i successi contro Fritz ed Alcaraz.

Mani al cielo per Sinner (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Questa edizione sarà ricordata anche per la presenza di due italiani. Il toscano Musetti ha sostituito proprio il serbo attuale numero 4 al mondo battendo De Minaur in tre set e giocando un ottimo primo set contro Alcaraz, mancando la qualificazione alle semifinale a causa della sconfitta all’esordio contro l’americano Fritz. Per la prima volta invece tra i primi 4 Bolelli e Vavassori che dopo i primi due successi sono poi incappati in due sconfitte.

Musetti scende a rete (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Si chiude cosi una settimana di grande tennis in Piemonte. Torino è una città gradevole in tutto e per tutto, dove si mangia bene meglio di quello che forse ci si potrebbe aspettare.

Sinner a terra dopo la vittoria su Alcaraz (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

In centro si respira tennis in ogni angolo anche all’interno del Palazzo reale dove si può ammirare il dipinto di Jan Brughei il Giovane con al centro due racchette e tre palline. Il titolo dell’opera: La vanità della vita umana” (1631). Il tennis che rientra anche nell’educazione e negli svaghi dei principini sabaudi.  O meglio l’antenato del tennis, ovvero il Jeu de Paume,  tradotto in italiano come pallacorda.  

Jan Brughei il Giovane – La vanità della vita umana” (1631) MUSEO PALAZZO REALE TORINO

A proposito proprio di questo quadro vi rimandiamo al nostro approfondimento nella rubrica ARTE E SPORT risalente ancora  a luglio 2020.

Anche il tennis è vanità

Ora il circo del tennis si sposta nella vicina Bologna. Da Martedì il via alle finali di Coppa Davis.

Da Torino si spostano anche il tedesco Zverev e Alcaraz, che si consola con il titolo di numero uno del mondo di fine 2025 con 12050 punti contro gli 11.500 di Sinner. E tanto di premiazione effettuata Veneri 14 novembre il giorno dopo del suo terzo successo nelle qualificazioni (De Minaur, Fritz e Musetti). 

Alcaraz premiato a Torino con la coppa da numero uno di fine anno

Non ci saranno invece i due campioni azzurri Sinner e Musetti. Al loro posto Berrettini e Sonego (che si sono allenati in settimana proprio a Torino al Circolo della stampa) insieme a Cobolli, che è arrivato per primo a Bologna, e ai doppisti Bolelli e Vavassori.

Berettini al Circolo Stampa Sporting Torino (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Le 8 finaliste Davis sono Belgio, Francia, Repubblica Ceca, Argentina, Germania, Italia e Spagna.

Siamo pronti per un’altra full immersion di tennis. Il primo match dei quarti di finale vedrà il Belgio di fronte alla Francia nella rievocazione della finale del 2027 di Lille, vinta dai galletti guidati allora da Jannik Noah. L’Italia sarà invece in campo mercoledí contro l’Austria. 

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