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Palau avvisa, con il muro di Alessandra Rossi non si passa

La campagna acquisti della Pallavolo Capo d’Orso non si è ancora conclusa. Nel ruolo di centrale c’è da presentare la ventottenne emiliana Alessandra Rossi.

Nel suo curriculum ci sono ben due stagioni in Serie A2, a Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena, con il Montale Volley e a Bologna. Due realtà entrambe vicine alla sua Reggio Emilia.“Ho avuto la fortuna di poter fare carriera stando sempre vicino casa.” Racconta la nuova atleta palaese, che ha incrociato strada facendo anche delle atlete già in forza al sestetto gallurese, come Sara Angelini (con il Montale Volley) e Emanuela Fiore (a Bologna).

“In realtà ho avuto modo anche di incontrare da avversaria Laura Partenio; nelle sfide salvezza Olbia-Bologna di due anni fa ci ha fatto letteralmente impazzire. La stagione con il Montale la porterò sempre nel cuore: lì ho giocato tantissimo e ho acquisito molta sicurezzaContinua a raccontare Alessandra Rossi. Peccato essere retrocessi per un solo punto. In squadra c’era anche l’ex nazionale italiana di origine cubana Aguero, che ho ritrovato l’anno scorso a Campagnola in B1, dove ci ha aiutato negli allenamenti. Anche lì con lei ho imparato decisamente tanto; meno felice invece la stagione sempre in A2 di Bologna dove ho trovato più difficilmente spazio.

(grafica © Rdosport & Marta Magni Images)

Di conseguenza la decisione di ripartire dalla serie B1. Era da un po’ che avevo espressamente chiesto al mio procuratore di cercare una nuova squadra importante di serie B1, lontano da Reggio Emilia. Il nome di Palau glielo avevo già fatto direttamente io e quando si è concretizzata proprio questa possibilità, la cosa mi ha fatto particolarmente piacere.”

Aria nuova per ripartire verso nuovi traguardi.

“Proprio così. Finalmente potrò vedere il mare della Sardegna che ancora non conosco. Sono stata diverse volte nelle Filippine, terra d’origine di mia madre, sono proprio curiosa di metterli a confronto e vedere quale sia il migliore.”  

C’è qualcosa che vuoi dire ai tuoi nuovi tifosi? “Al di là delle solite frasi di circostanza tipo ‘non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura’, direi che voglio conoscere la terra sarda ma non da turista, proprio dal di dentro, viverla giorno dopo giorno. Conoscere la gente, le tradizioni…e poi mi piace mangiare!”

Si capisce che Alessandra ha sicuramente bisogno di qualche lezione di sardo. “Per il momento conosco davvero poco. Ho fatto qualche ricerca, ma oltre ad alcuni prodotti da tavola più comuni come il pane carasau, i malloreddus, le seadas, non conosco altro. L’obiettivo sarà comunque vivere bene l’ambiente, qualcosa che ho imparato aiuta tanto ad esprimerti al massimo quando si deve fare sul serio.”

Il faro di Palau

Dalla tavola torniamo al campo. Hai sempre ricoperto il ruolo dei centrale? “Praticamente sì, solo da bambina schiacciavo in zona 4, poi sono arrivata al centro e da lì non mi sono più mossa.  Durante le partite si ha il vantaggio di potersi sedere in panchina. Di conseguenza c’è il tempo per capire meglio cosa sta succedendo, accorgerti di alcuni particolari altrimenti impossibili da notare.”  

Cosa ti piace di più dell’essere un centrale? “Non tanto mettere la palla a terra, quanto invece murare le schiacciate avversarie. Hai presente quel muro perfetto salutato dal pubblico con quei cartelli con scritto in grande ‘MURATA’, magari  accompagnato da una bella ovazione? Ecco, quello! Lo scorso anno ero andata a vedere le finali di Coppa Italia e anch’io avevo quel cartello tra le mani…ovviamente l’ho usato.” 

Senza saperlo si scopre che c’è già un bel feeling con il direttore sportivo Antonella Frediani, come si può facilmente intuire da questa foto.

Il direttore sportivo Antonella Frediani con il cartello “MONSTER BLOCK” bello in evidenza (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

L’augurio è che a suon di muri Alessandra Rossi conquisti i tifosi della Pallavolo Capo d’Orso e che la Sardegna entri nel suo cuore tanto da non volerla più lasciare. 

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