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Sebastiano Asara: il maestro di Gallura

Il maestro di Gallura. Penso che un titolo migliore per Sebastiano Asara sia difficile da trovare, parafrasando il romanzo di Enrico Costa e film di Matteo Fresi  “Il muto di Gallura“. Che mette in luce il bellissimo paesaggio ai piedi del Limbara, Tempio, Aggius ma anche Calangianus, da dove è partita la storia tennistica dei fratelli Asara, (Gino e Sebastiano). Un maestro fuori dall’ordinario, che più lo conosci e più lo apprezzi. 

I fratelli Gino e Sebastiano Asara (Foto Rdosport Marta Magni Images)

Ho sempre pensato che per insegnare qualsiasi sport si debbano avere delle doti speciali. È più semplice diventare un campione che un grande allenatore. Non basta possedere una buona tecnica, si devono avere infatti mille altre conoscenze e capacità, tipo sapere quanta fatica serve per raggiungere un obiettivo, qualsiasi esso sia, Vuoi mettere poi le capacità relazionali necessarie con i propri allievi, adattandosi ad ognuno di loro ed avere una visione del proprio lavoro che vada ben oltre il quotidiano. “Con i bambini bisogna saper parlare il loro linguaggio.Ripete spesso Sebastiano.

I piedi al centro di due cerchi a terra, si alza la pallina in cielo e ci si prepara a colpirla sotto gli occhi attenti di Sebastiano (foto Rdosport Marta Magni Images)

Una grande passione per il suo lavoro, per il tennis e per i suoi allievi; uno che si fa letteralmente in quattro per aiutarti a raggiungere il tuo/suo obiettivo. E che al contempo richiede a chi lavora con lui massimo impegno e dedizione.

Il Tc Moneta è una sua creazione. Che parte da molto lontano e che ci prenderemo il tempo di raccontarvi. Ma intanto basti dire che mettere insieme una squadra in Sardegna così forte, fatta di giovani e meno giovani e farla giocare nell’ isola dI La Maddalena non è cosa di poco conto.  Domenica 5 novembre scorso la prima partita ufficiale nell’isola dell’Arcipelago, vinta 3-0 contro il Tc Porto Torres nella sfida valida per la prima serie del campionato invernale. 

La formazione del Tc Moneta che ha partecipato all’ultima edizione della Coppa invernale in Sardegna

La genuinità del rapporto di lavoro e amicizia che si instaura con i suoi allievi, anche più grandicelli, è qualcosa di davvero speciale. È bello osservare quella fiducia reciproca che dovrebbe sempre esistere tra ogni allievo ed il suo mentore. 

Ma se volete conoscere davvero Sebastiano Asara dovete andare assolutamente a trovarlo a Santa Teresa Gallura. Accanto allo stadio di calcio non troppo lontano dal centro della cittadina gallurese c’è il Tennis Club.

Un circolo come tanti altri: due campi di cui uno coperto, una casetta di legno prefabbricata che funge da segreteria. Ma quando valichi la porta d’ingresso entri letteralmente in un altro mondo: il mondo di Sebastiano e di tanti bimbi che corrono, ridono, urlano al ritmo delle palline da tennis.

Come un vero direttore d’orchestra. Sebastiano da il via all’allenamento (foto Rdosport Marta Magni Images)

Vedere in azione Sebastian Pan fa venire voglia di tornare bambino anche a chi lo osserva e di star lì anche te a giocare a tennis seguendo le sue indicazioni.

Attenzione: non è che Sebastiano insegni qualcosa di diverso da quello che qualunque altro istruttore possa trovare nelle carte federali, nei vari book per allenatori. La magia è il come riesca lui ad entrare nel cuore di questi piccoli tennisti. Difficile trovarla in giro così tanto.

Un bel finale di rovescio a due mani (foto Rdosport Marta Magni Images)

Si gioca, ma intanto si impara a stare al gioco – questa è la sintesi. Si cerca di vincere, ma nel mentre si rispetta anche il compagno e si apprendono le regole di una sana convivenza. Fatta di ordine, disciplina, rispetto degli orari, silenzio…

Un’ora di lezione vola e tutti hanno voglia di tornare il prima possibile a riprovare ancora a colpire la pallina. C’è già chi lo fa molto bene solo dopo poche ore di pratica. Ma tutti si divertono, anche quelli che proprio non ci riescono ancora a colpire con la racchetta. E non per questo ci si sente meno bravi degli altri. Anzi, Sebastiano trova sempre il modo per mettere in risalto le doti di tutti con altri giochi. Provare per credere.

C’è anche chi ha mollato il calcio per venire alle lezioni di Sebastiano.” Ci racconta la dirigente del club Anna Masselli, che non poteva non essere anche una grande appassionata e giocatrice di tennis.

Anna Masselli dalla scrivania al campo (foto Rdosport Marta Magni Images)

Sembra tutto facile. Ma alle spalle ci sono ore ed ore di studio, riflessioni, pensieri. Oltre alle normali ore di lezione ogni anno a Santa Teresa viene organizzata anche la festa di Natale, un vero e proprio evento atteso da tutti, a cui partecipano i bambini della scuola tennis con i genitori a riempire tutte le tribune, ammaliati dallo spettacolo messo in atto dai loro bambini, che impazziscono a trovare la pallina magica, nascosta ovviamente dal maestro di Gallura, il direttore d’orchestra della festa. “Vedere i bambini felici è la soddisfazione più bella.” Parola di Sebastiano Asara.

Ecco chi ha trovato la pallina magica (foto Rdosport Marta Magni Images)

Anche per questo 2023 le lezioni sono finite. Qualche giorno di riposo prima di ritornare più attivi che mai nell’anno avvenire. Ora finalmente c’è qualche momento da dedicare alla propria famiglia.

Un buon maestro deve non solo sapere insegnare la tecnica ma anche entrare nel cuore di propri piccoli allievi (foto Rdosport Marta Magni Images)

Anche se siamo certi che il nostro maestro stia già pensando alle prossime avventure da far vivere ai suoi piccoli e grandi apprendisti.

 

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