Il tecnico Kokuca diviso tra il suo passato (Brixen) ed il suo presente (Belluno)
Non era facile pensare che una squadra di pallamano a Belluno potesse fare tanta strada e incontrare società tra le più forti di questo sport. Dopo aver sfidato più volte Trieste, Una delle società italiane più blasonate scesa per qualche anno in A2 ed ora tornata nella massima serie, sabato ci sarà la prima volta anche contro Brixen. La squadra altoatesina, retrocessa nella passata stagione un po’ a sorpresa, è la maggior candidata alla promozione in serie A1 per valore del proprio roster ed esperienza.

La coreografia del tifo del Brixen (foto Rdosport Marta Magni Images)
Dopo 5 giornate guida la classifica del girone A, unica imbattuta, con un punto di vantaggio su Malo ed Eppan. Due vittorie invece per RDO Belluno, ottenute entrambe davanti al proprio pubblico contro Modena e Ferrara. Reduci da una sconfitta netta in quel di Malo, Cimbro e compagni si stanno preparando al meglio per questa sfida che si può definire tranquillamente storica.

Filiberto Kokuca (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Una gara che ha un sapore speciale soprattutto per il tecnico bellunese Filberto Kokuca. È lui stesso a spiegarci il perchè.
“Ho giocato ben 10 stagioni a Bressanone, dal 2000 al 2007 e poi dal 2012 fino al 2015. Brixen è stata la mia prima squadra in Italia da giocatore straniero.” Una presenza quella di ‘Pippo’ che non passano inosservate. Il tecnico serbo, che giocava principalmente nel ruolo di terzino centrale, è infatti ancora oggi il miglior realizzatore di tutti i tempi per il Bressanone, con 1570 reti in 261 partite ufficiali (una media di oltre 6 gol) davanti a campioni come Markus Oberrauch (1309) e Hubi Nössing (1211).
“Sono numeri che mi riempiono d’orgoglio. Il risultato migliore che abbiamo ottenuto è stata la semifinale nella coppa europea denominata Challenge Cup, dove abbiamo perso contro i croati del Jugovic Kać, la squadra che poi ha vinto la competizione. Un successo al ritorno in casa di 4, ma avevamo perso all’andata in trasferta di 8. Loro schieravano Arpad Šterbik, considerato uno dei più grandi portieri della storia della pallamano mondiale.” È così che Kokuca apre il suo libro dei ricordi. “Ho giocato insieme ad atleti fortissimi come il francese Denis Lathoud, che ha contribuito al primo successo ad un Mondiale per la Francia nel 1995. Era di gran lunga a quei tempi il miglior straniero presente nel campionato italiano.”

Foto d’archivio di Filiberto Kokuca qui in un momento di relax al suo primo anno a Brixen. Il primo a sinistra è il francese Denis Lathoud, mentre il tecnico della Pallamano Belluno è il secondo da destra
Si capisce perchè Belluno-Brixen sia un match molto sentito. “È una di quelle sfide che amo in particolare. Quelle difficili da vincere, che devi studiare nei minimi particolari per cercare di portartele a casa. Brixen ha un roster da serie A1, Dovremo essere perfetti in difesa e anche in attacco ed in seconda fase. Soprattutto dobbiamo partire molto forte e non subire tanto come è successo a Malo. Dobbiamo essere incisivi come negli ultimi 20 minuti contro Modena all’esordio – spiega l’allenatore gialloblù – I ragazzi ci tengono tantissimo, non abbiamo nulla da perdere e al tempo stesso contro un colosso del genere tutti ci tengono a fare bene.”

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il richiamo del pubblico è d’obbligo. “Una bella occasione per vedere una pallamano di livello molto alto. Noi siamo una squadra giovane e ho già notato che i ragazzi si caricano tantissimo quando sentono il sostegno dei tifosi. Per cui venite in tanti a sostenerci sabato.”