A 40 anni Stan Wawrinka è ancora la stella di Umago
La prima volta non si scorda mai. Stan Wawrinka a 40 anni compiuti da qualche mese (il 28 marzo) è tornato là dove aveva vinto il suo primo torneo ATP. Era il 2006 ed in finale sconfisse tale Novak Djokovic. Da allora ne è passato di tennis sotto le scarpe di Stan The Man. Che in Croazia ha fatto pure finale solo due anni fa perdendo al terzo set dall’australiano Popyrin.

Il finale del rovescio di Wawrinka (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
In un edizione, la numero 35, un pò sotto tono quanto a top player iscritti, visti anche i ritiri in sequenza di Tsistsipas, Hurkacz, Grieekspoor, lo svizzero è l’atleta che tutti vogliono vedere. Non importa se la resistenza fisica non è più quella di un tempo, ma quel rovescio ad una mano resta pura poesia e merita lui da solo il prezzo del biglietto. Un sorteggio benevolo ha poi fatto si che Stanislav riuscisse pure a vincere il match d’esordio contro l’ecudoregno Alvaro Guillen Meza.

Guillen Meza (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Una sorta di nuovo Etcheverry, peraltro seguito dall’argentino Carlos Berloq, già coach proprio dell’altro sudamericano. Per Wawrinka ora il match contro il bosniaco Dzumhur, accreditato addirittura della testa di serie numero 4.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
In attesa che entrino in gara il campione in carica Francisco Cerundolo e il fresco vincitore di Bastad Luciano Darderi si registra la vittoria di Francesco Passaro.

Buona la prima di Francesco Passaro ad Umago (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il perugino ha vinto in rimonta con il punteggio di 4-6, 6-2, 6-1 sul beniamino di casa Matej Dodig, fresco vincitore del challenger della vicina Trieste.

Il croato Matej Dodig, eliminato ad Umago per mano dell’italiano Passaro (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Sul fronte italiani si registra la qualificazione al tabellone principale di Giulio Zeppieri grazie al successo sul francese Van Assche.

Rovescio bimane di Zeppieri (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
poi uscito per mano di un ex enfant prodige come Tseng Chun-hsim, numero uno del ranking mondiale e junior nel 2018 a seguito dei successi a Wimbledon e Roland Garros Junior oltre ad essere stato finalista all’Australia Open perdendo da Korda.

(foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Il ragazzo di Taipei, stessa età di Sinner, sarà l’avversario d’esordio per Luciano Darderi. Nel circuito mondiale ultimamente difficile vedere il ripetersi di un successo immediatamente nel torneo successivo. Questa l’incognita più grande per Darderi che ha tutte le carte in realtà in regola per fare bene anche sul rosso di Umago.

Darderi sul centrale di Roma (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
In casa Italia nella qualificazioni si è fermato invece all’ultimo turno invece Andrea Pellegrino per mano di Pablo Llmas Ruiz ..

Andrea Pellegrino in giornata no nell’ultimo turno delle qualificazioni ad Umago (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Lo spagnolo è ilpiù giovane iberico ad aver vinto un Challenger, è ius tennista cresciuto insieme ad Alcaraz, con cui ha pure giocato in doppio da junior per la bandiera spagnola.

Pablo Llamas Ruiz (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Tracce azzurre sulla terra battuta croata anche grazie a Marco Cecchinato che qui ha vinto il titolo nel 2018, ma out subito al primo turno delle qualificazioni, cosi come Federico Arnaboldi.

Marco Cecchinato in tribuna a seguire il connazionale Giulio Zeppieri (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Mare e tennis resta un’abbinata sicuramente vincente e siamo certi che anche questa edizione riserverà delle belle sorprese. Un torneo che nel suo palmares ha scritto racchette davvero eccellenti come gli spagnoli Moya, Vedasco, Ferrero. Robredo.

La finale tra Alcaraz e Sinner di Umago 2022 (foto © Rdosport & Marta Magni Images)
Ma anche l’austriaco Thiem, i russi Davydenko e Rublev. Senza dimenticarci del beniamino di casa Cilic, il nostro Fognini e gli ultimi super big Alcaraz Sinner.