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Sofia Milani pronta a schiacciare dalla zona 4 per la Capo d’Orso

Solo novità per il ruolo di schiacciatrice per la Pallavolo Capo d’Orso. Il primo volto nuovo è quello di Sofia Milani, classe 2005 di Buscate. Milani di Milano: per intenderci, a 10 minuti da Malpensa e circa 40 da Linate.

Nella foto scattata al PalaAndreotti la prima a sinistra è Sofia Milani (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Nella passata stagione Sofia era in forze nel roster del Parella Torino che fa subito pensare a quella fastidiosa sconfitta delle orsette, al quinto set, nel girone d’andata in Piemonte. Una sconfitta inaspettata in una partita decisamente ‘no’ della Capo d’Orso, ma attenzione: ovviamente dipende sempre dai punti di vista.

Milani con il numero 2 in posizione di difesa nel match tra Parella e Capo d’Orso (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Il rovescio della medaglia infatti ce lo riporta proprio Milani. “È stata una delle emozioni più forti della stagione. La prima vittoria, i nostri primi punti , tra l’altro conquistati contro un sestetto che consideravamo tra i più forti del campionato.” La ventunenne ha vissuto quella sfida in modo decisamente diverso. Anche se poi in campionato la società piemontese chiuderà con la retrocessione in serie B2 insieme al Volpiano.

L’esultanza del Parella dopo la vittoria contro Palau. In piedi a destra è Milani (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Per Sofia ecco la possibilità invece di restare in B1 con la Capo d’Orso. “Una società che si è fatta la fama di essere molto seria e affidabile.” Parole che in effetti stanno diventando un vero clichè. E che vuole essere un punto di forza per tutti. Lo aveva sottolineato anche Silvia Formaggio “C’è di tutto in giro, quando trovi un club come quello di Palau ti conviene tenertelo stretto.”

Uno zio sardo di Gonnesa (vicino a Carbonia nel sud dell’Isola) è nella lista dei motivi che hanno spinto Milani a raggiungere la Sardegna. “Da sempre uno dei miei luoghi preferiti.” Al punto di decidere di dire di sì alla direttrice sportiva, Antonella Frediani in pochi secondi. “Ho comunicato il tutto ai miei genitori quando ormai la decisione era già stata presa.”  La fermezza di questa giovane pallavolista è tra i suoi punti di forza.

Sofia insieme allo zio Michele durante una vacanza

“Sono abituata a decidere di testa mia. Ho chiesto qualche consiglio ad allenatori di mia conoscenza, giusto per scrupolo. Le valigie sono già pronte.Da casa mia si arriva prima a Olbia (in aereo, ovviamente) che in molti altri luoghi dove dovremo giocare la prossima stagione.”

L’importante è non lasciare indietro gli studi universitari. Questo l’unico monito dei genitori. “Frequento  il terzo anno di Scienze dei servizi giuridici. Tutto sta ad organizzarsi, le mie giornate si dividono da sempre tra studio e pallavolo.” 

Tra le sue caratteristiche principali c’è anche l’essere molto critica con sé stessa. “Difficile che sia contenta delle mie prestazioni. Figurati pensare al colpo dove sono più forte! Però posso dire che ho una buona manualità in attacco e di sicuro mi piace molto ricevere.”

Oltre a Torino, Milani ha giocato anche in Valtellina e a Busto Arsizio dove ha respirato l’aria della Serie A. Un’intera stagione allenandosi con la prima squadra in A2 con all’attivo la presenza in campo in Coppa Italia.

“Diciamo che di acqua ne è passata da quando ho iniziato a 7 anni con Villa Cortese.” Dove peraltro ha giocato anche sua sorella maggiore Gaia.

Le due sorelle Milani insieme.

“Lo spogliatoio di Busto Arsizio era favoloso. Credo che per fare bene, tanto parta proprio da lì, da quella sintonia che si va a creare tra tutti i componenti di una squadra.”

A Palau troverai un età media della rosa particolarmente giovane.  “Non mi preoccupa. Anzi, questa cosa ci deve caricare tutte tantissimo. Vorrà dire che ci daremo una mano tutte insieme. La mia speranza e al tempo stesso obiettivo è quello di trovarmi bene con chiunque, al punto da poter pensare di rimanere anche per l’anno successivo.”

Gli aeroporti sono vicino casa, ora manca solo arrivarci con un biglietto, l’essenziale per il gioco e per lo studio, in direzione Palau. “Adoro la Sardegna, ma la zona di Palau ancora non la conosco. Sarà entusiasmante scoprire i luoghi della Gallura e conoscere la squadra. Manca poco!”

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