Premio alla carriera per Fabiana Bianchini
Fabiana Bianchini ha ricevuto a Castelfranco un premio per il suo impegno del volley di oltre 20 anni, una targa ricordo (Al fianco del volley dal 2004) consegnata da Laura Carestiato, la neo presidente del comitato Fipav TreUno e dal predecessore Michele De Conti, da qualche mese promosso presidente del Comitato regionale. A circa un anno dalla chiusura della attività della Spes Belluno, società di cui era presidente, è stata proprio Bianchini l’unico dirigente bellunese presente sul palco della festa del volley trevigiano bellunese.

La premiazione della FIPAV Treuno ai dirigenti (foto Fipav Treuno)
“Non mi aspettavo questo riconoscimento e devo dire che l’ho apprezzato molto. Vent’anni sono un bel periodo, nel mentre non te ne rendi conto. Forse si sono accorti che mancavo nell’ultima stagione.” Difficile credere che Bianchini davvero non abbia più un ruolo attivo nella pallavolo bellunese.
“Ho seguito il campionato under 16 della Pallavolo Castion dove gioca mia figlia Guenda, ma solo come genitore al seguito, con un occhio però alle società dove hanno traslocato alcune delle nostre ragazze, oltre alla A3 del Belluno Volley.”

La Presidente Bianchini in versione tifosa (foto @ RDOsport & Marta Magni Images)
Qualche rimpianto per aver deciso di abbandonare? “Assolutamente no. Mi interessava sviluppare la pallavolo a livello giovanile, l’abbiamo fatto per tanti anni, togliendoci anche qualche bella soddisfazione come quando siamo approdati alle nazionali Under 14 nel 2016 o quando abbiamo disputato la serie C e D con squadre interamente giovani.

Foto di squadra per il gruppo di serie D della Spes Belluno (foto Rdosport Marta Magni Images)
Considerate le risorse a disposizione credo che Spes sia riuscita a fare moltissimo. Ho sempre creduto in quel che facevo – continua a raccontare Bianchini -Con gli anni ho cambiato però il modo di pormi. Ecco, magari nel passato certe situazioni ora le affronterei in modo differente.”

Fabiana Bianchini ritira nella sede della Fipav Treuno la targa del premio qualità
Quali sono le considerazioni sullo stato di salute della pallavolo bellunese da una posizione ora piu distaccata? “Ho appreso durante la mia premiazione che i numeri dei praticanti in Veneto sono in crescita. Spero sia così anche per la nostra Provincia, anche se ci sono sicuramente tante criticità. La carenza di allenatori per la formazione dei giovani non è una novità, la difficoltà a trovare collaboratori e l’aumento dei costi e delle incombenze burocratiche sono pesi da gestire. Per fortuna abbiamo Presidenti resilienti e propositivi, come Strazzabosco a Feltre, De Barba a Sedico e Sommacal a Limana.

Foto d’archivio Da sinistra l’ex presidente della Fipav regionale Roberto Maso, Fabio Bortot, Fabiana Bianchini e il presidente della Pallavolo Feltre Cristiano Strazzabosco (foto Rdosport Marta Magni Images)
Ma penso anche al New Comelico che continua a fare attività all’estremo nord della provincia e che meriterebbe una medaglia solo per le trasferte che deve fare per giocare. Ma anche Trichiana – ci tiene a sottolineare Bianchini – sta lavorando bene grazie a Erika Paolin che ha consolidato il movimento nella Sinistra Piave. Ma tutte, anche le società che non ho nominato, hanno il grande merito di continuare a tenere vivo questo sport.”

Il presidente del Belluno Volley Sandro Da Rold insieme all’allenatore della nazionale Ferdinando De Giorgi (foto Rdosport Marta Magni Images)
Una considerazione a parte l’ex presidente della Spes Belluno la vuole riservare alla società del presidente Sandro Da Rold. “Sarebbe bello ed auspicabile che il Belluno Volley, viste le ambizioni dichiarate, aiutasse le società della provincia in maniera concreta a sviluppare l’attività di base. Le sinergie sono più che mai necessarie per andare avanti e, soprattutto per sviluppare il movimento maschile, la società del capoluogo potrebbe fare molto. Spiace non vedere nemmeno un bellunese nella rosa di A3, nella prossima stagione neanche più tra gli allenatori. (Il riferimento alla dipartita del tecnico Roberto Malaguti è chiaro, ndr).

Roberto Malaguti in panchina con la Spes (foto Rdosport Marta Magni Images)
Resto comunque convinta che con pianificazione, impegno, collaborazione e pazienza a Belluno ci siano ancora grandi possibilità di realizzare qualcosa davvero di importante.”