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Che bello giocare a tennis a Santa Teresa

Nel parlare con diversi responsabili di società sportive viene molte volte sottolineata la mancanza di figure dirigenziali, di persone che dedichino il proprio tempo in modo disinteressato allo sviluppo di un determinato sport. Servono decisamente tanti collaboratori per poter organizzare il lavoro quotidiano di un’associazione, considerati tutti gli obblighi burocratici esistenti, senza voler scomodare quelli fiscali. Diventa così sempre più una vera impresa mantenere in piedi al giorno d’oggi una qualsiasi realtà sportiva.

Al punto che quando ti capita di incontrare qualcuno che decide di stare dietro una scrivania di un club, non puoi certo non fermarti e provare a capire come possa essere avvenuto questo miracolo.  

Anna Masselli (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Anna Masselli abita ormai da tempo a Santa Teresa Gallura, in Sardegna. Da giovane ha provato a giocare a tennis, ma senza fare troppo sul serio. Fino a quando un giorno ha deciso di prendere di nuovo una racchetta in mano. “Ho iniziato a portare mia figlia alla scuola tennis di Santa Teresa e mi è venuta voglia di ricominciare.” Ironia della sorte, Elettra, sua figlia, ha poi deciso di praticare tutt’altro sport, mentre Anna ha continuato fino a iscriversi anche a qualche torneo a squadre. “Mentre giocavo cercavo anche di imparare, capire il dietro le quinte di questo sport.” 

I sorrisi dei bambini, vera anima di qualsiasi Tennis club (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Anna, passo dopo passo, è diventata anche vice presidente del Circolo Tennis Santa Teresa Gallura.

È che di colpo ti trovi invischiata in mezzo alle tante carte della burocrazia e vuoi cercare di dare il tuo contributo in qualche modo. A Santa Teresa i ragazzi venivano indirizzati a giocare per lo più a calcio. Mi sarebbe piaciuto che tutti quei giovani avessero potuto avere anche qualche valida alternativa. Cosi quando mi è stato chiesto di entrare nel direttivo non mi sono tirata indietro.” 

Ragazzi in campo per una lezione di tennis (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Una propensione naturale verso il mondo giovanile.

“Senza una scuola, in questo caso ovviamente di tennis, un club non può vivere a lungo. Va bene dare spazio all’amatorialità, che un club diventi anche un punto di ritrovo per gli over diciamo 60. Ma senza l’allegria e lo stimolo che ti danno i bambini che ti girano intorno, un circolo sarebbe destinato a morire. Il futuro sono loro.”

Lo sguardo attento di un giovane allievo (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Più Anna prende confidenza con il tennis giocato e più cresce anche questo suo spirito di creare qualcosa per gli altri.

“Non è stato facile capire tutti i meccanismi di funzionamento di un club, ma piano piano mi sono informata, ho partecipato anche al corso per giudici arbitri (GAF) e alle riunioni che la Federazione organizza nel territorio.” 

Era iniziata una sorta di rivoluzione a Santa Teresa. Di quelle sane in cui tutti ti guardano all’inizio inevitabilmente con un po’ di sospetto, ma poi invece si ricredono e si accorgono del buono che viene fatto.

“Certo, senza Angelo Murineddu non mi sarei buttata in questa avventura – L’attuale Presidente del Tennis club Santa Teresa Gallura aveva già ricoperto tale carica in passatoÈ un imprenditore che conosce molto bene il territorio, oltre ad essere una magnifica spalla su cui contare.” 

Presidente e Vice presidente del Tennis Club Santa Teresa con il maestro Sebastiano Asara (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

All’inizio me ne andavo spesso a giocare lontano, tipo ad Olbia, Arzachena, Luogosanto se non anche a Tempio, tale era diventata la passione per questo sport. Ed è stato proprio in questo girovagare che mi sono imbattuta in Sebastiano Asara. Ho capito subito che era lui la persona di cui il circolo di Santa Teresa Gallura aveva bisogno.

Sebastiano Asara durante una lezione con i bambini a Santa Teresa Gallura (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

“È proprio bravo come maestro ed anche molto competente in tutti gli aspetti tecnici/burocratici tipici di un club. Non mi sono fatta scappare questa occasione. L’ ho tempestato di telefonate finché Sebastiano ha ceduto alla proposta di diventare il maestro del nostro circolo e da ottobre 2021 è diventato la vera anima del tennis a Santa Teresa.”

Anna Masselli insieme al maestro Sebastiano Asara in occasione dell’esposizione della Coppa Davis ad inizio anno ad Arzachena (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

UNA SCUOLA TENNIS TUTTA DA RIFORMARE

“L’obiettivo primario era trasformare la scuola preesistente in qualcosa di più strutturato, senza sapere se potesse riscuotere a Santa Teresa un effettivo successo. Ora non sappiamo quasi più dove mettere tutti i bambini che ci chiedono di imparare a giocare.

Il maestro Asara in azione (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

“C’è stato un autentico boom di iscrizioni. Tanti genitori come me hanno deciso di provare loro stessi a giocare, vedendo l’entusiasmo dei propri figli.”

LA STRUTTURA DEL CIRCOLO

La parola passa ora al Presidente del sodalizio gallurese Angelo Murineddu: “Abbiamo al momento due campi di cui uno coperto, che però non ci basta quasi più. Però non ci lamentiamo: la nostra amministrazione ha deciso infatti di darci una mano, visti proprio i numeri che sta esprimendo la scuola tennis. Incrocio le dita, ma presto dovrebbe arrivare la copertura del nostro secondo campo.”

Sebastiano Asara in azione nel campo coperto di Santa Teresa (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

C’è quindi una buona prospettiva di incrementare il numero di soci e allievi della struttura. “Ce lo auguriamo proprio, anche se tutto ciò inevitabilmente comporterà un aumento anche del lavoro di retro bottega. Abbiamo una buona squadra nel direttivo che ci dà sicurezza nel proseguire in questo percorso di crescita. A tal proposito vorrei ringraziare tutti, dal vice Anna Masselli ai consiglieri Giancarlo Abozzi, Gianmarco Ortu, Paola Manuedda, Giuseppe Manca e Ilaria Battino.

Una visione d’insieme del circolo di Santa Teresa con i due attuali campi di cui uno coperto (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

Ad Anna non viene mai meno un sorriso, e nella piccola casetta di legno che funge da segreteria, ci prepara pure un caffè. 

“Le difficoltà non mi hanno mai spaventata.” L’arte dell’arrangiarsi e dell’impegnarsi tipica del mondo sportivo italiano ha colpito ancora.

Giovani tennisti si divertono in campo ((foto © Rdosport & Marta Magni Images)

GIOCA A TENNIS CON NOI

Se volete fare un’ora di tennis a Santa Teresa Gallura, sappiate che Anna è sempre lì disponibile. “Quando ho incominciato era difficile anche trovare un compagno di gioco. Tutti giocavano tendenzialmente solo tra di loro. Ora le abitudini sono cambiate e siamo diventati una grande famiglia.”

Anna in un campo da tennis (foto © Rdosport & Marta Magni Images)

“Vi aspetto volentieri ma vi avviso: dovete accontentarvi, anche se risulto essere un’agonista; sono rimasta poco più di una principiante!”  Di quelle che però non mollano decisamente mai una palla.

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